Non è mai troppo tardi per leggere la $aga di Paperon de’ Paperoni

A trent’anni dalla prima pubblicazione, la “Saga di Paperon de’ Paperoni” di Don Rosa rimane uno dei capisaldi del fumetto Disney. Una storia senza tempo che racconta le avventure, le conquiste, i guadagni che hanno fatto di Paperone “il papero più ricco del mondo”.

 

speciale la saga di paperon de paperoni

Zio Paperone appare per la prima volta nel 1947 in Il Natale di Paperino sul Monte Orso, frutto della mente dell’Uomo dei Paperi Carl Barks. Di chiara ispirazione dickensiana, Scrooge McDuck è l’anziano, rancoroso, scontroso parente più prossimo di Paperino. Nel Natale di quell’anno, Donald cerca di riconciliarsi con lo Zione – l’incipit è lo stesso delle serie TV animate “DuckTales”, classica e reboot del 2017 -, ormai isolatosi da anni dalla vita pubblica paperolese, di cui era stato motore trainante ma anche simbolo distaccato, lì sulla Collina Ammazzamotori, ed incarnazione di avarizia. Son passati poco più di 75 anni da quella storia e una trentina da una splendida Saga che ha minuziosamente ricostruito La Vita e i Periodi del Paperone pre-barksiano.

Stiamo ovviamente parlando della $aga di Paperon de’ Paperoni, ideata, scritta e disegnata da Don Rosa. Figlioccio e successore artistico di Barks, Don Rosa ha raccolto vari indizi disseminati nelle varie storie dal “papà” per ricostruire la vita di Paperone, dall’infanzia a Glasgow al primato tra i paperi più ricchi del mondo. Quella di Don Rosa è un’operazione che, utilizzando un termine caro alle major di supereroi, mette in continuity la storia di Paperone e della propria famiglia, esplora l’albero genealogico dei McDuck e di tutti quei paperi che ci accompagnano da decenni con le loro avventure. Un’operazione certamente complessa e stratificata, dall’immensa portata storico-filologica che inserisce Paperone in epoche differenti e lo rende protagonista di innovazioni e rinnovamenti tecnologici di ogni tipo.

Don Rosa sceglie di raccontare la vita di Paperone attraverso 12 capitoli principali, pubblicati dal 1992 al 1994 sulla rivista danese Anders And & Co. L’autore statunitense immerge l’epopea di Paperone in un contesto storico-politico realistico, connotandola di autenticità e accuratezza. Paperone, infatti, si renderà protagonista e/o testimone di cambiamenti tecnologici e, parallelamente, sociali ed antropologici simili a quelli vissuti dall’uomo. Anzi, con un po’ di indubbio patriottismo, il Paperone di Don Rosa è una figura che, in conclusione, risulterà essere estrema realizzazione del self-made man americano.

La $aga prende il via all’incirca nella seconda metà degli anni ’70 del diciannovesimo secolo con un Paperone ancora bambino, di circa 10 anni. Purtroppo, il clan dei de’ Paperoni non se la passa affatto bene in quel di Dismal Downs (Colle Fosco, nelle più frequenti traduzioni italiane), in Scozia: la famiglia composta da Fergus, padre e capofamiglia, Piumina, zio Jake e le sorelle Matilda ed Ortensia, riesce a malapena ad arrivare a fine mese, caduta in miseria dopo gli splendori di una dinastia che fu. Anche per il giovanissimo ma testardo e determinato Paperone è arrivato il momento di contribuire alle spese della famiglia con un lavoro.

Se da una parte Fergus augura al proprio figlio tutto il successo del mondo nel lavoro, Paperone pensa già in grande e a lungo termine: vuole diventare il papero più ricco del pianeta, sostenere la propria famiglia e rendere immortale il nome de’ Paperoni di cui è l’ultimo discendente maschio.

Così il piccolo paperotto si mette all’opera nelle strade di Dismal Downs come lustrascarpe: il primo guadagno è la celeberrima, iconica Numero Uno, decino americano pagato da Burt lo scavafossi. Il frutto del primissimo lavoro del paperotto è, però, un raggiro: fu proprio Fergus a fornire il decino a Burt e “spedirlo” da Paperone. Fergus voleva smuovere l’animo di Paperone, abituarlo fin da subito ai soprusi di cui sono vittima i de’ Paperoni da secoli e spronarlo a non fidarsi di nessuno.

Quale strada sceglierà il paperotto? Chi deciderà di diventare?

Noi lettori lo sappiamo, ovviamente, benissimo ma è proprio tra la Numero Uno e quel Natale sul Monte Orso che si compie la formazione di Paperon de’ Paperoni: la grandezza dell’opera di Don Rosa non risiede solo nella ricostruzione storica e minuziosa degli avvenimenti realistici ma nel potente percorso di autodeterminazione che ha reso Paperone ciò che è.

