Hello Kitty – Ma voi lo sapevate che non è un gatto?

Kitty White, meglio conosciuta come Hello Kitty, è il simbolo indiscusso del kawaii e della milionaria Sanrio. Ma voi lo sapevate che non è un gatto?

Hello Kitty non è un gatto

Hello Kitty, nome d’arte di Kitty White, nasce nel 1974 grazie al designer giapponese Yuko Shimizu. Salopette rosa, rossa o blu e fiocchetto abbinato in testa, Hello Kitty ha raggiunto il successo mondiale dagli inizi degli anni Novanta; successo che non ha mai subito battute d’arresto contribuendo a far diventare la Sanrio una delle aziende giapponesi di maggior successo, grazie allo sterminato franchise in inarrestabile espansione. Simbolo dell’infanzia felice, ambasciatrice dell’Unicef negli anni Ottanta, personaggio kawaii di riferimento delle star internazionali, Hello Kitty ha un potere economico spaventoso.

Nel 2019, per festeggiare i 40 anni di Gundam e i 45 di Hello Kitty, Bandai e Sanrio decisero di far incontrare i due personaggi (che in realtà non potrebbero davvero essere più lontani, sia come tematiche che come pubblico) con diverse iniziative culminate in una serie di corti animati, diffusi attraverso il canale YouTube Gundam vs Hello Kitty. Se volete recuperare uno dei cross-over più folli di sempre, accedete qui.

Oltre a Kitty White, la Sanrio ha lanciato decine di animali antropomorfi; abbiamo Keroppi,  Purin, Pandapple, My Melody e chi più ne ha, più ne metta. Di recente l’azienda giapponese ha dato i natali anche alla fantastica Retsuko, la pandina rossa protagonista di Aggretsuko, serie fortunatissima disponibile su Netflix.

Sin dalla sua creazione datata 1974, la Sanrio non ha mai dichiarato apertamente che Kitty White fosse un gatto dalle graziose sembianze antropomorfe. Ciononostante, tutto porta a considerarla tale. Le piccole orecchie che spuntano dalla testolina bianca, quelli che sembrano dei baffetti sul viso. E sicuramente, il fatto che tutti i suoi compagni di viaggio siano a loro volta degli animali, (anche se riescono a mantenere una posizione eretta).

Hello Kitty non è un gattoi

Forse avremmo dovuto farci venire quantomeno il dubbio quando la Sanrio decise che Kitty dovesse possedere un micio domestico: Charmmy Kitty. Per quanto riguarda l’assenza della bocca, la Sanrio ha sempre asserito che Hello Kitty parla con il cuore. È l’ambasciatrice dell’azienda nel mondo e non è vincolata a nessun linguaggio particolare.

Probabilmente associare la “pucciosa” creatura a una gattina ha molto a che vedere con l’ossessione per tutto ciò che è kawaii, di cui Hello Kitty è un’icona assoluta, perchè ne incarna alla perfezione le caratteristiche principali. Fattezze cartoonesche, colori pastello e aspetto essenziale, infantile ed indifeso, pensato per far sviluppare una sorta di empatia nel consumatore invogliato a “coccolare” la mascotte di turno. Proprio come se fosse una piccola gatta di cui avere cura.

Ma se Hello Kitty non è un gatto, allora cos’è? Ebbene, secondo la Sanrio, Kitty White è una creatura inglese di circa otto anni. Sul sito ufficiale della Sanrio, Kitty White viene così descritta:

Hello Kitty è nata nella periferia di Londra. Vive con i suoi genitori e con sua sorella gemella Mimmy che è la sua migliore amica. I suoi hobby includono cuocere biscotti  e fare nuove amicizie. Come dice sempre Kitty White, gli amici non sono mai troppi!

A detta della Sanrio, la nazionalità di Hello Kitty è legata al periodo storico – gli anni Settanta – in cui il personaggio è nato. In quegli anni molti giapponesi si trasferirono in Gran Bretagna.

Nonostante c’è chi la voglia associare a una bambina, Kitty White non è nemmeno questo. L’azienda ha spiegato che Hello Kitty può essere definita come una antropomorfizzazione sul genere di Topolino. Nessuno penserebbe mai all’icona di Walt Disney come ad un essere umano, e nemmeno come ad un semplice topo. Questo è il massimo della chiarezza offerto dal suo ufficio pubbliche relazioni.

Kitty White è un’amica dei grandi e una compagna di gioco per i più piccoli.  La nostra unica certezza? È più ricca di tutti noi.

Sapevate già quale fosse l’identità di Hello Kitty? Cosa ne pensate di questa curiosità sulla mascotte della Sanrio? Fatecelo sapere nei commenti!


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Sig.ra Moroboshi

Contro il logorio della vita moderna, si difende leggendo una quantità esagerata di fumetti. Non adora altro Dio all'infuori di Tezuka. Cerca disperatamente da anni di rianimare il suo tamagotchi senza successo. Crede ancora che prima o poi, leggerà la fine di Berserk.

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