Gekiman! – Go Nagai racconta la genesi di Devilman

Cosa si cela dietro Devilman, una delle opere a fumetti più influenti e importanti del secolo scorso? Ce lo spiega direttamente Go Nagai in Gekiman!, manga che porta alla luce la genesi di un’opera universale sulla bestialità umana e divina, pubblicato in Italia da J-Pop Manga

speciale gekiman main

Gekiman! è una delle ultime belle proposte editoriali di J-POP Manga legata alla Go Nagai Collection. Il manga si compone di tre volumi impreziositi da mini-poster a colori, racchiusi anche in cofanetto, tutti disponibili.

Certamente non deve essere stato facile concepire la storia dell’uomo diavolo, dicevamo noi estimatori di Devilman. Ora sappiamo di aver addirittura rischiato che il progetto non vedesse luce, che ne venisse stravolta la struttura e distorto il messaggio.

Correva l’anno 1972. Giovanissimo ma incredibilmente strutturato nella professione di mangaka, grazie agli anni formativi passati nello studio del Maestro Shotaro Ishinomori, Go Nagai ha dato a quest’opera tutto, anche dal punto di vista fisico, interrompendo serie di successo, polemizzando con gli editori, litigando con i suoi manager. Fatemi disegnare Devilman, devo farlo, è più forte di me.

Go Nagai, tramite il suo giovane alter ego Geki, racconta un segmento fondamentale delle propria vita fatto di eccitazione incontrollabile, stress creativo e fisico per realizzare Devilman.

Un progetto tramite cui Nagai vuole parlare degli orrori della guerra e lo fa pescando a piene mani dalla religione cristiana, creando uno scontro superiore ai concetti di bene e male consuetudinariamente concepiti come due avverse fazioni.

Gekiman! – Go Nagai racconta la genesi di Devilman

Molti sapranno già che Mao Dante è il manga precursore di Devilman, interrotto anzitempo per la chiusura della rivista ospitante, Bokura Magazine. Da quest’opera venne deciso di trarne un anime, Devilman perlappunto. Ben presto nell’autore maturò però la volontà di dedicarsi a una storia su carta che riprendesse Mao Dante, con l’impianto da story-manga (storia a capitoli lunghi). Non a caso, il progetto venne presentato a Shonen Magazine, la rivista tra gli altri di Rocky Joe e Tommy la stella dei Giants.

L’anime sull’uomo diavolo nasce con un impianto fanciullesco, adatto ai bambini e passabile in televisione nella fascia oraria dedicata. Per rispondere al suo istinto creativo, Nagai interrompe serie di enorme successo, tra cui La scuola senza pudore, Omorai-kun, La famiglia Abashiri. L’idea di scrivere e disegnare Devilman lo sfinisce, gli crea dipendenza e non può fare altro.

È proprio La scuola senza pudore che restituì sia ai lettori che agli addetti ai lavori l’immagine di un autore audace, condannato dai censori come indecente, addirittura volgare. Quest’opera per Nagai fu senz’altro una chiave di svolta nella sua carriera. Se mi avete lasciato libero di creare La scuola senza pudore, ora dovete farlo con Devilman, pensò Nagai.

I retroscena narrati da Gekiman! mettono un punto alle tante teorie sulla storia, anche alle elucubrazioni che Nagai non ha mai smentito (ma neanche assecondato). È come se tramite Gekiman! dica, vedeteci dentro quello che volete, io personalmente volevo dare sfogo alla mia idea di distruzione ultima, di una guerra senza vincitori né vinti. L’ultima guerra appunto. L’Armageddon arriverà infine ad affermare.

Come affronta lo sviluppo degli eventi Nagai in Gekiman!? Nel modo più gustoso per i fan: ripercorre tutta l’opera permettendoci di assaporare nuovamente gli eventi capitolo, dopo capitolo. È come guardare 2001: Odissea nello spazio con il commento di Kubrick. In religioso silenzio ascoltiamo/leggiamo nuovamente la storia. Anche perché nelle pagine di Devilman c’è tutto e soprattutto, c’è il lettore con la sua personalissima interpretazione che con Gekiman! saprà definitivamente se la sua idea possa o meno combaciare con quella del creatore.

Gekiman! – Go Nagai racconta la genesi di Devilman

Devilman è terrore allo stato puro, e ancora più perforante dell’inconscio per gli occidentali abituati agli scenari infernali della Divina Commedia e alle tavole di Gustav Doret. Nomi che Go Nagai conosce e omaggia e che diventano precipizi senza nessuna possibilità di salvezza. Nagai sceglie di srpofondare nelle paure primordiali, cancella ogni possibilità di redenzione. Se scegli di accedere “all’eredità di paura”, devi fartene carico e subirne le conseguenze.

E questo è anche un po’ quello che cerca di far capire ai redattori che osteggiavano il suo disegno crudo, i corpi mutilati, la penetrazione bestiale di Sirene ad opera di Akira Fudo. Certamente Nagai avrebbe voluto spingersi oltre il limite, ma questo non fu possibile.

Lo sviluppo degli eventi ha prosciugato le forze di Nagai che ha dovuto combattere per ogni capitolo che oggi abbiamo la fortuna di leggere. La sua richiesta quasi ossessiva di ulteriori capitoli, la sorte tragica di Miki. E poi, all’improvviso, tutto è chiaro, ogni cosa si fa luce violenta. Chi è Ryo Asuka, il suo amore disperato per Akira e quello dei demoni per la terra. Un mosaico emozionante davvero. Leggere Gekiman! è stato meraviglioso.

Gekiman! – Go Nagai racconta la genesi di Devilman

Akira è circondato dall’amore, quello che prova lui per Miki e quello a lui riservato dall’Astro del Mattino. Sarà l’amore la ragione ultima delle proprie azioni e delle proprie scelte. E l’amore è universale, è un sentimento non esclusivamente umano ma che appartiene a tutti, anche al nemico, e supera le logiche del conflitto.

Soprattutto, Akira Fudo è l’amore di Go Nagai e uno dei suoi momenti massimi creativi. L’universo dell’autore fatto di infiniti collegamenti, trova infine in Gekiman! il filo di Arianna verso Violence Jack, in quel mondo derelitto dopo la guerra finale tra il Bene e il Male che ancora respira e spera.

In conclusione, qual è il messaggio di Devilman, cosa rappresentano i vari personaggi intervenuti nel racconto? Dovrete scoprirlo da soli.

Gekiman! è una generosa occasione da non farsi sfuggire.


Sig.ra Moroboshi

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Contro il logorio della vita moderna, si difende leggendo una quantità esagerata di fumetti. Non adora altro Dio all'infuori di Tezuka. Cerca disperatamente da anni di rianimare il suo tamagotchi senza successo. Crede ancora che prima o poi, leggerà la fine di Berserk.

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