Mazinga Z – Fratelli e fratellastri di pura Superlega Z


 

Quanti di voi hanno visto di recente Mazinga Z Infinity al cinema? Non riesco a smettere di pensare al folle papà di Mazinga. Durante la classica invasione di mostri meccanici contro cui gli eroi sono chiamati a combattere,  in cielo si scorge un Babbo Natale robot con tanto di slitta. Sì. Go Nagai è un adorabile pazzo. Mazinga Z Infinity sta avendo il merito di puntare nuovamente i riflettori sul Creato di quel Dio prolifico che è Nagai da più di quarant’anni.

Un film godibile e con un character design davvero eccellente; forse, tuttavia, strizza troppo l’occhio a chi di Mazinga e Koji Kabuto ne ha già fatto degli eroi. Il pubblico giovane ha reazioni meno entusiaste dovute alla mancata conoscenza del background gigantesco dietro a quella che da alcuni, è stata definita banalmente, una semplice nuova uscita al cinema. Maledizione dico io. L’occasione era ottima per fidelizzare nuovo pubblico, appassionare le nuove leve. Babbo Natale per esempio. Noi bimbetti che abbiamo guardato Mazinga in tv, ci ricordiamo Satan Claus P10 anche perché non si possono dimenticare certe cose. Come caspita facesse Hell ad avere un babbo natale robotico rimane uno dei grandi misteri della fede in Nagai.

Quando l’ho notato al cinema qualche giorno fa, in mezzo a quella che sembrava un’invasione di locuste folgorate, sono scoppiata a ridere (ancora non mi sono ripresa). Volendo, inoltre, ci sono le banconote con la caricatura di Go Nagai, le Mazingirls.


Piccoli pezzetti qua e là di una storia folle che un appassionato apprezza. Tipo me. I ragazzini, pochi e costretti dai genitori, erano impietriti.

Del capostipite nagaiano di 20 tonnellate abbondanti di Chogokin Z, MegaNerd ne ha parlato qui, senza fare mistero dell’altarino che ha appositamente costruito per venerarlo. Il Mazinger Z, tonato nel 2017 in tutto il suo splendore, tuttavia è solo il capofila di una saga popolata da fratelli e fratellastri creati nell’Istituto di ricerca per l’energia fotoatomica.

Facciamo un po’ di chiarezza? Vi voglio preparati quando Nagai la prossima volta lancerà la befana sui cieli di Tokyo.

La saga di Mazinga è un discorso a parte. Mi spiego. C’è la storia principale, una continuity precisa (più o meno) con la sua naturale evoluzione che conduce a Mazinger Z tai Ankoku Daishougun, Great Mazinger, Ufo Robot Grendizer e via dicendo . Non è proprio così semplice visto che i passaggi della saga sono diversi. Oggi giochiamo solo a chi è il più fico tra i Mazinga.

A voler essere pignoli, primogenito della famiglia composta dalla superlega Z è il Mazinkaiser. Non lontano dal centro di ricerche per l’energia fotoatomica, in una caverna, Koji trova il laboratorio del nonno Juzo (già inventore di Mazinga Z). Sottoforma di ologramma, Nonno Juzo spiega a Koji le capacità del Mazinkaiser. Il super robot è stato volutamente nascosto perché pericoloso vista la sua potenza. Proprio per questo motivo Juzo creò il Mazinger Z, una versione semplificata e a ridotta capacità offensiva  per il proprio pilota. Il Mazinkaiser ha una dotazione identica al Mazinger, ma la potenza delle armi è esponenzialmente aumentata. Fico eh?

Versione alternativa di Mazinkaiser è Mazinkaiser SKL, super robot guidato dalla terribile Skull Force. Questa variante particolare, non ha nulla a che vedere con la saga tradizionale. Trattasi di tre OAV che affrontano una storia tutta nuova. Nagai c’entra relativamente, il manga non è suo (l’autore è Kazumi Oshi); tuttavia la produzione ha avuto la sua benedizione, c’è il suo nome (e il suo guadagno dai. Dio, come figlia questa volta sono io perdonarti). A ogni modo, cos’è ‘sta tamarrata di Mazinkaiser SKL? Tre fazioni che se le danno a suon di super robot nell’Isola delle Macchine. Mazinkaiser  è un robot dai tratti demoniaci (SKL nel titolo sta per skull). Guidato da due ragazzi che non stanno proprio benissimo, Lucifer 4 e Amon 6, i quali da subito dichiarano di voler distruggere tutto solo per il gusto di divertirsi. Degne di nota sono le pistole del super robot incluse nella sua piastra pettorale. Detto questo, non so cos’abbiamo fatto di male per meritarci la versione SKL.

Successivamente alla gloriosa trilogia principale – Mazinger Z, Great Mazinger, Ufo Robot Grendizer – fu prodotta una quarta serie: God Mazinger. Quest’ultima ci fa accantonare per un po’ l’universo mecatronico e ci trasporta in un mondo fantasy, verso il continente perduto di Mu. Accanto al titanico God Mazinger troviamo Yamato Hino, un ragazzo che verrà catapultato indietro nella storia, chiamato a sconfiggere il terribile popolo dei dragoniani. God Mazinger è davvero, davvero fico. La pubblicazione italiana del manga è recentissima (J-Pop) e va assolutamente recuperato. In questo caso il termine Mazinger viene utilizzato per identificare la statua del dio-demone.

Go Nagai ha ripetutamente affermato che Mazinga Z Infinity non sarà il capitolo finale della nostra storia, tutt’altro. L’animazione ha raggiunto un buon livello e finalmente si avvicina a quanto gli frulla in testa quando parla del Mazinger.

La prossima volta voglio la befana robot a tutti i costi.

 

Avatar

Sig.ra Moroboshi

Contro il logorio della vita moderna, si difende leggendo una quantità esagerata di fumetti. Non adora altro Dio all'infuori di Tezuka. Cerca disperatamente da anni di rianimare il suo tamagotchi senza successo. Crede ancora che prima o poi, leggerà la fine di Berserk.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *