Gaz – Ecco il #fumettogame di Mario Lucio Falcone

Oggi vi presentiamo un fumetto davvero particolare, con il quale la vostra esperienza da lettori diventerà improvvisamente determinante per le sorti del personaggio: ecco Gaz, il nuovo #fumettogame di Mario Lucio Falcone

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Gaz è il nuovo #fumettogame interamente realizzato da Mario Lucio Falcone, una strip pubblicata sul web che sta riscuotendo sempre più successo. Incuriositi da questa iniziativa, abbiamo chiesto all’autore di parlarci un po’ di questo progetto e dei suoi possibili sviluppi:

Gaz #fumettogame è un webcomic che pubblico su Facebook e su Instagram. È pensato per essere fruito sui social proprio per la sua natura, che consente di giocare – letteralmente – con il fumetto. Ogni episodio termina con una scelta multipla e, tramite le reazioni e i commenti, i lettori decidono quale via prenderà la storia e il suo protagonista. Si tratta di un esperimento narrativo che coinvolge gli utenti e li rende parte attiva della narrazione e della creazione della trama. Alcune scelte sono molto diverse tra loro e alcune possono essere anche mortali per Gaz. Ad ora, è accaduto solo una volta che i lettori abbiano portato ad un vicolo cieco la narrazione, facendo cominciare un’avventura nuova di zecca.

L’idea del fumettogame nasce dal desiderio di coinvolgere maggiormente i lettori e di sfruttare il web per incrementare l’esperienza della fruizione. L’ispirazione di base sono stati i librigame e le storie a bivi che spesso appaiono su Topolino, il gioco di ruolo e il playbychat. A differenza di una pubblicazione cartacea o di un videogame, la storia non è graniticamente già decisa. Quando realizzo un episodio e fornisco ai lettori le scelte, cerco di tener presente alcuni fattori fondamentali come l’obiettivo della missione in corso, cioè il finale, le azioni più comuni che un giocatore di ruolo può compiere e le scelte in linea con il protagonista che, seppur “guidato” dai lettori, deve comunque avere una sua coerenza. Tutte queste coinvolgono in tre opzioni che portano ad una scelta giusta, una media e una del tutto sbagliata. Ciascuna ha le sue conseguenze che si riflettono poi nell’episodio successivo. Ad esempio, in uno degli ultimi, i lettori hanno incontrato un cavaliere disperso su un monte desolato e hanno deciso di prenderlo a cazzotti, nonostante questi avesse dichiarato di cercare una principessa scomparsa; nell’episodio successivo, hanno capito di aver incrociato la ragazza e i suoi rapitori tempo addietro e hanno cambiato idea, dando tutto l’aiuto possibile al malcapitato! ? Una delle caratteristiche, presa dai gdr, è che ogni incontro e ogni dettaglio che compaiono nel webcomic possono portare ad una sidequest: quando scrivo e disegno Gaz provo a non raccontare solo del protagonista ma anche di tutto il mondo che lo circonda, fatto di personaggi che si muovono in contemporanea e di eventi che avvengono nonostante tutto, insomma è una ambientazione viva.

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Se dovessi descriverlo con un genere, direi che è uno spaghetti fantasy, con tutti i sottogeneri che si porta dietro. Ma è anche una parodia, dove viene canzonato tutto ciò che è canon nel fantasy classico. Qui gli elfi sono obesi, gli avventurieri sono anziani, l’unica gilda di ladri, I Lesti Molesti, pullula di uomini-ratto che infestano le strade, gli orchi hanno sì un problema con la lingua ma non per ignoranza grammaticale, bensì perché confondono le parole per assonanza, lanciandosi in imbarazzanti doppi sensi (ne è un esempio Krodd l’efferato, il quale si presenta come “l’effeminato”). È anche un piccolo esperimento linguistico, cerco di dare ad ogni personaggio un suo parlato caratteristico; Gaz, ad esempio, si esprime in modo sgrammaticato, i tre vecchietti attingono il proprio idioma rispettivamente dal napoletano, dall’emiliano e dal siciliano; la lingua della magia pura è il sardo; i nobili parlano alla Brancaleone. Non so quanto questo mio farcire i dialoghi di espressioni diverse renda più o meno facile la lettura, di certo la colora un po’.
Se dovessi indicare delle fonti di ispirazione, direi il medioevo di Monicelli (il già citato Brancaleone e Bertoldo), La Compagnia della Forca di Magnus e Romanini, Bruti e Aldobrando di Gipi, il prof. Barbero e il dio del fantasy anti-fantasy, l’inarrivabile Terry Pratchett.

