Chainsaw Man – Focus sull’anime rivelazione dello Studio MAPPA

Arrivati all’ultimo episodio di Chainsaw Man abbiamo deciso di approfondire i dettagli di uno degli anime più interessanti del 2022.

chainsaw man speciale

Il 2022 è stato un anno ricco di azione e progetti di animazione che hanno toccato livelli altissimi. Uno di questi è proprio Chainsaw Man, l’adattamento anime a cura di MAPPA Studios, dell’opera di Tatsuki Fujimoto.

Prima di immergerci totalmente nella serie animata, occorre fare un breve preambolo sul manga. L’opera, che comprende attualmente 13 volumi, ha avuto un decorso abbastanza travagliato.

La prima pubblicazione su Weekly Shōnen Jump  ha avuto inizio il 3 dicembre 2018, terminando con una brusca sterzata il 13 dicembre 2020. Anno in cui il boom dell’uomo motosega è approdato anche in Italia, non riscuotendo però un notevole consenso.

Dal 2020 c’è stato un silenzio imbarazzante a sigillare quelle che erano le intenzioni di Fujimoto. Ma trascorsi due anni la macchina si è rimessa in moto ripristinando la produzione del manga con pubblicazione attraverso Shōnen Jump+  dal 13 luglio del 2022.

La ripartenza del manga non è l’unica sorpresa del 2022 relativa alle avventure di Denji e dei suoi compagni. Da ottobre 2022, Crunchyroll ha mandato in onda la serie animata che ha conquistato il pubblico e ha confermato MAPPA nell’Olimpo dei migliori studi di produzione animata.

Chainsaw Man non è una serie epica come Attack On Titan e nemmeno incredibile come Jujutsu kaisen, ma MAPPA è riuscita a creare un big bang di battute deliranti, dialoghi assurdi e la giusta quantità di azione, che hanno convinto tutti ad attendere con ansia la seconda stagione.

Denji è un eroe che tanto eroe non è

Il protagonista è Denji, un giovane adolescente destinato ad una brutta fine, rimasto orfano e pieno di debiti di famiglia, decide di diventare un Devil Hunter.

La sua è proprio una vita da perdente, vissuta in una povertà tale da costringerlo a vendere parti del proprio corpo per poter tirare avanti. In questo quadro così grigio Denji trova un piccolo amico, il dolcissimo Pochita, ovvero un demone motosega che somiglia più ad un tenero cagnolino che ad una creatura mostruosa.

L’incredibile legame che nasce tra i due, diventa il filo conduttore di tutta l’opera. Un legame così indissolubile che porterà i due amici a intrecciare le proprie vite in un unico essere.

Denji Pochita

Nasce così il nostro uomo motosega, che conserva avaramente i suoi tratti personali peggiori, come l’ossessione per il sesso, l’accidia nel lasciare che gli eventi lo travolgano e la poca empatia verso il prossimo.

La fusione con Pochita però regala a Denji anche sicurezza, una grande forza e soprattutto la tenacia di non arrendersi dinnanzi al pericolo.

Questo shōnen si contraddistingue soprattutto per la narrativa atipica e non per esempio per l’ambientazione. Nell’ambientazione dell’opera non c’è nulla di innovativo, parliamo dell’ennesima trama ambientata in un Giappone contemporaneo popolato da umani e creature demoniache.

Mentre per quanto riguarda i dialoghi, è interessante osservare come l’esperimento di mescolare linguaggi diversi, battute semplici usate soprattutto nel gergo comune, abbia superato tutte le aspettative.

Il risultato è una piacevole visione e un maggiore coinvolgimento da parte dello spettatore. Ma non è nemmeno la prima volta che vediamo in azione dei cacciatori di demoni. Tuttavia, questa volta c’è stato quel qualcosa in più che ci ha tenuti incollati allo schermo per 12 episodi.

Complice di questo fenomeno la minuziosa caratterizzazione dei personaggi. La squadra di Denji è formata da personaggi veramente singolari.

Chainsaw Man

Per conoscere maggiori dettagli sulla sinossi dell’anime ti consigliamo di leggere anche questo articolo.

Focus sui personaggi principali

Nonostante gli sfortunati eventi che travolgono Denji, riesce con un colpo di fortuna ad entrare a far parte di una squadra di Devil Hunter della Pubblica Sicurezza.

La sua divisione è composta da personaggi bizzarri, proprio come la graziosissima Power, dal temperamento assurdo e infantile. Un atteggiamento che si contrappone allo sguardo glaciale di Aki, altro membro della squadra di Denji che presenta una personalità più rigida e composta.

