Golden Globe Awards 2022 – Tutti i vincitori dell’edizione più contestata

Dopo le accuse di razzismo e corruzione, questa notte sono stati assegnati i Golden Globe Awards 2022. Per la prima volta, nessuna emittente ha voluto trasmettere la cerimonia, che è andata in onda solo in streaming. Ecco tutti i vincitori dell’edizione più contestata di sempre

Golden-Globe

In un clima davvero surreale, questa notte sono stati assegnati i Golden Globe Awards 2022, i premi che fino allo scorso anno erano definiti “l’antipasto” degli Oscar e che potrebbero aver vissuto la loro ultima edizione, salvo rivoluzioni (auspicate dal pubblico e da gran parte degli addetti ai lavori).

Dopo lo scandalo lanciato dal LA Times, contenente le accuse di discriminazione e corruzione all’associazione della stampa estera che consegna i premi annuali, la Hollywood Foreign Press Association ha annunciato che la 79a edizione dei Golden Globe Awards si sarebbe svolta in versione molto ridotta dal Beverly Hilton. Per l’Italia una sola candidatura, quella per È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino come miglior film straniero.

Perché in molti hanno boicottato i Golden Globes?

Lo scorso anno la premiazione è stata anticipata da un’inchiesta del Los Angeles Times, che svelava sia la corruzione di questo gruppo privilegiato d’inviati della HFPA (Hollywood Foreign Press Association), l’associazione che riunisce un manipolo di giornalisti provenienti da tutto il mondo, che l’assenza di diversity (tra i pochi membri non compariva neppure un socio di colore). Si è gridato allo scandalo, sono iniziate a trapelare pratiche improprie con cui, a detta del giornale, l’associazione «avrebbe fatto arricchire i propri adepti tenendo in pugno produzioni e distribuzioni in uno scambio di voti e favori».

Nell’epoca del Black Lives Matter, però, non è stato più possibile tollerare abusi e soprusi e, sotto lo scudo dei diritti civili, si sono man mano palesati comportamenti poco etici che hanno portato ad una riorganizzazione dell’istituzione stessa, con una sorta di forzato anno sabatico, il 2022. Non che avesse altra scelta: negli ultimi mesi oltre cento agenzie che rappresentano le star hanno congelato i rapporti con l’HFPA e molte celebrity (da Tom Cruise, che ha restituito le sue tre statuette, a George Clooney) hanno preso le distanze da quest’organizzazione, dipinta nell’ultimo anno come una sorta di setta ricattatoria.

Golden Globe 2022 – Tutti i vincitori

Miglior film drammatico
Belfast
Coda
Dune
King Richard – Una famiglia vincente
Il potere del cane

Miglior film commedia o musical
Cyrano
Don’t Look Up
Licorice Pizza
Tick, tick… Boom!
West Side Story

Miglior regista
Kenneth Branagh – Belfast
Jane Campion – Il potere del cane
Maggie Gyllenhaal – The Lost Daughter
Steven Spielberg – West Side Story
Denis Villeneuve – Dune

Miglior attore in un film drammatico
Mahershala Ali – Il canto del cigno
Javier Bardem – Being the Ricardos
Benedict Cumberbatch – Il potere del cane
Will Smith – King Richard. Una famiglia vincente
Denzel Washington – The Tragedy of Macbeth

Miglior attrice in un film drammatico
Jessica Chastain – Gli occhi di Tammy Faye
Olivia Colman – La figlia oscura
Nicole Kidman – Being the Ricardos
Lady Gaga – House of Gucci
Kristen Stewart – Spencer

Miglior attore in un film commedia o musical
Leonardo DiCaprio – Don’t Look Up
Peter Dinklage – Cyrano
Andrew Garfield – tick, tick… Boom!
Cooper Hoffman – Licorice Pizza
Anthony Ramos – Sognando a New York – In the Heights

Miglior attrice in un film commedia o musical
Marion Cotillard – Annette
Alana Haim – Licorice Pizza
Jennifer Lawrence – Don’t Look Up
Emma Stone – Crudelia
Rachel Zegler – West Side Story

Miglior attore non protagonista
Ben Affleck – The Tender Bar
Jamie Dorman – Belfast
Ciarán Hinds – Belfast
Troy Kotsur – Coda
Kodi Smit-McPhee – Il potere del cane

Miglior attrice non protagonista
Caitriona Balfe – Belfast
Arianna DeBose – West Side Story
Kirsen Dunst – Il potere del cane
Aunjanue Ellis – King Richard. Una famiglia vincente
Ruth Negga – Passing

Miglior sceneggiatura
Paul Thomas Anderson – Licorice Pizza
Kenneth Branagh – Belfast
Jane Campion – Il potere del cane
Adam McKay – Don’t Look Up
Aaron Sorkin – Being the Ricardos

Miglior colonna sonora
Alexandre Desplat – The French Dispatch
Germaine Franco – Encanto
Jonny Greenwood – Il potere del cane
Alberto Iglesias – Madres paralelas
Hans Zimmer – Dune

Miglior canzone originale
Be Alive – King Richard – Una famiglia vincente
Down to Joy – Belfast
Every Letter – Cyrano
Here I Am (Singing My Way Home) – Respect
No Time to Die – No Time to Die

Miglior film d’animazione
Encanto
Flee
Luca
My Sunny Maad Raya and the Last Dragon

Miglior film in lingua non inglese
Drive my Car
È stata la mano di Dio
A Hero
Madres paralelas
Scompartimento n. 6

Miglior serie drammatica
Succession
Lupin
The Morning Show
Pose
Squid Game

Miglior serie tv commedia o musical
Hacks
The Great
Only Murders in the Building
Reservation Dogs
Ted Lasso

Miglior attrice in serie tv commedia
Jean Smart (Hacks)
Hannah Einbinder (Hacks)
Elle Fanning (The Great)
Issa Rae (Insecure)
Tracee Ellis Ross (Black-ish)

Miglior attore non protagonista in una serie tv
O Yeong-su (Squid Game)
Billy Crudup (The Morning Show)
Kieran Culkin (Succession)
Mark Duplass (The Morning Show)
Brett Goldstein (Ted Lasso)

Miglior attrice miniserie o film tv
Kate Winslet (Omicidio a Easttown)
Jessica Chastain (Scene da un matrimonio)
Cynthia Erivo (Genius: Aretha)
Elizabeth Olsen (WandaVision)
Margaret Qualley (Maid)

Miglior attore in una miniserie o film tv
Michael Keaton (Dopesick)
Paul Bettany (WandaVision)
Oscar Isaac (Scene da un matrimonio)
Ewan McGregor (Halston)
Tahar Rahim (The Serpent)

Miglior attore in una serie tv drammatica
Jeremy Strong (Succession)
Brian Cox (Succession)
Lee Jung-jae (Squid Game)
Billy Porter (Pose)
Omar Sy (Lupin)

Miglior attrice non protagonista in serie tv
Sarah Snook (Succession)
Jennifer Coolidge (White Lotus)
Kaitlyn Dever (Dopesick)
Andie MacDowell (Maid)
Hannah Waddingham (Ted Lasso)


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Mr. Kent

Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.

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