Gary Oldman – 5 ruoli iconici del grande attore

L’attore premio Oscar Gary Oldman annuncia in un’intervista che dopo Jackson Lamb in Slow Horses, si ritirerà dalle scene. Ripercorriamo insieme la sua carriera con i suoi 5 ruoli più iconici

 

speciale gary oldman

Le docce fredde arrivano così, gelide e senza preavviso. Come quando stai spulciando un po’ di articoli online e leggi che Gary Oldman, abile trasformista, volto e voce di tanti personaggi che hai amato, si ritirerà dal mondo del cinema.

La rivelazione è arrivata durante un’intervista al Sunday Times, pubblicata sull’edizione dello scorso 20 novembre:

«Ho avuto una carriera invidiabile, ma le carriere tramontano, e io ho altre cose che mi interessano, oltre alla recitazione. Quando sei giovane pensi che riuscirai a trovare il tempo per farle tutte – leggere quel libro – ma intanto gli anni passano.»

L’attore, oggi 64enne, ha poi aggiunto di non voler essere ancora attivo quando avrà 80 anni: il suo ruolo nella serie di AppleTV+ Slow Horses, Jackson Lamb, sarà quindi l’ultimo prima dell’addio. Una perdita considerevole per Hollywood, a cui Oldman ha regalato tanti personaggi indimenticabili che lo hanno portato a essere, per anni, al decimo posto tra gli attori più pagati al mondo. L’unico britannico ad averlo superato è stato Michael Caine, a lungo in nona posizione.

GLI ESORDI: LA ROYAL SHAKESPEARE COMPANY E I PRIMI FILM INDIPENDENTI

Appassionato di recitazione sin dall’adolescenza, nel 1986 Oldman riesce, dopo vari tentativi, a essere accolto sia nel Royal Court Teathre, che nella Royal Shakespeare Company (fucina di futuri attori cinematografici di grosso calibro). Nello stesso anno debutta al cinema con Sid & Nancy, un film diretto da Alex Cox sulla vita di Sid Vicious, ex-bassista del gruppo punk dei Sex Pistols.

Nel 1990, insieme al collega e amico Tim Roth, è protagonista di Rosencrantz e Guildenstern sono morti, che si aggiudica il Leone d’oro al miglior film alla 47ª Mostra del cinema di Venezia. Più o meno nello stesso periodo, viene incluso in un gruppo di giovani promesse del cinema britannico, noto come Brit Pack: ne fanno parte, tra gli altri, anche Daniel Day-Lewis, Tim Roth, Colin Firth e Rupert Everett.

Da quel momento, inizia l’ascesa cinematografica di Oldman, e la parallela discesa agli inferi: tra cinque matrimoni, quattro divorzi, problemi di alcolismo e periodi in riabilitazione, l’attore ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più belle del cinema contemporaneo attraverso i suoi personaggi. Vediamo insieme i 5 più iconici.

1. SID VICIOUS – Sid & Nancy (1986)

Gary Oldman Sid Vicious

Fu il primo ruolo di Oldman sul grande schermo, fondamentale per la sua carriera successiva: e pensare che rifiutò il ruolo per ben due volte, prima di cambiare idea! Per vestire i panni di Sid Vicious – bassista dei Sex Pistols noto come “l’anticristo del punk”, arrestato e rilasciato su cauzione con l’accusa di aver ucciso la fidanzata Nancy Spungen, morto di overdose a 22 anni – Oldman si sottopose a una dieta a base di pesce bollito e melone, così estrema da finire in ospedale. Un chiaro segnale della dedizione che l’attore avrebbe, in seguito, messo in tutti i suoi lavori.

2. LEE HARVEY OSWALD – JFK (1991)

Gary Oldman

Per interpretare l’uomo accusato dell’assassino del presidente Kennedy, Oliver Stone diede a Oldman un biglietto per Dallas e gli chiese di mettersi in contatto con quelli che lo avevano conosciuto. E infatti, tra i tanti personaggi interpretati, questo è uno dei pochi casi in cui l’attore si dice soddisfatto del proprio lavoro. Oltre alle ricerche sul campo, molte scene furono girate nelle vere location in cui ebbero luogo gli eventi, dando al film tutto un altro tono.

3. DRACULA – Dracula di Bram Stoker (1992)

Gary Oldman dracula

A mio avviso, IL suo personaggio più iconico, ormai entrato di diritto nella storia del cinema. Pare che, un po’ su richiesta di Francis Ford Coppola, un po’ per il solito, immancabile perfezionismo, Oldman sia arrivato a dormire addirittura in una bara, al fine di entrare nel personaggio del sanguinario Vlad di Valacchia. Di certo, in questo film troviamo un Gary Oldman in stato di grazia, la cui interpretazione magistrale resta impressa a fuoco nella memoria di tutti. Indimenticabile quel “I have crossed oceans of time to find you” sussurrato al suo amore perduto e ritrovato in Mina Harker (interpretata da una pazzesca Winona Ryder, all’apice della sua carriera).