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Gaz ha una trama orizzontale, ogni episodio inizia lì dove il precedente era terminato. La scelta fatta dai lettori influenza le reazioni dei personaggi o la strada che intraprenderanno e questo provoca, a volte, dei bruschi cambi di trama che provo a rendere coerenti con la mia presenza autoriale e di “regia”. Generalmente il venerdì sera conto le preferenze che sono state espresse e scelgo l’opzione che ha i voti maggiori. Già so a monte le conseguenze di ciascuna di esse e – tenendo presente l’obiettivo del protagonista – inizio ad abbozzare dialoghi e inquadrature già dal venerdì sera. Durante il resto del weekend lavoro alle tavole, la domenica sera mi dedico al lettering e alla programmazione del post per le 13,00 del lunedì. Gaz non ha una un numero standard di pagine, si va dalle tre a un massimo di dieci. Parlo di pagine perchè, nonostante quasi tutte siano a vignetta unica, la pubblicazione su Instagram mi impone l’uso del formato quadrato da sfogliare, facendomi trattare ogni immagine come tavola a sé.

Gaz nasce come webstrip alternativa ad Advanced Nerds nel 2013, con episodi saltuari. Era più un divertimento che una vera e propria serie. Nel 2017 mi venne l’idea del fumettogame per coinvolgere maggiormente i lettori. Dopo un primo – lungo – periodo di pubblicazione sperimentale, Gaz #fumettogame diventa una serie regolare a tutti gli effetti, pubblicata sulla pagina Facebook Advanced Nerds e sull’instagram the.marius alle 13.00 in punti di (quasi) tutti i lunedì.
Nel 2019, chiusa la linea narrativa sperimentale in seguito ad una scelta errata, Gaz inizia a diventare un fumetto più articolato, dove i lettori devono aguzzare la vista in cerca di particolari che possono rivelarsi espedienti narrativi per gli episodi successivi.

Gaz, il protagonista, è un goblin atipico: non è minuto nè rissoso ma è enorme ed estremamente amichevole. Come i pelleverde, Gaz non è molto intelligente o così sembra: a volte capita che si mostri molto più sveglio di quanto appaia, facendo ricredere spesso le persone che lo sottovalutano. Le sue passioni sono l’avventura e i polli, di cui è vorace. Veste sempre una scopa montata su uno scolapasta come elmo e nel corso dei suoi viaggi ha trovato un’arma senziente che sembra molto più sveglia di lui e che a volte gli fa da consigliere.

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Sul web Gaz sta per approdare all’ultimo capitolo di una quest che dura da più di un anno e che lo ha portato ad assoldare un gruppo di avventurieri anziani per poter cacciare un drago, i cui episodi singoli hanno raggiunto fino a 17.000 lettori.
Nel frattempo, qualcosa bolle in pentola. Come i lettori sapranno, sto lavorando ad una edizione cartacea del fumettogame, da presentare in fiera quando l’emergenza Covid sarà solo un ricordo. Le opzioni saranno molto più articolate, ci sarà bisogno di una scheda del personaggio e di tiri di dado da alternare a scelte ponderate per poter procedere nella storia.

 


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Mr. Kent

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Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.

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