Black Night Parade – Cos’avete chiesto quest’anno a Babbo Natale?

J-Pop Manga riporta in Italia Hikaru Nakamura, l’Autrice di Saint Young Men, con Black Night Parade, dark comedy sul lato oscuro del Natale. Siete stati buoni quest’anno?

recensione black night parade

Mettiamocela natalosamente tutta. Se avete bisogno di un motto per questo Natale, ve lo fornisce direttamente Hikaru Nakamura, mangaka adorabile e folle, che torna in Italia con Black Night Parade dopo il successo di Saint Young Men. Non avete idea di quanto sia stancante essere Gesù e Budda nei secula secolarum senza mai prendersi una pausa; recuperate subito questo titolo, miscredenti!

J-Pop ha preso sul serio il Natale e gioca una carta vincente per rendere divertenti queste feste con Black Night Parade. Stanchi del solito buonismo imperante in questo periodo dell’anno, annoiati da campanellini e luminarie intermittenti, ce ne andiamo in un Konbini (convenience store) dove troveremo Miharu Hino, un rōnin ( studente che ha fallito il test di entrata all’università) costretto a passare le feste lavorando. Reo di essersi lasciato convincere a rubare e mangiare una torta scaduta da Kaiser, suo collega di lavoro imbecille (non mi viene un altro modo per definirlo, scusate), verrà fagocitato dal sacco di Natale di Knecht, dark Babbo Natale che ci introdurrà in un mondo parallelo dove tutto è possibile e si lavora a ritmo serrato in previsione del feste.

Improvvisamente Miharu si ritroverà al Polo Nord, costretto a lavorare nella fabbrica dei doni di Babbo Natale. Dimenticate elfi carini, latte e biscotti e ..a little round belly, That shook when he laugh’d, like a bowl full of jelly.

Nel mondo di Hikaru Nakamura anche i bambini cattivi ricevono doni per Natale, o forse sarebbe meglio dire punizioni esemplari a suon di regali. Basta con tutto questo buonismo, con finte redenzioni prossime al Natale per avere in cambio ciò che desideriamo sotto l’albero.

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Babbo Natale vi spia, sa tutto di voi e non è molto incline al perdono. Certo, qualcuno dovrà pur pensare a tutti gli angioletti che hanno tenuto un comportamento irreprensibile durante l’anno e vanno premiati. Nonsense per nonsense, Babbo Natale in rosso diciamo che si è preso una lunga vacanza e a sostituirlo è venuto in soccorso il colonnello Harland Sanners; il nostro Knecht, dark e bastardo Babbo Natale, non vede tuttavia l’ora d’infliggere punizioni. È cattivo? Io direi di no; capiamo insieme perché.

Hikaru Nakamura, come sempre spicca per la sua sopraffina intelligenza e genialità narrativa. Black Night Parade, opera in corso dove tutto può succedere, oltre a far sorridere, parla della dilagante ipocrisia del mondo moderno, oggi sempre più resa palese dalla nostra vita virtuale parallela.

Forse ce lo siamo dimenticati ma da piccoli, piccolissimi abbiamo imparato a mentire. Se prima lo scopo era ottenere il giocattolo dei nostri sogni, oggi non facciamo che restituire al mondo (che non ce l’ha chiesto, ricordatevelo) un’immagine di noi felice e appagante mentre dentro, cento e più demoni ci corrodono il fegato. Miharu pubblica sui social stralci della sua nuova vita che, con le parole e le immagini giuste è super, super cool. Mente spudoratamente alla madre sul lavoro e sulla vita affettiva. Insomma, si costruisce un personaggio che non poteva essere più lontano dalla realtà. I bambini che scrivono la letterina a Babbo Natale d’altronde non mentono per ottenere ciò che vogliono?

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Il primo volume è ricco di spunti davvero interessanti che fanno presagire una trama per nulla scontata. Se vogliamo, Black Night Parade lo possiamo definire una bella dark comedy che ci stuzzica con la voglia di sadismo, marchio con cui la fabbrica opera. Dei bambini destinatari dei doni, viene misurato l’indice di delusione; più è alto e più il nostro risultato sarà ottimale.

Le premesse ci sono e, soprattutto, ci sono gli aiutanti natalosi che fanno la cacca per fabbricare i giocattoli. A me basta questo per continuare a leggerlo. Esatto, niente elfi ma signori cappello che, all’occorrenza, possono diventare assi dello spionaggio industriale.

Messo alle strette, Miharu non ha altra possibilità che quella di lavorare così scoprendo che carbone e viscere non sono regali così detestabili. I compagni di avventura che ci vengono presentati nel primo volume completano a dovere la mia curiosità di andare avanti. Da una parte l’adorabile, sadica Shino e il suo infallibile fiuto per i delinquentelli. Dall’altra Teppei, ragazzo di poche parole, algido quanto basta, bello anche troppo.

Da Hikaru Nakamura ci aspettiamo moltissimo. Anche da Miharu Hino che sembra avere talento per riuscire a scontentare marmocchi.

Natalosamente aspetto. Natalosamente caro Babbo Natale, anche quest’anno sono stata pessima, ma sincera.
Buon Natale, lettori di MegaNerd.

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Sig.ra Moroboshi

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Contro il logorio della vita moderna, si difende leggendo una quantità esagerata di fumetti. Non adora altro Dio all'infuori di Tezuka. Cerca disperatamente da anni di rianimare il suo tamagotchi senza successo. Crede ancora che prima o poi, leggerà la fine di Berserk.

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