Elizabeth Olsen: «Doctor Strange 2? Non l’ho ancora visto»

L’interprete di Scarlet Witch racconta perchè non ha ancora visto Doctor Strange in the Multiverse of Madness, il primo film di Sam Raimi per il Marvel Cinematic Universe

Elizabeth Olsen

Sono ormai passati 2 mesi dall’uscita di Doctor Strange: Nel Multiverso della Follia, e da pochi giorni il film dei Marvel Studios, diretto di Sam Raimi, è disponibile anche per gli abbonati a Disney+. Tra i protagonisti della pellicola, oltre all’omonimo dottore/stregone interpretato da Benedict Cumberbatch, grande importanza è rivestita dal personaggio di Wanda Maximoff/ Scarlet Witch, interpretata dall’attrice Elizabeth Olsen.

Proprio quest’ultima, in un’intervista rilasciata al Tonight Show di Jimmy Fallon, ha dichiarato di non aver ancora visto il film. L’attrice ha poi spiegato di non aver potuto presenziare alla premierè per via di un raffreddore, chiedendo successivamente alla compagnia di inviarle una copia da visionare in privato. Tuttavia, ha poi aggiunto, su di essa era stato impresso il suo nome, e volendo seguire attentamente la propria performance così da potersi migliorare, l’ha giudicata una distrazione troppo forte che l’ha portata tuttora a non vedere il film di Raimi.

Ha infine rivelato di non avere ancora certezze su un suo ritorno all’interno del MCU, ne di aver ricevuto indicazioni al riguardo da parte della Marvel, sebbene si sia detta molto speranzosa di poter tornare ad interpretare il tormentato e complesso personaggio di Wanda, tanto da invitare scherzosamente i fan a boicottare le scelte dei produttori in modo aggressivo e minaccioso, ritirando ovviamente tutto subito dopo.

La Olsen ha finora interpretato il personaggio, da comprimaria, in quattro pellicole del franchise, mentre è stata protagonista assoluta della miniserie Wandavision. Al netto di cambiamenti, in gran parte dovuti, nelle origini del personaggio (primo fra tutti di non essere figlia di Magneto e nemmeno una mutante), e di una gestione non sempre ottimale, va riconosciuto ai Marvel Studios il tentativo, seppure edulcorato da esigenze di mercato, di voler restituire quegli aspetti controversi e l’ambiguità che hanno spesso caratterizzato la controparte cartacea.


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