Batman & Family – Quando il Cavaliere è Oscuro, ma mai solo

Robin, Nightwing, Batgirl, Batwoman, Alfred sono molto di più che semplici “spalle” o “aiutanti” di Batman. Sono personaggi dalla grande importanza affettiva per il Cavaliere Oscuro di Gotham, nonché vigilanti indispensabili per combattere il crimine della città. Quando l’alter ego di Bruce Wayne diventa un simbolo di speranza, riuscendo a trasmettere il proprio senso di giustizia, è lì che abbiamo la Bat-Famiglia.

speciale batman family

Quando Bruce Wayne decise di indossare un pipistrello come simbolo e diventare Batman, lo fece per spaventare i criminali di Gotham City, ritenuti fin troppo superstiziosi. Quello che non immaginava – almeno, non nell’immediato ma comunque da tenere in considerazione – era l’effetto che quel simbolo potesse avere sulle persone comuni. Le persone che di quei criminali subivano soprusi ed angherie, terrorizzate anche dalla semplice idea di fare una passeggiata in città. Se poi aggiungiamo che quello stesso simbolo incominciò ad essere proiettato in cielo, ecco che quel pipistrello divenne simbolo di speranza ed ispirazione.

Piano, piano, nel corso degli anni di vita editoriale, nasce così quella che è definita la Bat-Famiglia: il gruppo di vigilanti di Gotham City che, ispirati in un modo o nell’altro dall’operato di Batman, combatte il crimine della città indossando un Pipistrello sul petto. Il nome non è ufficialmente riconosciuto dagli stessi ma i lettori riconoscono, anche affettuosamente, Nightwing, Robin, Batgirl, Batwoman, Alfred e gli altri come una vera e propria famiglia.

Ognuno di essi interpreta il senso di giustizia istillato dalle azioni di Batman a seconda della propria moralità e delle proprie capacità. Ognuno di essi porta al gruppo qualcosa di particolare. Si discute e si collabora; ci si lascia e ci si riabbraccia, consapevoli di poter sempre contare sull’altro.

Ed è grazie agli altri membri del gruppo che Batman, ritenuto dall’immaginario collettivo e testardamente anche da se stesso un eroe solitario, rimane il Cavaliere Oscuro di Gotham ma mai davvero “solo“.

Un primo concetto di Bat-Famiglia si ha con la prima apparizione di Dick Grayson/Robin, il Ragazzo Meraviglia. Avendo assistito alla tragica morte dei Grayson Volanti, Bruce Wayne prende in custodia il piccolo orfano, riconoscendo nel suo lutto quello che egli stesso aveva vissuto in prima persona. Di fatto, si ha una prima testimonianza di quello che sarà il filo conduttore per l’ingresso dei membri futuri – in particolare, proprio dei “Robin“: Bruce Wayne adotta i Ragazzi Meraviglia per una sorta di compensazione, un’elaborazione perpetua del lutto per la perdita dei propri genitori che prende forma nel presentarsi come figura paterna agli altri componenti del gruppo.

Ben presto, Batman e Robin iniziano a collaborare con il GCPD, rendendo a tutti gli effetti il Commissario Gordon un membro della Bat-Famiglia mentre Alfred il Maggiordomo rimane una figura presente ma marginale.

Proprio la psiche di Bruce Wayne nei confronti di Robin ed il loro rapporto fu oggetto degli studi, in tardissima Golden Age, dello psichiatra Fredric Wertham esposti nel saggio “La seduzione dell’Innocente“. Senza entrare troppo in un campo che non ci compete – ma che sarebbe di interessante approfondimento – lo scritto sosteneva l’instaurazione di una relazione omosessuale tra Batman e Robin. Erano gli anni ’50 e vi lasciamo immaginare quanto questa affermazione abbia creato scalpore ma, ai fini del nostro excursus, La seduzione dell’Innocente ha due conseguenze: l’istituzione della Comics Code Authority, che regolamentava il contenuto delle pubblicazioni, e la risposta della casa editrice con l’introduzione di due figure femminili.

Batman, Robin, Batwoman (Kathy Kane), Bat-Girl (Bette Kane), il folletto Bat-Mite e Asso il Bat-Segugio costituirono anche visivamente quella che era definita (e, anacronisticamente, ancora oggi) la “famiglia tradizionale“. Erano davvero altri tempi.

Nel 1964, l’editor Julius Schwartz ripristina la Bat-Famiglia ai soli Batman e Robin, addirittura facendo morire Alfred. Un altro fenomeno dell’epoca, però, portò ad un nuovo cambiamento: la serie TV con Adam West ebbe un successo così enorme che influenzò la controparte cartacea, dove furono reintrodotti Alfred e Batgirl, senza trattino nel nome e con la nuova identità segreta di Barbara Gordon, la figlia del Commissario.

Nel corso della Bronze Age sono poche le occasioni in cui la Bat-Famiglia si riunisce mentre i singoli componenti vivono della storie in solitaria. È in questo periodo che Dick Grayson diventa un personaggio fondamentale nel Teen Titans e, alla fine degli anni ’70, ne diventa il leader assumendo poi l’identità di Nightwing. In questo modo – ed assecondando la strategia editoriale del ritorno alle storie di “Batman & Robin” – arriva il secondo Ragazzo Meraviglia, Jason Todd.

Ci avviciniamo, però, a Crisi sulle Terre Infinite che ripristina l’intero Universo DC e la sua continuity.

La fine degli anni ’80 rappresenta un periodo nuovo per i comics nel quale si sente l’influenza delle novità apportate dai Maestri Frank Miller ed Alan Moore. Proprio lo scrittore inglese assesta un colpo terrificante alla Bat-Famiglia: in “The Killing Joke“, Barbara Gordon viene gravemente ferita da un colpo di pistola del Joker e costretta alla sedia a rotelle. Con “Una Morte in Famiglia” è Jason Todd a perdere la vita per mano del Principe Pagliaccio del Crimine.

