Joe Shuster – La storia degli uomini che crearono Superman


Bao Publishing decide di festeggiare gli 80 anni di Superman portando in Italia la graphic novel realizzata da Julian Voloj e Thomas Campi dedicata al grande Joe Shuster, co-creatore dell’Uomo d’Acciaio. Questa non è solo la storia degli uomini che crearono il primo supereroe della storia, ma di come nacque l’industria del fumetto americano

Joe Shuster.
Magari il nome non vi dice niente, se lo leggete distrattamente.
Riproviamo: Stan Lee. Questo sì che vi dice qualcosa, vero?

Ebbene, pensate che Joe Shuster, insieme al suo amico e collega Jerry Siegel, avrebbe dovuto avere una fama pari o superiore a quella del padre fondatore della Marvel. Questi due ragazzi di belle speranze, nel 1938 non crearono solo Superman, il primo supereroe del mondo dei fumetti, ma diedero vita all’industria dei comics così come la conosciamo oggi. Letteralmente crearono dal nulla un lavoro che prima non c’era, facendo sviluppare l’editoria in modi che fino a quel momento sembravano inimmaginabili. Grazie alle loro intuizioni si è messa in moto una macchina grandiosa, che negli ultimi 80 anni ci ha regalato sogni ed emozioni a non finire… ma non certo per loro, che a un certo punto della loro vita finirono persino per odiarlo, Superman.

Julian Voloj ci racconta, con precisione e delicatezza, tutte le avversità che due giovani autori sprovveduti – ma carichi di entusiasmo – hanno dovuto affrontare prima che gli fosse riconosciuta la piena dignità del proprio lavoro. Il tutto, attraverso lo sguardo di un ragazzo, poi diventato uomo, la cui vita non poteva che essere perfetta per un romanzo.


Joe Shuster.
Nelle splendide tavole di Thomas Carpi scopriamo un personaggio dal carattere mite (vi ricorda qualcuno?) con lo straordinario dono dell’immaginazione. I suoi disegni riuscivano a conquistare proprio tutti, senza distinzione d’età; il ragazzo aveva un talento unico, che aspettava solo di esplodere.
L’incontro con Jerry Siegel, in un liceo di Cleveland, cambiò letteralmente la sua vita. Jerry voleva fare lo scrittore e non c’era davvero un momento libero che non passasse a divorare libri o riviste pulp per poi inventare storie tutte sue, chissà, magari per vederle prima o poi pubblicate.

Anche la sua vita cambiò, incontrando Joe. 
I due ragazzi divennero amici all’istante, le cose che avevano in comune erano così tante che non potevano certo perdere tempo in inutili convenevoli. Diventarono inseparabili, consapevoli che i testi dell’uno e i disegni dell’altro li avrebbero portati lontano, fin sopra le nuvole.
Magari anche su Marte, vai a capire cosa ti riserva la vita.
D’altra parte sognare non costa veramente nulla e quando si ha una fantasia illimitata a disposizione, perché non provarci?

Jerry Siegel aveva un carattere decisamente più complesso, rispetto al mite Joe: era una sorta di bulimico del lavoro, stava bene solo quando riusciva a creare e aveva una voglia matta di sfondare. Sapeva di avere le carte in regola per farcela, ma serviva l’idea giusta. I fumetti che realizzava con il suo amico erano ottimi, ma fondamentalmente era tutta roba già vista. Serviva qualcosa di nuovo, che facesse restare tutti a bocca aperta.

L’idea di Superman arrivò dopo qualche anno, ma non convinse subito gli editori. Inizialmente la storia era molto diversa, pensate che il personaggio doveva addirittura essere un cattivo e durare lo spazio di una decina di pagine, non di più. Lo accantonarono per far posto a lavori più concreti, meno fantasiosi, ma l’idea di Superman continuava a ronzare nelle loro teste.

Alla fine, l’idea giusta arrivò. Superman sarebbe stato un eroe, il simbolo della verità e della giustizia. Avrebbe avuto dei poteri, una forza sovrumana e – colpo di scena – un’identità segreta proprio sotto gli occhi di tutti. Insomma, le basi di quello che sarebbe diventato il personaggio che oggi tutti conosciamo, erano state gettate. Jerry e Joe trovarono un editore disposto a credere in loro, un falco assetato di soldi travestito da filantropo, molto più simile a Lex Luthor che a Perry White. La National Allied Publications (vecchia incarnazione dell’attuale DC Comics) propose a Jerry e Joe un contratto da 130 dollari e la cessione totale dei diritti del personaggio. Infondo, all’epoca era una scommessa davvero per tutti, poteva anche essere un fiasco.

Come dicevo in apertura, i due ragazzi erano giovani, sprovveduti e anche senza un soldo. Accettarono, ovviamente… e quel che successe subito dopo, ha segnato profondamente non solo le loro vite, ma l’intera industria dei comics americani. Di più non mi addentro nella trama per non rovinarvi il piacere della lettura: sappiate solo che questo volume non è solo un bellissimo e appassionante romanzo grafico, ma è anche una biografia a tutti gli effetti, curata con una precisione maniacale dai due autori, con tanto di riferimenti e note alla fine del libro.

Vedete, Joe Shuster era un ragazzo davvero semplice, senza tanti grilli per la testa.
Amava il disegno e cercava in ogni modo di rendersi utile, per non pesare sulle spalle della famiglia. Arriverete a volergli bene nello spazio di poche pagine, d’altra parte sarebbe davvero impossibile non farlo. Specialmente quando lo vedrete pugnalato alle spalle dal suo migliore amico.

Che nonostante tutto, resterà tale.

I veri eroi sono le persone silenziose, che mandano avanti il mondo senza farsi vedere, portando enormi pesi sulle spalle che noi non riusciamo a vedere. Perché magari li nascondono dietro un sorriso.

Jerry Siegel e Joe Shuster hanno fatto credere al mondo intero che un uomo possa volare e mentre spiccava il volo, hanno anche dovuto combattere con le unghie e con i denti per non vederlo sparire all’orizzonte. Una storia dolceamara di normalissime vite straordinarie.

Se amate il mondo del fumetto, amerete questo libro.
Grazie di tutto, Joe.

 

Abbiamo parlato di:

Autori: Julian Voloj, (testi) Thomas Campi (disegni)

Autori: Julian Voloj, (testi) Thomas Campi (disegni)

Formato: 19×25; Cartonato; 168 pagine a colori
Prezzo: € 21,00
Editore: Bao Publishing
Voto: 8

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Mr. Kent

Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.

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