Halloween e wrestling: un binomio da paura (o quasi)

Nella settimana di Halloween non poteva certo mancare l’episodio più “spaventoso” di Wrestling Vintage: abbiamo raccolto per voi i match più terrificanti (ma anche folli e completamente assurdi) di sempre

wrestling vintage halloween
È la settimana di Halloween. Che siate favorevoli a questa festa importata dagli Stati Uniti, e divenuta ormai una ricorrenza anche nel nostro Paese, o contrari come il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che la chiama allauin (e, quando lo dice con tono schifato, non è facile distinguere se sia l’originale o l’imitazione di Crozza), oggi comunque vi beccate la puntata a tema della nostra rubrica.

Per cui mettetevi comodi perché oggi vi proporremo una piccola raccolta di pillole paurose (o pseudotali), un improbabile personaggio horror e – per fortuna – anche un grande match. Pronti? Cominciamo.

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The Boogeyman

Sul proprio servizio streaming, la WWE ha appena pubblicato uno speciale dal titolo WWE’s Scariest Moments che, come lo stesso titolo suggerisce, ripercorre gli episodi più terrificanti della federazione, dove, in realtà, “terrificanti” sta per “comici” o addirittura “grotteschi”. Lo dimostra il fatto che il presentatore del programma è The Boogeyman, al secolo Martin Wright, lottatore attivo fra il 2005 e il 2009 che oggi fa solo saltuarie apparizioni come questa.

Il suo personaggio è semplicemente quello dell’“uomo nero” che, quando viene nominato, fa tanta paura ai bambini perché ognuno se lo immagina a modo proprio, sostanzialmente personificandovi le proprie fobie. “Sono Boogeyman e sto venendo a prenderti!”: l’uomo nero della WWE ha la faccia rossa, è ovviamente muscoloso come un culturista, porta con sé un grosso orologio da tavolo (quelli tipo sveglia) che si spacca in testa prima di salire sul ring e… mangia i vermi.

boogie man vermi

Sì, proprio così. Questa è forse l’unica cosa veramente “terrificante” (leggasi “vomitevole”) di Boogeyman. Per ogni incontro, Wright era solito portarsi dietro un sacchetto con dei vermi vivi che rovesciava puntualmente sugli avversari esanimi a terra dopo averli battuti. Poi, come se non bastasse, se ne ficcava anche una manciata in bocca, giusto per non farsi mancare nulla.

teddy long

Il rapimento di Teddy Long

Siamo nel 2009. All’evento di settembre, Breaking Point, il campione del mondo C.M. Punk aveva difeso il titolo dall’assalto dell’Undertaker grazie a un complotto orchestrato dal General Manager di Smackdown!, Teddy Long, il quale aveva fatto decretare la vittoria di Punk per sottomissione anche se il deadman non aveva ceduto alla presa dell’avversario. Per il buon Teddy, però, da quel momento si erano aperte le porte dell’inferno che The Undertaker avrebbe scatenato su di lui per vendicare la fregatura subita.

Nella puntata di Smackdown! del 18 settembre, quindi, sentendosi braccato, il GM si presenta a bordo ring con un nutrito gruppo di guardie del corpo e prova a fare ammenda nei confronti del becchino, spiegando di essere stato costretto a ordire la congiura contro di lui per mantenere il proprio posto di lavoro e appellandosi al cuore e al perdono dello stesso Taker.

Che già mettere insieme le parole cuore e Undertaker fa ridere di suo. Il meglio, però, viene subito dopo. Finito il suo discorso pubblico, Teddy Long esce dall’arena, sale sulla sua limousine e chiede al suo autista di partire. Non ricevendo alcuna risposta, visibilmente preoccupato, glielo chiede di nuovo. Niente. In compenso, però, si aziona la sicura che blocca la portiera e contemporaneamente si apre il divisorio che separa l’autista dai passeggeri. Al pover’uomo viene quasi un infarto quando scopre che al volante c’è The Undertaker! Il GM urla di paura mentre il becchino, con un ghigno satanico, gli raccomanda: “allaccia le cinture, Teddy!”.

