Naruto e le censure? Studio Pierrot spiega come è riuscito ad evitarle

Naruto, così come tante altre opere di clamore, ha affrontato numerose difficoltà a causa dei tentativi di censura. Ne ha parlato lo Studio Pierrot, spiegando come hanno fatto ad evitarle

Naruto

Se c’è una cosa che ha reso i manga e gli anime così popolari, è sicuramente l’approccio diverso che hanno avuto nel trattare situazioni come scene erotiche, di violenza o di infinita tristezza. Questo modo, a volte estremo, di disegnare o rappresentare i protagonisti delle opere e le loro avventure, ha attratto a sé nel corso del tempo un po’ di diffidenza. Soprattutto dai Paesi occidentali.

Per questi motivi, alcune delle migliori opere nipponiche, sono arrivate in Italia in forma censurata, con l’idea di non mostrare ai più giovani delle donne troppo formose o delle scene troppo sanguinose. Che ci crediate o no quasi tutti gli anime che hanno segnato la nostra infanzia sono stati sottoposti a questo tipo di trattamento.

Ma tra questi qualcuno è riuscito a salvaguardare la propria originalità, più degli altri. È il caso di Naruto, che a distanza di anni dal suo ultimo episodio, insegna ancora al mondo i valori dell’amicizia e dell’amore. Recentemente Michikyuki Honma, attuale presidente di Studio Pierrot, ha rilasciato alcune dichiarazioni proprio relative al discorso censura.

Se gli anime sono vincolati da tali restrizioni, non c’è modo che il pubblico all’estero voglia guardarli. I progetti che sono un successo in Giappone lo sono anche all’estero. Credo che non dobbiamo commettere errori nell’approccio legato alla produzione di anime”.

Secondo il Presidente dello Studio Pierrot, sono proprio i dettagli che tutti vogliono censurare, a rendere il prodotto così unico. E se ci pensiamo, le cose non sono state mai così vicine alla realtà. Quando vediamo un personaggio animato assumere degli atteggiamenti estremi o poco consoni, è inevitabile, ce ne innamoriamo tutti!

Così è accaduto anche per il manga di Masashi Kishimoto, che è riuscito a conquistare il cuore degli appassionati di tutto il mondo, costringendo così Studio Pierrot a realizzare un adattamento animato fedelissimo all’opera originale.

Difatti, per evitare la censura di alcune scene o comunque di alcuni eventi avvenuti nel manga, lo Studio Pierrot faceva leva sull’opinione pubblica e sul fatto che l’anime non avrebbe mai avuto il successo tanto atteso se sottoposto a tali censure.

Ci sono personaggi in Naruto che a dirla tutta, potrebbero non fungere da buon esempio. È il caso di Jiraiya che come ben sappiamo è uno dei personaggi più amati dell’intera opera, pur essendo un uomo abbandonato a molti vizi. Così come lui anche la bellissima e fortissima Tsunade nonostante le sue gesta eroiche, viene ricordata come un personaggio che alza spesso il gomito o gioca d’azzardo.

Insomma, proprio come Honma, anche noi pensiamo che se Naruto avesse subito delle significative censure, non sarebbe stato lo stesso. E voi invece cosa ne pensate?


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Carmela Massa

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Appassionata di musica, anime, manga e serie tv, vivo la vita come se fossi la protagonista di un teen drama. Anche adesso che ho passato la 30ina. Amo scrivere di tutto ciò che mi emoziona ed è da piccola che sogno di sposare Goku e salvare il mondo insieme a lui!

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