Jujutsu Kaisen – Modernità e tradizione nel Giappone contemporaneo

Durante il Comicon di Napoli 2024 è andato in scena un talk davvero molto interessante dedicato a Jujutsu Kaisen: a quasi cinque anni dall’uscita italiana del manga, scopriamo insieme i retroscena culturali di questo spettacolare e avvincente battle shonen creato da Gege Akutami

speciale comicon jujutsu kaisen

Nel corso dell’edizione 2024 del Comicon Napoli abbiamo avuto modo di ascoltare una piacevole chiacchierata a tema Jujutsu Kaisen.
È stato un panel particolarmente interessante, perché ha portato all’attenzione parecchi spunti di riflessione sui motivi per il quale quest’opera sta riscuotendo tale successo.
Ad argomentare, Giovanni Cristina (Planet Manga) e Eva Carducci (giornalista e opinionista) ritenuta una delle fan più sfegatate dell’opera.
A moderare Sommobuta che con il suo tono ironico, ma incalzante è riuscito a catturare e trattenere tutta l’attenzione del pubblico.


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QUALI SONO GLI ELEMENTI CHE HANNO RESO JUJUTSU KAISEN UN’OPERA DI GRANDE SUCCESSO?

La prima domanda che è stata rivolta agli ospiti del panel è quella che un po’ tutti ci siamo chiesti davanti allo specchio: perché questo manga (o anime) piace così tanto?
Gli elementi sono molteplici, a partire da una psicologia dei personaggi profonda e ben costruita, al punto da rendere il lettore, o lo spettatore, abbastanza confuso nel dover scegliere a quale personaggio giurare il proprio amore.

Effettivamente, uno degli elementi che ha reso Jujutsu Kaisen così appetibile sono proprio i personaggi: ognuno segnato da un background particolare, che quasi sempre termina con eventi tragici e malinconicii. Ma non sono state solo le storie strappalacrime a fare tutto questo scalpore. Un altro elemento che contraddistingue quest’opera dalle tantissime altre che troviamo in giro è senza dubbio la presenza di figure femminili forti e indipendenti.

Potremmo dire che con Jujutsu Kaisen è finalmente terminata l’era in cui i personaggi femminili fungevano solo da accessorio a quelli maschili. In quest’opera le donne non solo sono forti e coraggiose, ma vengono rese protagoniste di eventi chiave che aiutano lo sviluppo dell’intera opera.

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Una tecnica narrativa imprevedibile e superba

Un altro dettaglio interessante è il fatto che l’autore non ha sessualizzato le protagoniste e anche nei casi in cui le stesse si presentano dall’aspetto sinuoso e sensuale, dimostrano di essere totalmente padrone del loro corpo e di usare la propria sensualità come un’arma potentissima.

Naturalmente nel corso del dibattito, non è passato inosservato il particolare intreccio di trama o meglio, la stratificazione narrativa attraverso la quale è stato scritto questo manga.

Una tecnica narrativa che accompagna il lettore per mano, nella conoscenza più da vicino di tutti gli aspetti dei personaggi.

Non a caso, già dai primi capitoli del manga la storia non appare mai banale anche se il ritmo con il quale accadono gli eventi, non sempre è veloce o adrenalinico.

Proprio come hanno puntualizzato anche i due ospiti del panel, molti dei capitoli iniziali sono infatti d’introspezione. Aiutano il lettore a comprendere meglio i personaggi e le motivazioni che li spingono a prendere una certa direzione.

Jujutsu Kaisen: Does Gege Fall Short in Writing Female Characters?

Quindi, grazie alla presenza di diversi strati narrativi, il pubblico, sia dell’anime che del manga, ha avuto modo di innamorarsi dei buoni ma di impazzire letteralmente per i villain.

Questo accade perché l’autore ha insistito nel dare ai cattivi, un passato tosto che ha segnato in maniera irreversibile il loro percorso etico e morale.
In poche parole, non puoi odiarli perché finiresti tu stesso per pensare di essere una brutta persona.

È proprio su questo punto di vista che ci rendiamo conto di quanto il mondo sia bello perché vario.. Avendo una visione di questo escamotage narrativo, leggermente differente. O meglio, crediamo che sia un modo efficace di far affezionare il pubblico a tutti i personaggi, ma sicuramente non è la prima volta che vediamo applicare ad un’opera, questo tipo di ragionamento.

Quindi almeno sotto questo punto di vista, niente di nuovo!

Il parallelismo fatto tra i protagonisti di Jujutsu kaisen e quelli Marvel è stato un punto di vista veramente interessante.

Ci fa riflettere sul fatto che proprio come accade per la Marvel, i personaggi tendono a non essere né buoni né cattivi. Ognuno di loro porta dentro sé un mondo, che potremmo definire una zona grigia, che si tinge, a seconda degli eventi che accadono, di colori ed emozioni diverse.

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UN’OPERA MODERNA CHE RICHIAMA IMPORTANTI TRADIZIONI

Come il panel stesso indicava, Jujutsu Kaisen è un opera che permette la modernità di incontrare la tradizione.

Eva Carducci è stata chiarissima nell’illustrare questo punto indicando Satoru Gojo come esempio perfetto, visto che viene spesso associato ad un’aura quasi mistica. Oltre al fatto che ci sono parecchi riferimenti che mettono lui e il Sommo Buddha, quasi sullo stesso piano.

A rendere Jujutsu Kaisen un’opera incredibilmente attuale non sono temi raccontati come il bullismo, l’isolamento sociale e altri sentimenti negativi (che poi dono questi a dare vita alle maledizioni).
Sono soprattutto le ambientazioni, poiché è ambientato in una Tokyo moderna ed attuale (basti pensare all’arco di Shibuya).
Anzi, questo elemento ha fortemente aiutato la promozione del progetto, al punto che sono state avviate numerose iniziative da parte della fan base, nei luoghi principali rievocati nel corso dell’opera.

Insomma, qualche critica c’è stata. Un ragazzo del pubblico ha fatto notare come Jujutsu Kaisen ha un po’ rimescolato il calderone, proponendo degli schemi già visti in altre grandi opere.
È il caso dei team formati da 3 personaggi. Difatti, le scuole di magia protagoniste dell’opera sono formate tutte da terzetti, come accadde in Naruto.
Ma gli ospiti del panel hanno saputo dribblare anche questa riflessione, facendo notare che Jujutsu Kaisen ha un po’ rivisto il target a cui era diretto in principio.

Se agli inizi si puntava alla vecchia scuola, amante degli scontri e delle lotte di potere.. c’era da accontentare anche una nuova parte della fanbase, meno matura e forse meno preparata in quanto a grandi opere passate.


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Carmela Massa

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Appassionata di musica, anime, manga e serie tv, vivo la vita come se fossi la protagonista di un teen drama. Anche adesso che ho passato la 30ina. Amo scrivere di tutto ciò che mi emoziona ed è da piccola che sogno di sposare Goku e salvare il mondo insieme a lui!

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