Il Destino di Miss Marvel – Una pagina buia del fumetto americano

Oggi, 25 novembre, si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Anche noi di MegaNerd desideriamo partecipare all’evento, raccontandovi una storia di tanti anni fa, che fece scalpore perché tacciata di sessismo.

 

speciale il destino di miss marvel

 

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999. In questa giornata i Governi e le organizzazioni internazionali di tutto il mondo sono invitati a organizzare eventi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma della violenza contro le donne.

È dunque il giorno giusto per ricordare l’arco narrativo comunemente noto come Il destino di Miss Marvel. Si tratta di due storie strettamente collegate, che hanno visto il coinvolgimento di numerosi autori, in tempi diversi, che hanno segnato un punto di svolta importante della Casa delle Idee, nella visione del ruolo della donna nel suo universo supereroistico.

La protagonista della storia è Carol Danvers, quando era Miss Marvel e membro attivo degli Avengers. Molti anni prima che diventasse la Capitan Marvel forte, emancipata e indipendente di oggi.
La prima delle due storie ha come titolo The child is father to…? (Il bambino è il padre di…?) ed è apparsa sul numero 200 di Avengers dell’ottobre del 1980 (in Italia è arrivata nove anni più tardi). Scritta da David Michelinie, Jim Shooter, Bill Mantlo (allora editor-in-chief della Marvel) e illustrata dal disegnatore della serie regolare George Pérez.

Prima di andare avanti, una piccola premessa, indispensabile a dare un po’ di contesto sociale. Le donne, nei fumetti Marvel, in quegli anni, non erano un granché considerate dai colleghi uomini. Lo si percepisce dai dialoghi, dai ruoli e, non ultimo, dall’abbigliamento. Erano gli anni in cui le supereroine, non si capisce perché (o forse sì…probabilmente facevano gran presa tra i lettori adolescenti!), dovevano per forza andare in giro con body aderentissimi e imbarazzanti scollature fino all’inguine.  E, nelle storie, i loro ruoli erano di secondo piano rispetto a quelli dei colleghi. Non sempre, ma spesso.

Tornando alla sfortunata Carol Danvers, su Avengers #200 Miss Marvel scopre di essere misteriosamente incinta e partorirà un bambino. Nel corso degli eventi, si verrà a sapere che è stata di fatto circuita e soggiogata ai voleri di un super essere. Non aggiungiamo altro perché, anche se si tratta di una storia con 40 anni sulle spalle, l’invito è di recuperarla. Non tanto per la qualità della storia o dei disegni, ma per il suo significato. Il finale è ancor più sbalorditivo, con tutti gli Avengers che nulla fanno per contrastare il villain di turno. O, almeno, per cercare di capire cosa stesse succedendo. Anzi, faranno le congratulazioni a Carol per il nascituro, senza mai chiedersi se Carol avesse subito violenza.

La storia fece molto scalpore. Il movimento femminista, durante tutti gli anni ’70, aveva fatto le sue battaglie e, dunque gli anni ’60, con la casalinga felice che aspettava il maritino con le pantofole in mano e pronta a servirgli il drink, erano già belli e sepolti. Le accuse di sessismo piovettero così in quantità.

Gli stessi sceneggiatori, successivamente, fecero mea culpa, scaricando in parte la responsabilità sulla circostanza che troppi autori avevano messo le mani sulla storia. Con un risultato scandalosamente pasticciato.

Marvel decise così di correre ai ripari e chiese a Chris Claremont, allora in auge per i suoi apprezzatissimi e vendutissimi X-Men, una storia riparatrice. Claremont non fu scelto a caso: era infatti stato autore di gran parte delle storie della testata dedicata a Miss Marvel e dichiarò fin da subito la sua contrarietà per il trattamento che i colleghi avevano riservato a Carol Danvers. Non stupì, quindi, che accettasse di buon grado.

Così, su Avengers Annual #10, del dicembre 1981, apparve la storia dall’inequivocabile titolo By Friends Betrayed!  (Tradita!). In essa gli X-Men (il piatto forte di Claremont, ovviamente), insieme a Spider-Woman/Jessica Drew, (che da qui in poi diventerà grande amica della Danvers), aiutano una rediviva Carol a recuperare la memoria e cantarne quattro agli Avengers.

Il finale, molto toccante e profondo, vale da solo tutta la storia (dove, tra l’altro, abbiamo la prima apparizione di Rogue). Con Miss Marvel impegnata in un tête-à-tête con Cap & Co. in cui, finalmente, si sfoga e accusa gli ex-colleghi di averla, di fatto, abbandonata al suo destino. Claremont è bravissimo a raccontare come Carol avesse subito un’atroce violenza, nell’indifferenza di compagni e compagne di  squadra.

miss marvel

La storia avrà un piccolo epilogo alcuni anni dopo, su Marvel Fanfare #24 del 1986, scritta sempre da Chris Claremont. Qui Carol, nel racconto intitolato Elegy (Elegia), viene a sapere della morte di Capitan Marvel (Mar-Vell) e inizia a pensare alla sua vita passata e al futuro.

Jim Shooter fu probabilmente l’autore che più di tutti sentì il peso delle accuse di sessismo. Alcuni anni dopo la pubblicazione di Avengers #200, arrivò a dichiarare:

«Sorry. Avengers 200 is a travesty (Scusate. Avengers 200 è una farsa)».

Inoltre, pochi numeri dopo, è lui il principale autore di un breve arco narrativo pubblicato tra il 1981 e il 1983, iniziato su Avengers #212 e terminato su Avengers #230. Una storia coraggiosa per l’epoca, dove, per la prima volta, si mostrava drammaticamente la violenza di un supereroe contro la sua compagna.

Lo schiaffo di Hank Pym (il primo Ant-Man, ma in quel periodo indossava il costume del Calabrone) a Janet Van Dyne (Wasp) fu uno schiaffo a tutto il mondo del fumetto mainstream. Nello stesso arco narrativo, Hank Pym viene sottoposto al severo giudizio dei compagni di squadra, che ne decidono l’allontanamento. Un modo, forse, per l’autore, di riparare all’errore commesso con Miss Marvel.

Il bambino è il padre di…? e Tradita! arrivarono per la prima volta in Italia nel 1989 con Star Comics, nello Speciale Vendicatori #1 – Il Destino di Miss Marvel. Elegia è stata pubblicata per la prima volta su Gli Incredibili X-Men #3 del 1990 (sempre Star Comics).

Per quel che riguarda le pubblicazioni più recenti, le prime due storie sono state edite da Panini sul Marvel Masterworks # 101 – Ms. Marvel vol. 2 – del 2020. Elegia è invece apparsa, sempre nel 2020, su Marvel Integrale – Gli Incredibili X-Men #24, il bonellide Panini che raccoglie tutte le storie mutanti di Chris Claremont.

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Le mie passioni sono i comics, i paradossi temporali e il Commodore 64. Leggo fumetti da quando ero un tenero bimbo biondo. Oggi sono uno scontroso nerd attempato. Problemi?

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