Il team è composto da altre due figure femminili che nel corso dell’anime, diverranno le due personalità in rosa più apprezzate dal pubblico.

Parliamo della dolcissima Himeno e dell’enigmatica Makima. Quest’ultima, ha dimostrato di essere una leader spietata e fedele ai suoi compagni, ma il suo personaggio ha mostrato più ombre che luci nel corso degli episodi.

Makima

Da questo cocktail di personalità estreme emergono poi una serie di legami che portano alla luce gli aspetti più profondi di ognuno dei protagonisti. Denji dimostra di non essere così stupido e superficiale, gettandosi a capofitto negli scontri più cruenti per salvare la vita dei propri compagni.

Anche la freddezza di Aki verrà riscaldata nel corso degli ultimi episodi, facendo presagire che nella seconda stagione questo personaggio avrà sicuramente maggiore spazio.

Himeno rappresenta l’amica che tutti dovrebbero avere grazie alla sua leggerezza d’animo, ed è proprio con lei che Denji riesce ad aprirsi per la prima volta a quello che potrebbe sembrare un reale legame affettivo.

Chi sono gli antagonisti di Chainsaw Man?

Spesso accade che il pubblico scelga di propria iniziativa di schierarsi da parte dei “cattivi” della situazione. Questo avviene quando si regala ad un antagonista un passato oscuro, ricco di ombre in cui lasciarsi inghiottire.

Per adesso però gli antagonisti di Denji non appaiono come personaggi particolarmente carismatici. Nel corso della prima stagione vediamo al centro degli scontri una versione pseudo demoniaca degli Yakuza.

Di questi si è distinto forse Katana Man noto anche come Samurai Sword. Questo personaggio visivamente affascinante ha stretto un patto con un Katana Devil trasformandosi in quella che potrebbe sembrare una nemesi di Denji.

Katana Man Chainsaw Man

Lo scontro tra Katana Man e l’uomo Motosega rappresenta uno dei momenti più alti dell’opera ed è stato perfettamente riportato da MAPPA anche nell’anime.

Con questo scontro mozzafiato si è forse chiuso il capitolo contro gli Yakuza ma il nostro Denji è ancora troppo lontano dalla serenità che tanto sogna. Difatti, l’ultima scena dell’ultimo episodio ha infiammato gli animi degli spettatori mettendo tutti sulle spine attraverso un ambiguo e breve dialogo che avviene tra Denji e il piccolo Pochita durante un sogno.

Alcuni dettagli dell’opening che forse erano passati inosservati

L’opening dell’anime rappresenta essa stessa una piccola opera a sé. Infatti, il regista dello storyboard Shingo Yamashita ha inserito in essa una serie di riferimenti al grande cinema lasciando spazio alla sua passione per i film cult.

Uno di questi piccoli omaggi racchiusi nello storyboard è dedicato al film splatter “Non aprite quella porta”, difatti Denji in un frame del clip stringe a sé Pochita proprio come gli attori nel film originale del 1974.

Non poteva mancare un riferimento al grande Tarantino, nello stesso storyboard osserviamo il Capitano Kishibe impugnare a bruciapelo una pistola, ricreando così l’iconica scena di Pulp Fiction interpretata da Samuel L. Jackson.

Tutti nella vita abbiamo visto almeno una volta “Le Iene”, sempre del Maestro Tarantino, e già nell’opera i Devi Hunter della Pubblica Sicurezza agiscono in completo nero, camicia bianca e cravatta. Yamashita ha così avuto l’ispirazione per proiettare nell’opening un frame che introduce il team di Denji attraverso la stessa inquadratura con la quale Tarantino presenta la banda in “Le Iene”.

 

Incredibile ma vero, come sempre basta prestare più attenzione per scoprire qualcosa di unico.

Infine, è doveroso dedicare qualche riga anche al comparto tecnico. Le animazioni realizzate da MAPPA hanno reso pienamente giustizia all’opera originale, e la scelta della colonna sonora che ha accompagnato tutta la serie è stata veramente perfetta. L’elettronica ha sposato l’animazione e il risultato ha regalato una piacevole esperienza audio visiva.

Anche il finale ci ha convinti, lasciandoci ansiosi di conoscere i prossimi aggiornamenti in merito all’uscita della seconda stagione. E tu non sei curioso di vedere la seconda stagione di Chainsaw Man?


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La Mustang

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Appassionata di musica, anime, manga e serie tv, vivo la vita come se fossi la protagonista di un teen drama. Anche adesso che ho passato la 30ina. Amo scrivere di tutto ciò che mi emoziona ed è da piccola che sogno di sposare Goku e salvare il mondo insieme a lui!

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