4. SIRIUS BLACK – Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004)

SIRIUS BLACK

Negli anni 2000, Oldman partecipa ad alcuni franchise (oltre a quello di Harry Potter ricordiamo la saga de Il Cavaliere Oscuro di Nolan), aggiungendo anche in quel caso un tocco tutto personale. Riesce a trasformarsi ancora una volta, incarnando il criminale Sirius Black, evaso dalla prigione di Azkaban – primo a riuscirci – per reclamare finalmente la propria vendetta. Il volto rugoso, gli occhi folli, il petto scavato dalle privazioni e dalle torture, Oldman riesce a portare in scena con estremo realismo i tormenti di un uomo ingiustamente accusato, che punisce sé stesso per ciò che non è riuscito a evitare. Ritornerà nei panni del mago anche nei film successivi, giusto per far affezionare i fan e poi distruggerli con la sua dipartita, ne L’ordine della fenice.

5. WINSTON CHURCHILL – L’ora più buia (2017)

gary oldman WINSTON CHURCHILL

Nel 2017, finalmente, arriva un meritatissimo Oscar, e lo fa grazie a questa insuperabile interpretazione di Winston Churchill. Già in passato Oldman aveva ricevuto offerte del genere, ma le aveva sempre rifiutate. Come avrebbe potuto interpretare il celebre statista, data la evidente differenza di stazza? Ma il personaggio era troppo ghiotto per non cambiare idea: e così, grazie a un lunghissimo lavoro su voce e postura, e al mago del make up Kazuhiro Tsuji, Gary è diventato Winston. E, ancora una volta, si è immedesimato tanto da rimetterci la salute: è stato infatti colpito da una grave forma di intossicazione da nicotina, causata da tutti i sigari che ha fumato per immedesimarsi in Churchill, per cui il sigaro era una vera e propria appendice. Uno sforzo ripagato da una pioggia di premi e nomination – oltre all’Oscar, Golden Globe, BAFTA, SAG e Critics’ Choice Awards, solo per citarne alcuni.

BONUS TRACK

Vi avevo promesso i 5 personaggi più iconici, ma mi sono resa conto che troppe cose restavano tagliate fuori; la grandezza di un attore come Gary Oldman sta nel rendere indimenticabili tutti i suoi personaggi, anche il più apparentemente insignificante. Come non pensare, ad esempio, al suo cameo nella stagione 7 di Friends, nel ruolo dello sputacchiante Richard Crosby? Non sarà al pari degli altri personaggi, ma rido ancora oggi solo a pensarci.

E che dire del terrorista kazako di Air Force One, che sul set gli valse il soprannome di scary Gary? Harrison Ford – con cui si colpirono davvero nelle scene di lotta – lo definì la sua nemesi cinematografica preferita. E Oldman fu una nemesi meravigliosa anche per il Léon di Jean Reno: guidato da Luc Besson, seppe dare vita a uno dei villain più iconici mai visti, Norman Stansfield, corrotto agente della Dea che vive di musica classica e benzodiazepine.

Dal terrorizzante al familiare, chiudiamo con la sua interpretazione di Jim Gordon nella saga di Nolan su Il cavaliere oscuro. Come fu già per Harry Potter, probabilmente Oldman ha originariamente accettato il lavoro per questioni economiche: tuttavia, ha saputo dare spessore a un personaggio secondario, investendolo di un’umanità mai vista prima. Il suo Jim Gordon rappresenta la luce che si oppone insistentemente alle tenebre e non se ne lascia inquinare. A lui è affidata una delle frasi più belle della trilogia, che da sola ne racchiude tutta l’essenza: “Batman è l’eroe che Gotham merita, ma non quello di cui ha bisogno adesso. E quindi gli daremo la caccia. Perché lui può sopportarlo. Perché lui non è un eroe, è un guardiano silenzioso che vigila su Gotham, un Cavaliere Oscuro”.

In attesa di Oppenheimer, il film di Nolan in uscita nel 2023 sullo scienziato che diede vita al progetto Manhattan, godiamoci le puntate di Slow Horses. E speriamo che Oldman cambi idea: chissà quanti altri personaggi di culto potrebbe ancora tirare fuori dal cappello.


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Claire Bender

Vive con un dodo immaginario e un Jack Russell reale, che di recente si è scoperto essere Sith. Grifondoro suo malgrado, non è mai guarita dagli anni '80. Accumula libri che non riesce a leggere, compra ancora i dvd e non guarda horror perché c'ha paura. MacGyver e Nonna Papera sono i suoi maestri di vita.

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