Il paperotto si imbarca presto per gli Stati Uniti come mozzo, diventa un mandriano e assiste all’arrivo dell’elettricità; torna a casa per salvare il castello dei de’ Paperoni e si rimbarca per il Sudafrica; poi il Klondike ed un doveroso ritorno a casa ed, infine, Paperopoli. Ma un papero come Paperone, con la stessa curiosità e determinazione di quando era paperotto, esaltate dall’esperienza in campo d’affari, non può davvero stare fermo: e allora via, ancora e ancora intorno al mondo.

La $aga di Don Rosa si svolge nell’arco di una settantina di anni: Paperone si rende protagonista di numerosi cambiamenti che interessano il mondo, dai trasporti alle comunicazioni, dalle tecnologie alle leggi. Sembra esserci un’unica costante nella sua storia: la furbizia. Paperone è furbo ma fronteggia numerosissimi furbi: c’è chi vuole derubarlo, chi vuole anticiparlo, chi vuole sfruttare i suoi sforzi a proprio favore.

È probabilmente questo il fulcro, quello che nelle favole chiamiamo “morale“, della $aga di Paperone: sono state le circostanze, le esperienze, i raggiri a rendere Paperone lo zio avaro, scontroso, severo presentato da Barks? O la sua determinazione, la voglia e gli innegabili sforzi per diventare «il più furbo dei furbi, il più ricco dei ricchi», l’ambizione sfrenata lo hanno reso tale?

Non c’è una sola interpretazione della $aga, non può esserci perché ogni lettore ha la possibilità di approcciare l’opera e i suoi significati più intrinseci a vari livelli e una sola lettura potrebbe rivelarsi superficiale. Non è mai troppo tardi per leggere la $aga di Paperon de’ Paperoni perché Don Rosa realizza un’opera certosina, precisa nelle evoluzioni storico-socio-culturali ma offre uno degli esempi più fulgidi del “viaggio dell’eroe” (l’omonimo saggio di Volger, tra l’altro, uscì proprio nel ’92) del quale la narrativa mondiale, fin dai primissimi miti, non può fare a meno.

La vita di Paperone è ricca di avventure, missioni, avvenimenti, conquiste ma anche di lotte, di rinunce, di allontanamenti, perdite, lutti: quella di Paperone è una vita piena, energica eppure non perfetta. Perché il papero più ricco del mondo deve fare continuamente i conti tra guadagni e perdite, bilanci non solo economici ma anche – e soprattutto – affettivi. Don Rosa dipinge un magnate di successo, un uomo d’affari incredibile ma anche un papero fallace, che sacrifica alcune componenti in favore di altre. Anzi, Paperone sceglie di compiere dei sacrifici: in questo affresco biografico, nell’iperbole di una storia di fantasia, Paperone acquista tridimensionalità, spinge il lettore a riflettere sulle scelte che sta leggendo nonostante l’adrenalina delle avventure, l’appagamento dei guadagni.

In Paperone, ognuno può riconoscersi, in piccolo e in grande: è il vecchio, sempiterno mantra secondo cui, forse, «i soldi non fanno la felicità». Eppure ognuna di quelle monetine, le stesse – probabilmente molte di meno – che abbiamo nel portafogli, è legata ad un ricordo, è impregnata di un significato. In quel momento l’oggetto guadagna anch’esso un valore affettivo, un ricordo ma anche un monito. Ogni singola monetina per Paperone e la sua stessa vita, un’epopea in 12 capitoli, hanno un cuore.

Indipendentemente dalla lente che si punta sulla $aga, è innegabile che quello di Paperone sia un percorso di formazione in cui il protagonista compie delle scelte cercando di autorealizzarsi inseguendo i sogni, gli obiettivi ed, inevitabilmente, perdendo qualcosa lungo lo stesso percorso. Non è mai troppo tardi per leggere la $aga perché, anche per Paperone, non è mai troppo tardi per redimersi e chiedere scusa, recuperare ciò che ha perso di fronte a ciò che ha guadagnato. Ritrovare l’equilibrio sulla bilancia delle ricchezze, quelle del deposito e quelle del cuore.


Abbiamo parlato di:

1wspev020_0

La $aga di Paperon De’ Paperoni

Collana: Disney Special Events 20
Autore: Don Rosa
Formato: 17×23,7; brossurato; 224 pagine a colori
Editore italiano: Panini Comics
Prezzo: € 7,90


Avatar photo

Pier

Instagram Meganerd
Appassionato di scienza e supereroi, divoratore di comics, serie TV e pizza. Ex power ranger wannabe, matematico nella vita, Batman nello spirito. Mentre cerco qualche significato nascosto nelle mie letture, sono già proiettato verso la prossima recensione... Ed oltre!

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *