Festival “Voci nell’Ombra” – Intervista a Laura Giordani

Incontriamo Laura Giordani, romana, scrittrice, adattatrice dialoghista e audiodescrittrice per non vedenti, dopo la sua partecipazione alla XX edizione di Voci nell’Ombra”, festival internazionale del doppiaggio, sostenuto da diversi main sponsor tra cui SIAE e diretto da Tiziana Voarino, che ha avuto luogo dal 9 al 12 ottobre tra Genova e Savona, con l’hashtag: #pervedereadocchichiusi

intervista festival doppiaggio

Negli spazi del festival – dedicati anche al mondo dell’adattamento e della trasposizione multimediale – si sono susseguiti eventi, proiezioni, panel con i protagonisti del settore (doppiatori di serie come La casa di carta e Il trono di spade, giornalisti, adattatori e direttori delle versioni italiane di film e serie tv), fino alla serata d’onore con la consegna dei premi settoriali annuali a professionisti ed emergenti. Per notizie più dettagliate potete visitare il sito https://www.vocinellombra.com .

La redazione di MegaNerd è rimasta colpita da un evento di particolare interesse e valore: la tavola rotonda internazionale sull’accessibilità audio-visiva, alla presenza di docenti accademici ed esperti del settore che hanno cercato di raccontare al pubblico la grande sfida del “vedere a occhi chiusi”, ovvero dell’adattamento dei prodotti cinematografici e televisivi per il pubblico con disabilità sensoriale. Tra gli interventi più significativi c’è stato quello di Laura Giordani, socia AIDAC (Associazione Italiana dialoghisti e adattatori cinetelevisivi) che ha spiegato come: “l’audiodescrizione è l’espressione verbale di ciò che si percepisce con la vista. Va realizzata seguendo determinate linee guida, sviluppando una sensibilità verso le opere e, soprattutto, verso il pubblico. È un mestiere nobile e creativo che richiede studio, approfondimento e moltissima pratica”.

Così, incuriositi dal mondo dell’accessibilità, e in particolare dall’audiodescrizione – che per molti di noi altro non è che la voce monocorde e fuori-campo che accompagna l’annuncio di alcune trasmissioni “Questo programma è audiodescritto sul canale…” e che, con estrema facilità, confondiamo con il sottotitolaggio per non udenti – abbiamo chiesto a Laura Giordani di rispondere ad alcune domande. Lei ha accettato con gentilezza e disponibilità aiutando MegaNerd a scoprire un mondo in costante crescita, da raccontare e sostenere, per permettere ai professionisti di questo settore di lavorare affinché anche chi è affetto da disabilità visiva possa godere a pieno di film e serie televisive.

Laura Giordani
Laura Giordani, scrittrice, adattatrice dialoghista e audiodescrittrice per non vedenti

Ciao Laura, di te sappiamo che ti occupi da decenni di adattamenti cinematografici e televisivi e di audiodescrizioni. Puoi raccontarci come hai iniziato entrambe le professioni?


Di adattamenti dialoghi dal 1996. Ho iniziato per puro caso: un direttore di doppiaggio mi chiese la cortesia di aiutarlo con i dialoghi italiani di una serie poliziesca. Contava sul fatto che nasco scrittrice e che sono nell’ufficio edizione dal 1987, quindi so “molto” di doppiaggio. Certo, mancavo di tecnica dell’adattamento, ma mi buttai soprattutto per dargli una mano. Invece, con mia grande sorpresa, risultai molto portata. Difficile, però, svolgere due lavori così complessi nell’arco di una giornata di sole 24 ore, purtroppo.

Per un po’ ho accantonato i dialoghi, nella mia vita, finché un supervisor della Disney tornò alla carica chiedendomi di adattare delle serie Live Action. Come potete immaginare, lavorando in ufficio tutto il giorno, adattavo di notte. Poi, a un certo punto, per puro caso, nella mia vita è piombato Topolino. E da quel momento sono entrata a far parte dello sparuto numero di dialoghisti che adattano le serie storiche Disney.

Per le audiodescrizioni è tutta un’altra storia: un giorno, nel 2009, mi chiamano dalla Rai di via Asiago, settore Doppiaggio e Radio, per un appuntamento. Mi reco nell’ufficio di Violetta Parodi convinta di dover parlare di dialoghi, ma lei mi presenta invece il capo struttura Claudio Baldasseroni. Conoscendo la mia vena artistica sia di scrittrice che di dialoghista, mi propongono di occuparmi della audiodescrizioni per non vedenti. La Rai, che fino a quel momento aveva affidato il lavoro a società esterne, aveva deciso di avvalersi della collaborazione di singoli professionisti e di creare, in un prossimo futuro, una squadra di audiodescrittori specializzati che potesse assorbire la mole di lavoro in continuo aumento.

È cominciato, quindi, per me un periodo di ricerca e studio per reperire informazioni e capire il “quando, dove, chi, che cosa” dell’audiodescrizione, un mondo fino allora pressoché sconosciuto.

Mi sono, così, buttata a capofitto in questo lavoro appassionante, mettendomi anche in contatto con alcune associazioni dei ciechi, chiedendo feedback ai principali fruitori per migliorarmi e migliorare quello che reputo un doveroso e importane servizio alla comunità.

 

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Che prodotti cine-televisivi hai adattato?

Di tutto un po’… Ho adattato molti titoli e generi per ragazzi tra cui: Descendants (1, 2, 3); Christopher Robin: Ritorno al bosco dei 100 acri; due film delle Winx. Ho partecipato all’adattamento di serie televisive immortali come NCIS, Doctor Who, Supernatural – per citarne alcune – e ho avuto il piacere di adattare – oltre ai Topolino di cui accennavo sopra – anche La Leggenda dei 3 Caballeros; DuckTales e I Griffin. Per quanto riguarda le audiodescrizioni, tra i lavori per la tv italiana ci sono: I Medici (1, 2, 3); Il Nome della Rosa; Il Commissario Montalbano, Il Giovane Montalbano, Non dirlo al mio capo, È arrivata la felicità, Don Matteo, Un passo dal cielo (ecc.). Film divertenti come: Borotalco, Perdiamoci di vista, Smetto quando voglio 2 (ecc.); serie internazionali come: NCIS, Bull, The last cop, Elementary, Castle (ecc.) e prodotti cinematografici internazionali come: Maleficent, Carissima Me, Balla coi lupi, Gli aristogatti (ecc). Dal 2015 a oggi ho audiodescritto gran parte dei film cinematografici permettendo così ai ciechi di andare al cinema. Tra i tanti film, ricordo con piacere CHIAMATEMI FRANCESCO, per il quale sono stata invitata all’anteprima all’Aula Nervi.

Cosa sono – e come funzionano – le audiodescrizioni?

L’audiodescrizione è l’espressione verbale di ciò che si percepisce con la vista. È una narrazione fuori campo che descrive le azioni, il linguaggio del corpo, le espressioni del viso, l’ambientazione e gli abiti. Va realizzata seguendo determinate linee guida europee e italiane, e tenendo conto di regole e principi fondamentali tra cui: il rispetto dell’opera originale, il rispetto del destinatario e l’oggettività.

Una volta scritto il testo, una voce narrante lo speakera senza cadere nell’interpretazione, tipica invece del doppiaggio. Poi un sincronizzatore o direttamente un fonico di mix si occupano della post-produzione fino al mix e alla consegna dei file definitivi alla committenza.  

Come si diventa audiodescrittori?

Non ci si può improvvisare audiodescrittori. È un lavoro delicato e impegnativo che richiede una preparazione adeguata. A questo proposito, l’AIDAC (Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisivi), ha deciso di aprire una nuova sezione per accogliere i professionisti di questo settore, e sta organizzando dei corsi di formazione per coloro che intendono intraprendere questo cammino in modo serio e responsabile.

Purtroppo, gran parte delle società – e dei committenti – non ritiene l’audiodescrizione un lavoro degno di rispetto e di una remunerazione consona all’impegno che richiede.

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Perché è importante che anche realtà come MegaNerd sostengano l’accessibilità e, di conseguenza, i professionisti che realizzano audiodescrizioni per non vedenti?

È necessario che tutti i media prendano atto dell’importanza di questo settore, ancora sconosciuto ai più. I sottotitoli, destinati ai non udenti, esistono da tempo, ma poco ci si è occupati dei non vedenti. Ciò soprattutto in Italia che, all’interno della Comunità Europea, ha il triste primato di fornire una risibile percentuale di audiodescrizioni rispetto alla quantità dei programmi mandati in onda.

A cosa stai lavorando in questo momento?

Ho appena finito di adattare il film della Disney “Lilli e il Vagabondo”, una riedizione live action del vecchio capolavoro del 1954 allora adattato dal Comandante Roberto de Leonardis. Ho già pronta una nuova stagione di “Topolino e gli amici del rally”, nel mentre porto a chiusura le audiodescrizioni degli episodi finali di: Rocco Schiavone 3; I Medici 3, la rinascita di una famiglia; Imma Tataranni sostituto procuratore. Subito dopo mi accingerò a chiudere l’audiodescrizione di un film documentario bellissimo sulla natura, narrato dall’affascinante voce di Diego Abatantuono.

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Grazie per l’approfondimento a Laura Giordani. Una professionista disponibile, simpatica e davvero competente, che incontreremo ancora nel tempo per parlare nuovamente di accessibilità audiovisiva.

 


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