Mila & Shiro – Le verità nascoste

Articolo scherzoso e ricco di curiosità su uno dei cartoni animati più amati negli anni 80 e 90: Mila &  Shiro, due cuori nella pallavolo! Siete pronti a scoprire tutte le differenze tra il manga e il cartone animato?

Gli anni della nostra crescita (dunque parliamo fondamentalmente degli anni ’90) sono stati inevitabilmente segnati dai primi fantasy: siamo state tutte principesse o guerrieri, abbiamo sognato di volare e di avere amici immaginari, animali che parlavano e poteri magici… ma siamo stati anche marchiati in maniera indelebile da tutti quei cartoni incentrati sullo sport. Siamo stati tutti in campo con Lotti, abbiamo corso su campi da calcio lunghi chilometri e chilometri con Oliver Hutton, abbiamo impugnato mazze e guantoni da baseball accanto a Pat e Tatsuya (Prendi il mondo e vai), volteggiato con nastro e clavette contro Hilary. Ma soprattutto siamo state delle pallavoliste che saltavano 3 metri da terra e schiacciavano palle che fratturavano i polsi a chi provasse a riceverle! Il 25 febbraio 1986, su Italia 1, andava in onda per la prima volta in Italia Mila & Shiro due cuori nella pallavolo, un cartone animato con una serie di figure femminili dai capelli di colori improbabili, che spaziavano dall’arancione al blu, per poi arrivare persino al verde.

Non serve certo ripercorrere la storia, le sberle dell’allenatore Daimon ce le ricordiamo tutti. Mila Azuki ci ha aperto la strada  della pallavolo, più di Mimì Ayuara ammettiamolo! Anche se eravamo tutte sue aspiranti rivali, chi prima e chi dopo ci accorgemmo dell’impossibilità di eguagliarla, visto che dopo vani tentativi fu certo che non avremmo mai giocato come lei. Anche io dopo varie pallonate in faccia – con tanto di sangue dal naso – e palle rispedite con angolazioni improbabili, ho abbandonato la mia “brillantissima” carriera.

La storia è tratta dal manga Attacker you, creato da Jun Makimura e Shizou Koizumi del 1984. Il successo nel nostro paese è sicuramente attribuibile anche alla sigla cantata da Cristina D’Avena, mentre per quanto riguarda la storia, credo che per tutti i suoi fan sia obbligatorio sapere che l’animazione non ha seguito le vicende originali raccontate nel manga.

La storia di Mila è stata modificata davvero molto, probabilmente uno di quei pochi casi in cui l’anime ha superato il manga originale, ma di molto! Partiamo dunque con delle rivelazioni shock!


  • Ovviamente rispetto all’anime originale sono stati cambiato tutti i nomi dei protagonisti, Mila e Shiro si chiamano Yu e So (provate a cantare la sigla usando i nomi veri!), Sunny il fratellino di Mila in reltà è Sani, Kaori si chiama Eri e Chibi, la migliore amica di miss capelli arancioni, è Meiko Nanao. Insomma l’unica ad aver mantenuto il suo vero nome è Nami Ayase.
  • Nel cartone che tutti abbiamo visto, si scopre che la mamma di Mila creduta morta, è in realtà Kyushi Tajima, ex giocatrice di pallavolo e commentatrice sportiva. Una donna che ha scelto la carriera alla famiglia e ha continuato per la sua strada. In realtà nel manga la mamma di Mila è morta per davvero.
  • Ve la ricordate tutti Yogina Yokono? Quell’energumeno di donna che giocava facendo tremare il pavimento? Quella corpulenta visione femminile fu creata appositamente per il cartone animato e onestamente mi è dispiaciuto non ritrovarla nel manga.
  • Oltre Yogina, anche il fratello di Mila – quel lagnoso e odioso Sunny – non esiste nella storia originale. Ecco, di quest’assenza ho gioito parecchio, era davvero insopportabile!
  • Altra rivelazione, non se ne conosce il motivo, ma solo in Italia Mila è stata spacciata per la cugina di Mimì Ayuara, protagonista di Mimì e la nazionale di pallavolo (tratto dal manga Attack number 1), in realtà tra le due non c’è un briciolo di parentela!
  • Ahimè ci sono scene censurate anche qui, a discapito dei maschietti sono state eliminate quelle in cui la protagonista si mostrava nuda dopo il bagno (niente tette, boys!).

  • Il manga originale è arrivato in Italia solo nel 2003: accanto al titolo originale ci è stato aggiunto “Mila & Shiro”, composto da soli tre volumi, pubblicati dalla Star Comics.
  • Nel 2008 è stato prodotto un sequel, intitolato Mila & Shiro- Il sogno continua, creato in occasione delle Olimpiadi di Pechino, L’anime infatti è composto da 52 episodi ambientati in Cina, qualche anno dopo la serie originale, con la squadra delle Dragon Ladies che rischia di essere retrocessa. Da noi è andato in onda nel 2011 su Italia 1.
  • Ho lasciato per ultima la notizia che lascerà tutti alquanto annichiliti, visto che potrebbe essere un colpo fatale: nel manga la storia d’amore tra i protagonisti non esiste! Tra Mila e Shiro non c’è altro che una bella amicizia, nemmeno a pensar male della stima che provano reciprocamente solo in ambito sportivo. Non volevo rovinarvi un mito, ma adesso avete davanti due strade: smettere di credere alle belle parole di Cristina D’Avena e infangare una delle storie d’amore più famose nella storia dei cartoni, oppure far finta che Attacker You non sia mai arrivato in Italia, Mila & Shiro erano e saranno sempre due cuori nella pallavolo e tutti noi potenzialmente saltiamo tre metri da terra!

    Io ho scelto la seconda, anche se l’idea di far fuori Sunny me la porterò dietro per sempre…

 

 



Saki

Cuore giapponese in un corpo italiano, leggo manga dalla più tenera età e sogno ancora di cavalcare Falcor! Curiosa fino allo sfinimento, sono pronta a parlarvi delle mie scoperte!

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