Betty Boop e Pluto sono liberi dal diritto d’autore

Dal 1° gennaio 2026 l'iconica Betty Boop e Pluto, il cane amico di Topolino, sono liberi dal diritto d'autore, permettendo a chiunque di poterli utilizzare in opere artistiche, secondo la legge americana, a determinate condizioni

Francesco Rescigno
Betty Boop e Pluto liberi dal diritto d'autore
Betty Boop e Pluto liberi dal diritto d'autore

Anno nuovo, vita nuova. L’inizio del 2026 non solo sancisce l’inizio dei buoni propositi da rispettare rigorosamente, ma anche l’inizio di una nuova era per due dei personaggi dei fumetti più iconici di sempre. Dal 1° gennaio Betty Boop e Pluto sono diventati di pubblico dominio, perché è scaduto il diritto d’autore.

Cosa dice la legge americana?

Furono infatti creati nel 1930, e la legge americana protegge il copyright per un massimo di 95 anni dalla creazione dell’opera. A differenza di quella dell’Unione Europea, dove il diritto d’autore si applica per 70 anni dalla morte dal creatore dell’opera. Cosa comporta tutto questo? Con lo scadere del diritto d’autore, d’ora in poi, chiunque potrà realizzare opere creative senza chiedere autorizzazione né pagare licenze. Come è successo già in passato con personaggi del calibro di: Braccio di Ferro e Tintin e, prima ancora, per Topolino e Winnie the Pooh.

Un secolo di storia

Betty Boop fu creata nel 1930 dai Fleischer Studios, la società di animazione dei fratelli Max e Dave Fleischer, che per un breve periodo fu la principale concorrente della Walt Disney, prima di essere acquisita da Paramount. Il personaggio comparve per la primissima volta in un corto del 1930 chiamato, Dizzy Dishes.

Il personaggio è stato ispirato dalla cantante Helen Kane, celebre cantante famosa per Boop-Oop-a-Doop Girl. Con il passare degli anni Betty Boop divenne protagonista di cartoni animati e strisce a fumetti che la resero uno dei personaggi cult della pop culture degli anni Venti.
Betty-boop

Anche Pluto, il famoso cane di Topolino e unico animale di quel giro a non avere posizione eretta né facoltà di parola, comparve per la prima volta con le sue caratteristiche essenziali in un corto animato del 1930, Il picnic di Topolino. Il nome iniziale, però, non era Pluto ma Rover ed era il canne di Minnie.

Pluto nacque come prototipo dell’animatore della Walt Disney Norman Ferguson nel 1929, un anno prima della prima comparsa nel mondo dell’intrattenimento. Mentre il nome definitivo e il ruolo di fedele cane domestico di Topolino gli furono dati in un corto del 1931.

pluto

E il marchio?

Nonostante siano liberi da diritto d’autore, ci sono comunque delle condizioni a cui fare attenzione. La legge riguarda il diritto d’autore, e non il marchio. Cosa significa? Nonostante sia possibile utilizzare l’immagine di quel primo Pluto in un film, la legge americana prevede che non si possano vendere spille o maglie con quella determinata versione di Pluto, spacciandola per prodotto Disney. Spesso discorso vale anche nel caso di un ipotetico film: deve essere chiara l’assenza di qualsiasi legame con la Disney.

Negli Stati Uniti la differenza sostanziale tra legge sul diritto d’autore e quella sui marchi è che la prima protegge i vari utilizzi dell’opera, quindi le copie realizzate da altre persone. Discorso diverso per i marchi, che servono per proteggere: parole, frasi o segni che identificano un prodotto con una determinata azienda – nel caso di Pluto con la Disney – rendendo possibile distinguerli da aziende concorrenti. E, a differenza del diritto d’autore, non hanno scadenza e possono essere sempre rinnovati presentando la documentazione necessaria.

I prossimi personaggi in scadenza

Nei prossimi anni entreranno nel pubblico dominio altri personaggi fondamentali dell’animazione occidentale: Pippo nel 2028, Paperino nel 2030, Superman nel 2034, Batman nel 2035, Tom e Jerry e Bugs Bunny nel 2036 e Wonder Woman nel 2037, solo per citarne alcuni. Ma la lista è lunga.

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Vivo di fumetti e cultura pop: i supereroi per me non sono fantasia, ma coinquilini di un universo parallelo. Quando non salvo il mondo leggendo, mi limito a scrivere articoli o a sconfiggere boss alla Play
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