Casual: la doppia faccia del disimpegno


Due libertà, due leggerezze, due divertimenti. La ricerca di un equilibrio correndo in direzioni diametralmente opposte

Il termine “Casual” nella tradizione comune indica un modo di vestire che dà la priorità al comfort e all’espressività del singolo più che all’eleganza, alla presentabilità secondo determinate regole e alla conformità. Tuttavia sempre più spesso “casual” è inteso anche come “occasionale”: nell’era dei social network e soprattutto delle app d’incontri, il rifiuto della rigidità nel vestire viene preso in prestito dalle relazioni interpersonali, diventando letteralmente una delle opzioni tra le quali scegliere mentre si compila il proprio profilo online in cerca di un ipotetico partner.

Casual” è perciò disimpegno, libertà, leggerezza, divertimento. Tutti aggettivi molto positivi, soprattutto se intesi in opposizione ad una mentalità che accetta come sani solo quei rapporti stabili e in un certo senso canonici.

Casual però, la serie, non la vede proprio così. Parlandoci della storia di due fratelli, Valerie e Alex, ci mostra un po’ la doppia faccia di questa medaglia.


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Valerie è una psicanalista, una donna precisa e metodica che ha dato tutta sé stessa per portare a termine i suoi progetti di vita. Reduce però dal divorzio col marito, ora è costretta a trasferirsi in casa del fratello insieme a sua figlia Laura. Per Valerie inizia un percorso conoscitivo e di liberazione interiore, in cui ciò che è sfuggente e occasionale assume una connotazione positiva, un percorso che andrà a minare quelle che ha sempre ritenuto le fondamenta della sua esistenza, passando per momenti di totale spaesamento ed esperienze imbarazzanti.

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Alex è il totale opposto, quello da cui la sorella cerca di liberarsi per lui non è mai esistito. Senza mai assumersi la responsabilità di una relazione, di un progetto da rispettare, di un obiettivo da raggiungere, per lui l’occasionale è la normalità. Sorvolando continuamente sulla sua depressione cronica, ha grossi problemi relazionali e vive una vita estremamente solitaria. È il creatore di un sito di incontri del quale però ha da tempo abbandonato la gestione, limitandosi a controllarne saltuariamente l’andamento da casa.

Valerie e Alex rappresentando due poli opposti in cerca di equilibrio: “casual” è una liberazione per Valerie, ma una gabbia per Alex, la loro relazione e l’intreccio delle loro vite rappresenta la ricerca di una soddisfazione emotiva a metà tra i due estremi.

Casual è una serie che è un po’ riduttivo definire comedy. Il tono di fondo è sicuramente amaro ma non dimentica mai la componente divertente: il punto di forza infatti è la costante convivenza di risate e fragilità, la capacità di creare una commedia che sappia descrivere in modo profondo le insicurezze e il desiderio di realizzazione. Insomma, una serie che ho amato, con una bellissima sensibilità, ma straconsigliata a chi non si aspetta solo grasse risate.

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La serie, composta attualmente da tre stagioni e rinnovata per una quarta, ha debuttato nel 2015 su hulu, ed è disponibile in Italia dal 2016 su VVVVID e arriverà su Amazon Video in versione doppiata a luglio 2018.

Casual: la doppia faccia del disimpegno

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L'Oscuro Passeggero

Il mio nome rispecchia la mia solare personalità. Sono appassionata di letteratura, drogata di serie tv e spacciatrice d'immagini per MegaNerd su Instagram.

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