Anna Mazzamauro è stata picchiata sul set di Poveri ma Ricchi


Anna Mazzamauro, diventata celebre soprattutto per aver interpretato la mitica Signorina Silvani nella saga di Fantozzi, ha rivelato di essere stata picchiata da un attore sul set di Poveri ma ricchi, il film di Fausto Brizzi uscito lo scorso anno proprio nel periodo natalizio. L’attrice, ora al cinema con il sequel Poveri ma ricchissimi ha denunciato l’aggressione in un’intervista al Messaggero.

Una rivelazione shock, quella di Anna Mazzamauro: stando a quanto rivela, durante le riprese del film Poveri ma ricchi (2016) sarebbe stata picchiata da un attore, solo per aver commesso “lo sbaglio” di sovrapporre una battuta alla sua. All’attrice, che nelle due commedie dirette da Fausto Brizzi interpreta Nonna Nicoletta, sarebbe stato chiesto di non divulgare quanto accaduto per non rovinare la promozione del film di Natale. Di seguito riportiamo alcuni stralci dell’intervista ad Anna Mazzamauro, a cui ovviamente va tutto il nostro rispetto e solidarietà per l’accaduto.

Quando ho subìto una violenza, meglio dire quando sono stata picchiata sul set, sono stata zitta. Per paura. Capisco il terrore che una donna può provare. Sì, anche io che sembro sempre così forte e spavalda. Ero sul set di Poveri ma ricchi. Stavamo girando e io sarei dovuta entrare in scena mentre gli altri erano tutti insieme ad esultare. Chiesi a Brizzi quale sarebbe stato il mio momento. Mi rispose che, stando dietro la porta, l’avrei capito da sola. Così, tranquillamente, mi misi ad aspettare. Una volta entrata in scena ho detto la mia battuta. Si è sovrapposta a quella di un attore. Che, senza dire nulla, mi ha strattonata e picchiata sull’orecchio. Mi è stato lacerato il menisco dell’orecchio e, da allora, quando sono in casa e non devo recitare sono costretta a portare il bite, una sorta di apparecchio in bocca.

La vicinanza di Brizzi e De Sica

Nel corso dell’intervista, Anna Mazzamauro ha speso parole molto dolci nei confronti del regista Fausto Brizzi, recentemente travolto da una serie di accuse a luci rosse: «Io sto dalla parte del signor Brizzi, sì scrivi pure signor Brizzi, della signora Claudia Zanella la moglie e della loro bambina che un giorno sarà la signorina Penelope Nina. Perché un processo non c’è stato e le accuse sono finite in un silenzio assordante». 
Parole di stima anche per Christian De Sica, tra i pochi ad averla consolata dopo l’accaduto.

L’attrice ha spiegato i motivi che l’hanno spinta a non denunciare l’aggressione, che comunque sarebbe stata filmata:


Un attore ti ha picchiata mentre stavano riprendendo la scena? Quindi è tutto registrato?
«Esatto. È stato rivisto tutto. Brizzi mi è stato molto vicino. I rappresentanti della produzione mi hanno pregato di non far uscire la notizia per non danneggiare il film. Ero umiliata e triste. Sono andata all’ospedale. Mi è stato chiesto dal medico e dall’agente di denunciare ma, ho preferito tacere. E la stessa produzione che, adesso, si erge a moralista nei confronti di un autore al quale legalmente non è stato riconosciuto alcun peccato. Quando sono stata picchiata e ho mandato una civilissima ed educatissima lettera per mettere la produzione al corrente di quello che era accaduto non ho ricevuto neppure una telefonata».

Non hai parlato per paura? Tu un’attrice così affermata, una donna, diciamo, grande?
«Lo devo confessare, è chiaro. Una parte di me ha preferito ritirarsi. Quasi vergognarsi. Non riesco a perdonarmi. Alla fine delle riprese lui è venuto da me per ripetere che non ce l’aveva con me, che gli dovevo credere. E, se non gli avessi creduto, avrebbe mandato amici suoi a convincermi».

La scelta di tornare nel sequel, Poveri ma ricchissimi:

«Brizzi mi ha pregato, ne abbiamo parlato a lungo nel suo famigerato loft. Ho chiesto che il mio nome diventasse più grande sui manifesti e ho preteso un aumento. Credevo mi dicessero di no. E invece mi hanno detto sì. Il lavoro è lavoro, ho accettato. Ma ho fatto male. È stato difficile tornare sul set e lavorare con quell’attore con il quale non ho più scambiato una parola. Ho sempre pianto durante le riprese. Per fortuna Christian mi consolava. Con lui parlavo come stessi in un salotto buono. Mi raccontava tanti aneddoti, è sempre stato accanto a me in quei giorni. Un grande artista. In cui facevo una macchietta, quella della nonna che dice solo tante parolacce».

Parole scioccanti, quelle proferite da Anna Mazzamauro, volto del cinema (ma soprattutto del teatro) per troppo tempo dimenticato dal grande schermo.

 

 

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