Carmine Di Giandomenico: «Vi racconto il lato rabbioso (e malinconico) di Batman»

Abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Carmine di Giandomenico, lo straordinario Artista italiano che sta disegnando le nuove origini di Batman per DC Comics

copertina intervista carmine

Carmine Di Giandomenico è senza ombra di dubbio uno degli Artisti italiani più importanti al momento in forza nella nutrita schiera di disegnatori che da qualche anno a questa parte hanno invaso il mondo dei comics americani. Tra Marvel e DC sono ormai davvero tantissime le firme italiane che ogni settimana impreziosiscono le gesta degli eroi più potenti della Terra e quella del grande Carmine è certamente una delle più apprezzate dai lettori di tutto il mondo.

Stiamo parlando dell’unico italiano che ha avuto l’onore di scrivere, oltre che disegnare, un capitolo fondamentale nella vita di Daredevil, quel Battlin‘ Jack Murdock che ci ha fatto conoscere davvero il papà di Matt Murdock. Ma non solo: Carmine ha letteralmente rivoluzionato il mondo di Flash, occupandosi delle matite della serie regolare del Velocista Scarlatto per ben due anni, creando anche un nuovo, terribile villain: Godspeed, che ha già ricevuto un adattamento live action nella serie TV The Flash.

Insomma, se considerate che quelle che vi ho raccontato sono solo alcune delle sue esperienze lavorative nel mondo dei comics, capirete che abbiamo di fronte a noi un vero e proprio gigante dei comics.

Signore e signori, l’uomo scelto da DC Comics per illustrare le nuove – aggiornate – origini di Batman è oggi nostro graditissimo ospite: bentornato su MegaNerd, Carmine!


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Partiamo proprio dalla miniserie Batman: The Knight, in uscita proprio in questi giorni negli States, scritta da un fuoriclasse come Chip Zdarsky. Com’è nata l’idea di narrare l’adolescenza di Bruce Wayne?
L’idea è tutta di Chip Zdarsky, che ha realizzato un percorso nuovo ed avvincente per la vita di Bruce Wayne.
Io la sto solo illustrando dando il massimo, visto che si tratteranno delle origini definitive, a detta della stessa casa editrice.

Non è la prima volta che lavori a Gotham City: in passato hai illustrato alcuni numeri di Detective Comics, regalandoci tavole di grande azione. È cambiato il tuo approccio al personaggio, con questa miniserie?
Sì, molto. Visto che la trama parla di Bruce Wayne e non dell’angelo vendicatore Batman, mi sono concentrato su un Bruce giovane e le sue espressioni facciali, cercando di far trasparire la rabbia che il suo corpo contiene. Ma sempre con un lato malinconico.

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Questo è un anno cruciale per Batman: il nuovo – incredibile – film di Matt Reeves (qui potete leggere la nostra recensione NO SPOILER) ha letteralmente acceso un riflettore sul personaggio, che è tornato a livelli di popolarità incredibili. Nei fumetti si moltiplicano le serie e miniserie con il Cavaliere Oscuro e ora The Knight promette di rinarrare le origini di Bruce Wayne. Cosa si prova a essere parte di quella che potremmo definire a tutti gli effetti come una rinascita di Batman?
Paura.
Onore.
rispetto.
Tutto mischiato con la rabbia.
Questo progetto è molto importante perché si andrebbe a collocare prima del Batman Year One di Miller –  Mazzucchelli.
Ed è arrivato in un momento delicato della mia vita privata…
Se tutto questo brodo di emozioni arrivi graficamente o meno al lettore, non saprei. Vedremo.

Quali sono stati gli artisti che più ti hanno influenzato per quest’opera?
Miller e Mazzucchelli. Li osservo ossessivamente per capire l’approccio sull’icona Bruce Wayne.