La Bat-Famiglia, con Nightwing lontano e non in buoni rapporti con Bruce, di fatto non esiste più.

Almeno fino all’arrivo dell’intelligentissimo Tim Drake: in “Un posto solitario dove morire“, il ragazzo scopre l’identità di Batman grazie alle sue incredibili capacità deduttive e spinge per la reunion del Dinamico Duo con Dick. Il tentativo fallisce ma Tim entra nella Family diventando il terzo Robin. Barbara Gordon, intanto, dimostrando un’incredibile forza di volontà e sfruttando le proprie abilità e conoscenze informatiche diventa Oracle: costretta su una sedia a rotelle, diventa la protettrice tecnologica ed invisibile di Gotham.

Gli iper-muscolari anni ’90 allargano la Bat-Famiglia con il personaggio borderline Jean-Paul Valley, agente dell’Ordine di Sant Dumas e alter ego di Azrael. Con la schiena spezzata da Bane, Bruce è costretto ad appendere il mantello al chiodo ed è proprio Jean-Paul ad indossarlo. Il carattere fin troppo diretto e i modi drastici lo portarono ad allontanarsi dal resto della Famiglia ed operare in solitaria: Robin III e Gordon interruppero la collaborazione con Batman/Azrael.

Quando Bruce tornò definitivamente ad indossare il mantello, la Bat-Famiglia contava Batman, Robin III, Nightwing, Alfred, il Commissario Gordon, Oracle, Azrael e le due new entry Huntress e Spoiler.

La prima, Helena, è un membro della famiglia mafiosa Bertinelli da cui si discosta combattendo il crimine con balestra e frecce. Una versione Huntress/Helena era stata presentata nella Bronze Age, come figlia di Bruce e Selina. Stephanie Brown, invece, è la figlia del criminale Cluemaster ed amica di Tim Drake. Anch’ella decisa a contrastare il padre, assume l’identità segreta di Spoiler. Inizialmente Batman non vede di buon’occhio le due nuove vigilanti, ma sarà costretto a ricredersi e a chiedere il loro aiuto in “Terra di Nessuno“.

Al termine della saga, la Bat-Famiglia include ufficialmente le due ragazze, Catwoman, Leslie Tompkins e la new-entry Cassandra Cain, la nuova Batgirl benedetta da Barbara.

Il passaggio di Sasha Bordeaux, Onyx e Tarantula ci conducono al nuovo millennio con due belle introduzioni: il ritorno dal regno dei morti tramite Pozzo di Lazzaro di Jason Todd e l’arrivo di DamianWayne!

Il primo torna con l’identità di anti-eroe Red Hood, un ruolo che si addice maggiormente al carattere di Jason. Il secondo è frutto dell’amore tra Bruce e Talia al Ghul. Damian è il figlio biologico di Batman e nipote di Ra’s al Ghul. La Crisi Finale porta un po’ di scompiglio tra le fila e, dopo l’addestramento ricevuto dal padre, Damian veste i colori sgargianti di Robin IV, mentre Tim assume l’identità di Red Robin.

Ci avviciniamo spediti verso la formazione definitiva con l’arrivo di una nuova Batwoman, una versione differente da quella Silver Age: è Kate Kane, cugina di Bruce. Durante il periodo dei New 52, con tutti i cambiamenti all’Universo DC del caso, i ruoli all’interno della Bat-Famiglia rimangono sostanzialmente gli stessi. L’eccezione è rappresentata dal ritorno di Barbara nel ruolo sul campo di Batgirl e l’ingresso di Harper Row/Bluebird.

Nel periodo Rebirth, la Bat-Famiglia è assoluta protagonista delle storie di Detective Comics con ruoli ormai ben definiti ed assestatisi all’interno dell’Universo DC. Due semi-criminali redenti ne entrano a far parte: prima Basil Karlo/Clayface e, sotto stretta osservazione di Batman in prima persona, Harley Quinn.

I nuovi arrivati sono Duke Thomas/Signal, un “Robin” metaumano che non ne adotta il titolo, ma entra in scena aiutando Batman durante l’Anno Zero per rimanere nella Bat-Famiglia nel rilancio del 2016; Minhkhoa Khan/Ghost Maker, un vecchio amico d’infanzia di Bruce che si presenta dapprima come villain che combatte il crimine come forma d’arte; Luke Fox/Batwing, che dopo alcune apparizioni, si affilia al gruppo successivamente all’apparente scomparsa di Red Robin mentre Alfred è – ahinoi – deceduto durante la run regolare di Tom King.

Ad oggi, quindi, la Bat-Famiglia potrebbe tranquillamente iscriversi, per numero di componenti, ad un campionato di calcio come squadra partecipante: Batman, Nightwing, Red Robin, Robin, Red Hood, Catwoman, Spoiler, Oracle, Batgirl, Batwoman, Gordon, Alfred sono e sono stati il nucleo principale di un gruppo che non ha mai assunto ufficialmente questo titolo ma che è, indubbiamente, una vera famiglia.

Ogni membro porta con sé qualche peculiarità, un carattere ed un modo di combattere il crimine diverso, personale ma, con lo scopo di rappresentare ed includere in quelle storie il pubblico di ogni angolo del mondo, ispirato e condiviso dal loro leader. Un Cavaliere Oscuro, ma mai davvero solo.


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Pier

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Appassionato di scienza e supereroi, leggo fumetti da quando avevo 5 anni. Divoro serie tv... ma non ingrasso

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