Jundo – Una nuova piattaforma italiana dedicata al fumetto

Arriva Jundo, una nuova piattaforma tutta italiana dedicata al mondo del fumetto. Scopriamo insieme qualcosa di più su questo nuovo progetto.

Jundo

Nasce Jundo, una piattaforma tutta italiana che ci permetterà di leggere online opere prodotte da giovani autori ed autrici del fumetto. Inoltre, sarà possibile acquistare poi i volumi cartacei. Questa nuova piattaforma farà il suo debutto a Dicembre, ma è già possibile preregistrarsi sul suo sito ufficiale, che ci presenta anche il progetto.

Jundo nasce da un team di quattro ragazzi e conta già le opere di sei giovani artisti. Il suo è un obbiettivo ben preciso: sfondare le barriere del mondo del fumetto. Vuole quindi aiutare i giovani artisti emergenti a trovare un loro spazio sul mercato, difatti la piattaforma si propone di scovare fumettisti di talento, di cui poi pubblicherà le opere sulla propria piattaforma web e sulle relative app per iOS e Android.

Jundo sarà infatti una piattaforma digitale accessibile da qualunque dispositivo, dove pagando un abbonamento del costo pari ad 1,99€ al mese potrete godere di opere inedite. Inoltre, dalla stessa piattaforma sarà possibile acquistare le opere cartacee, ed il ricavato andrà al 100% agli autori. Ma non è finita qui. I membri del Jundo Club, infatti non pagheranno le spese di spedizione.

Registrandosi prima del lancio, i lettori avranno due mesi di abbonamento gratuiti. Inoltre, invitando diversi amici tramite il link che ci verrà fornito al momento della registrazione, si entra in una speciale classifica che permetterà ai primi cinque di avere l’accesso gratuito lifetime al servizio.

Contestualmente al lancio dell’iniziativa, Jundo ha lanciato una campagna di crowdfunding grazie alla quale è possibile supportare il progetto e scoprire le prime opere disponibili sulla piattaforma.

Fonte: Fumettologica


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Chissia di Themyscira

Nata a Themyscira, smistata in Grifondoro, finita nel Sottosopra. Vivo la mia vita un tetramino alla volta, tra libri di storia e pagine che sanno di lillà e uvaspina.

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