Batman ha avuto tantissime incarnazioni, ha vissuto mille vite, tante quante i disegnatori e gli Autori che se ne sono occupati. Quali sono state le tue epoche preferite del personaggio?
Sono tutte belle, ma per me restano Dark Knight e tutto il suo ciclo, oltre a Year One.
I nuovi cicli sono interessanti. Proiettano Batman in una dimensione moderna, com’è giusto che sia. Per me, quindi, che sono un vecchietto, questi due cicli sono intramontabili.

the flash carmine di giandomenicoNell’introdurti ai nostri lettori abbiamo parlato della tua incredibile run su Flash, d’altronde era davvero impossibile non citarla. Che effetto ti ha fatto essere il “secondo Carmine” a rivoluzionare il mondo del velocista scarlatto?
Qui devo dire che sono veramente felice e spero di aver onorato Carmine Infantino (fumettista statunitense, considerato tra i maggiori esponenti della Silver Age dei comics e punto di riferimento per le moderne versioni grafiche di molti supereroi, NDR). Ho avuto l’onore di disegnare le avventure del velocista per due anni su cadenza quindicinale. Una corsa vera e propria. Ma la soddisfazione di aver creato dei personaggi importanti come Godspeed e ritrovarlo a meno di un anno sulla serie televisiva, è un onore.

Godspeed-costume-the-flash

Quanto ti sei divertito a disegnare un personaggio così dinamico?
Tanto, amo l’anatomia in movimento, distorcerla per amplificare ed accennare il movimento stesso. Amo dare questa sensazione, che il personaggio voglia sfuggire dai riquadri delle vignette

Utilizziamo ora un ideale portale Multiversale per passare al Marvel Universe: sei stato uno dei pochissimi Autori ad avere l’opportunità di SCRIVERE una storia Marvel, oltre che disegnarla. Battlin‘ Jack Murdock fa ormai parte della continuity ufficiale del personaggio e sembra quasi inserirsi tra le pieghe del mitico Daredevil: L’Uomo Senza Paura di Frank Miller e John Romita Jr., andando a colmare gli spazi bianchi tra una vignetta e l’altra. Quanto è stato difficile farsi approvare questa storia?
Per me è stato un onore, toccare le origini di un personaggio Marvel che amo alla follia. È stato complesso, difficile spiegare tutti i riferimenti e personaggi che apparivano. Ma alla fine tolta la difficoltà, è stata una grande soddisfazione.

battlin jack murdock

Come mai secondo te abbiamo tantissimi disegnatori italiani che lavorano per Marvel e DC e nessuno, o pochissimi, scrittori?
Non direi. Matteo Casali per esempio, altri ora mi sfuggono. Per il disegnatore è più semplice perché è visivo, vedi subito se va bene o no, mentre per chi scrive il farsi notare ha un percorso più complesso e lungo, e studiare tanto, continuity e storia passata del personaggio che si va ad affrontare.

Caro Carmine, prima di lasciarti è impossibile non parlare con te di Superman: te lo chiedo ogni volta che ho l’opportunità di fare quattro chiacchiere con te e questa volta non farà eccezione! Innanzitutto vorrei un tuo parere sulle storie attuali dell’Uomo d’Acciaio: che ne pensi di quello che stanno facendo Johnson su Action Comics e Taylor sulla nuova Superman: Son of Kal-El?
Amo Kal –El, ma da un anno che non riesco più a seguirlo come vorrei… per via del lavoro molto frenetico extra fumetto. Vedi Video di Baglioni e gli Avatar TIM per il campionato di serie A. Quindi non saprei risponderti adesso a questa domanda.

Chi ti segue sui social, sa bene quanto Superman sia importante per te. Spesso regali a noi lettori delle illustrazioni mozzafiato sul personaggio e sappiamo che nel cassetto hai già pronta una storia molto speciale sul personaggio. A che punto è questo progetto? Ci sono speranze di vederlo nel breve periodo?
È nel cassetto. È una storia scritta nel 2015 ed anche storybordata.
Sulla speranza di vederla non so che dire al momento. Chissà, vedremo.

 L’impressione che ho – ma potrei sbagliare, è chiaro – è che la tua storia sia incentrata più su Clark, che su Superman. Quanto conta per te l’aspetto “umano” dei supereroi?
Poso dire che è incentrata su Kal- El. Oltre non mi sbottono HAHAHA 🙂

superman di giandomenico

Carmine, grazie davvero per essere stato nuovamente nostro ospite. Con la speranza d’incontrarci presto dal vivo, ricordiamo ai lettori che Batman: The Knight arriverà tra qualche mese anche in Italia, dunque restate sintonizzati per sapere dove, come e quando poter leggere anche in italiano le nuove origini di Batman.

Ciao Carmine, a presto!

Grazie a voi per l’ospitalita e presto 🙂


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Mr. Kent

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Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.

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