0_The-Undertakers-WrestleManiaLa persecuzione di Randy Orton

Nel 2005 Randy Orton è l’astro nascente della WWE. Le sue vittorie contro alcuni fra i più famosi veterani del wrestling gli valgono il nomignolo di Legend Killer. Il giovane lottatore si sente così inarrestabile da convincersi di poter porre fine persino alla leggenda dell’Undertaker.

Ma, come è noto, a scherzare col fuoco si finisce per rimanere scottati. Tutti i coloro che, nel corso degli anni, si sono azzardati a mettersi sulla strada del becchino sono finiti per diventarne la preda. E la caccia dell’Undertaker è sempre stata spietata.

Una lezione che il povero Randy avrebbe imparato sulla propria pelle. Verso la fine di quell’anno, infatti, con il deadman alle calcagna, il Legend Killer sta letteralmente uscendo di senno. La paura di ritrovarsi Undertaker alle spalle lo porta a vedere il nemico dappertutto, persino nello specchio del bagno degli spogliatoi. Immagini infernali si manifestano davanti ai suoi occhi per poi scomparire con un battito di ciglia.

Come nella puntata di Smackdown! del 9 dicembre, quando suo padre, l’ex wrestler “Cowboy” Bob Orton va a fargli visita nel backstage e, nel bel mezzo della conversazione, un visibilmente agitato Randy ha un’orribile visione: il genitore, che gli sta parlando, ha il volto interamente ricoperto di sangue. Il giovane Orton ha un sussulto e il padre lo interroga: “ma stai bene?”. Per niente: il fantasma dell’Undertaker si è inesorabilmente insinuato nella sua psiche.

eddie-guerrero-rey-mysterio-halloween-havoc-pinEddie Guerrero vs. Rey Mysterio ad Halloween Havoc

Proprio qualche giorno fa, NXT, il brand di sviluppo della WWE, ha riportato sugli schermi lo storico marchio di Halloween Havoc, uno dei pay-per-view più famosi ai tempi della World Championship Wrestling. Dal 1989 al 2000, l’evento si svolgeva ogni anno a ridosso della festa più paurosa dell’anno. E capitava anche che al suo interno si disputassero degli incontri memorabili.

Per esempio, il match fra Rey Mysterio e Eddie Guerrero di Halloween Havoc 1997. Come sappiamo, fuori dal ring, i due erano grandi amici e le loro carriere si erano sviluppate parallelamente. Alla fine di quell’anno, Mysterio era appena uscito da un’aspra rivalità con Konnan del New World Order, culminata in un Mexican Death Match. Eddie, invece, era il detentore della cintura di campione dei pesi leggeri.

Quando il loro cammino si incrocia, ne nasce una vera e propria guerra, con il campione che sembra determinato a umiliare Rey privandolo della sua maschera, oggetto sacro e inviolabile nella cultura della lucha messicana. L’affronto porta a un incontro “Titolo vs. Maschera” che sarebbe passato alla storia come il match più bello di quell’anno e uno dei più belli di tutti i tempi.

Quattordici minuti spettacolari: un concentrato di azione e pathos senza pause. Insomma la chimica fra i due nemici/amici crea pura magia sul quadrato. Alla fine, Mysterio ha la meglio, riuscendo, in un colpo solo, a mantenere segreta la sua identità e a laurearsi nuovo campione.

Buon allauin a tutti!

 

 

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Gianluca Caporlingua

Cresciuto (???) giocando a calcio e sbucciandomi le ginocchia sui campi in terra della provincia siciliana. Da bambino, però, il sogno (rimasto nel cassetto) era quello di fare il wrestler. Dato che mia madre non mi avrebbe mai permesso di picchiare gli altri, ho deciso di cominciare a scrivere le storie dei miei eroi. Oggi le racconto filtrandole coi ricordi d'infanzia.

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