Game of Thrones 8×03 – La battaglia di Grande Inverno, analizzata


Proviamo ad analizzare una delle battaglie più spettacolari nella storia di Game of Thrones. L’articolo contiene spoiler sulla terza puntata dell’ottava stagione, dunque leggete a vostro rischio e pericolo

speciale got la battaglia di grande inverno

Un misto di turbamento, incredulità e curiosità alla fine della 8×03 di Game of Thrones, ci ha un po’ investiti tutti. Questa battaglia campale che aspettavamo da 8 stagioni e che si stava avvicinando con una lentezza a tratti estrema è finalmente arrivata.
Vedendo com’è andata, abbiamo capito però che il tavolo della 8×02 dove si fingeva palesemente di preparare una strategia è stato totalmente inutile.
Infatti abbiamo visto tantissimi uomini e donne da ogni parte di Westeros completamente allo sbaraglio, senza minimamente capire come fare cosa. Il tutto condito da una scarsa luminosità, che è riuscita a confondere gli spettatori.
Comunque concentrandoci sulla battaglia: ma davvero quello che abbiamo visto era l’assetto migliore?

The-Long-Night-6-GoT dothraki

Partiamo dal principio: i Dothraki. Prima fila per loro, ovviamente. Loro hanno sempre abitato lì, conoscono la zona, sono così ambientati con il clima, insomma perfetti per andare avanti. Almeno sono stati dotati di simil falcetti infuocati… che vengono però spenti con un soffio. Ora i cari Dothraki rappresentavano anche la cavalleria, l’unica cavalleria. Forse non era proprio il caso di lanciarli avanti.
Comunque, il nemico non è assolutamente visibile, ci troviamo in una piana: luogo adatto ad uno scontro tra pari, ma stiamo parlando di gente che se la colpisci si rialza, quindi forse si poteva scegliere qualcos’altro, ma va bene. Siamo in questa piana e in prima linea abbiamo i dothraki, tra i comandanti c’è Jorah. Nelle posizioni più arretrate ci sono i fanti, guidati da Brienne, Jaime e poi gli Immacolati, questa sorta di falange oplitica.

Carica dei Dothraki. Muoiono quasi tutti. Avanzata degli estranei, che si lanciano sui fanti. Morte e distruzione.
Ora questi opliti, questi valorosissimi Immacolati, usiamoli bene.


Prima fila. Forse è il caso di mettere qualcuno che Winterfell un pochino la conosca e sa che cosa c’è grosso modo nel buio che ha di fronte. Tutti questi bei fanti schierati nelle retrovie, buttiamoli davanti. Sì, si sarebbero sacrificati, ma qualcuno deve pur morire in una battaglia. I Dothraki invece che sono a cavallo e che hanno avuto il potere dell’illuminazione grazie a Melisandre, magari spostarli verso l’esterno, lateralmente.
I non morti arrivano tutti davanti, avrebbero asfaltato quasi completamente la fanteria, ma se si fosse creato un piccolo vuoto al centro e i Dothraki e tutti gli altri avessero accerchiato i non morti? Sicuramente ne sarebbero arrivati altri, ma forse qualcuno in più lo avrebbero eliminato.
Gli schieramenti sul campo possono essere tanti e vari, però si poteva sicuramente lavorare meglio su vari aspetti.

Dalle stagioni precedenti abbiamo visto ad esempio che gli Estranei hanno un po’ di problemi con l’acqua. Meravigliosa la palizzata che prende fuoco sempre grazie a Melisandre. Ma un fossato con l’acqua che circonda il castello? Ma vuoi vedere che abbiamo preso tutti gli stereotipi dal Medioevo ma l’unico utile lo abbiamo dimenticato?

Un fossato avrebbe rallentato o vista la repellenza degli estranei verso l’acqua forse li avrebbe fatti desistere. Pure qua va bene, non c’era il tempo per fare un fossato grande, erano tutti impegnati a fare Giulia passione… fabbro.
Ora mettiamo caso che comunque con tutti questi accorgimenti gli estranei ce la fanno. Hanno superato la fanteria, la cavalleria, la barriera di fuoco e pure il fossato.
Arrivano sotto le mura, sotto le torri e subito si arrampicano.
Ora hai due bestiole amabili che sputano fuoco e hanno passato il tempo a mangiare ogni cosa. Hai anche una quantità notevole di metallo e di tutta una serie di elementi che si usano nelle forge.
Ma tipo scioglierli ed usarli per rallentare almeno la salita degli estranei? Appena i carinissimi non morti cercano di arrampicarsi, una bella colata di pece bollente qualcuno lo avrebbe fatto fuori. Pure questa insomma non sarebbe proprio una novità. Potevano farcela a pensarlo, ma in fondo cosa pretendiamo da chi sta combattendo contro un esercito di morti non morti e per salvare la popolazione la chiude in una cripta piena di cadaveri.

Altra piccola annotazione: molti sono passati per Approdo del Re, tra l’uomo più intelligente dei Sette Regni e chi ha rubato i libri alla Cittadella divorando pagine e pagine, possibile che nessuno ha avuto la curiosità di capire o almeno di cercare di capire come fare l’altofuoco?
Che poi lo sappiamo grosso modo com’era fatto. L’altofuoco è infatti una rivisitazione del fuoco greco, l’impasto di cera, pece, calce viva e varie altre cose che i bizantini sotto l’imperatore Leone III Isaurico usarono per combattere contro gli arabi, che assediano Costantinopoli sotto Abd Al Malik, nel 717. Un po’ di esplosivo verde fluo sugli estranei penso li avrebbe sbriciolati, sicuramente con il suo colorito luminoso avrebbe garantito almeno in parte una visione più chiara di quello che stava accadendo.

È indubbio che varie soluzioni potevano essere attuate, la battaglia è stata abbastanza approssimativa, ma in fondo possiamo pensare a tutte le logiche del mondo. Una buona battaglia magari con un esito quasi positivo non avrebbe creato quella suspense che ci ha tenuti incollati fino all’ultimo secondo. È stata proprio quella confusione e soprattutto quella rovinosa disfatta che si stava profilando ai nostri occhi che ci ha fatti rimanere ancora più increduli sul finale. Forse con tutti gli accorgimenti di cui sopra si sarebbe potuta costruire una meravigliosa puntata piena di strategie e tattiche sopraffine, ma se lo spettatore non avesse pensato che ormai si era arrivati al punto di non ritorno e che il Night King stesse per avere la meglio, sollevando la sua gelida manina pronto a fare chissà cosa, non avremmo avuto quella sorpresa di vederlo andare in mille pezzi come un vaso del video di Broken Strings.
Comunque stavolta ci è andata bene, adesso vediamo se da questa terribile battaglia al Nord hanno imparato qualcosa e magari per la prossima guerra per il trono si organizzano di più. Nel caso, se servisse una stratega…

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