Anime Cult – Sprea lancia un nuovo magazine dedicato a manga e animazione giapponese

A Lucca Comics & Games Sprea Editori presenterà il nuovo mensile dedicato all’animazione e al fumetto giapponese. In edicola e fumetteria dal prossimo 2 novembre

I mitici anime arrivati in Italia a partire da fine anni ’70 e i primi adattamenti italiani dei manga, giunti da noi sull’ondata del successo dei robottoni, saranno gli argomenti principali della nuova rivista Anime Cult.

Alessandro Agnoli, CEO di Sprea e ideatore della rivista, ci racconta che:

«L’idea alla base di questo magazine nasce da un’esigenza: mancava in edicola una rivista dedicata ai cartoni animati e fumetti giapponesi di una volta! Mi sono accorto in più occasioni che esiste un vasto pubblico di nostalgici che ha tantissimi ricordi legati ad essi, perciò ho pensato di creare questa nuova rivista dedicata a tutti loro. Abbiamo composto una redazione, capitanata da Francesco Coniglio (un vero guru del fumetto italiano!) con all’interno le più prestigiose e autorevoli firme del settore: Luca Raffaelli, Enrico Fornaroli, Marco Pellitteri».

Quello di Anime Cult è un progetto ambizioso. Raccogliere tutti i frammenti del mondo anime e manga, anni ’70, ’80 e ’90 in una rivista ricca di ricordi, come copertine di riviste dell’epoca, frame televisivi e personaggi, dischi e 45 giri delle sigle di Jetta Robot, Candy Candy e tutti gli altri.

Ma anche storie di persone. Dai mangaka di quella generazione ai doppiatori che con la loro voce hanno caratterizzato personaggi ancor oggi amatissimi.

Per iniziare in bellezza, nel primo numero troveremo un dossier dedicato a Go Nagai, che non ha certo bisogno di presentazioni. Dossier completato da un’intervista inedita al padre dei Mecha più famosi di sempre, così come di personaggi quali Devilman e Cutie Honey.

Sempre nel primo numero, all’interno della rubrica Spaghetti Manga, una raccolta di ricordi su tutte le riviste uscite tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, ispirate agli anime ma realizzate rigorosamente da disegnatori italiani.

Inoltre, un lungo racconto sull’arrivo dei manga in Italia. Dai primi esperimenti fino alla fondazione di Granata Press, l’editore che diede alle stampe le riviste Zero e Mangazine.

Sprea è una casa editrice nata nel 1993.  Pubblica attualmente circa 60 testate tra Italia, Francia e Germania. I temi trattati sulle sue riviste sono i più diversi. Si va dalla fotografia all’informatica, dal giardinaggio al turismo. Con Anime Cult e con il progetto parallelo Heavy Metal, di cui parleremo presto, l’editore entra così anche nel mercato italiano dei magazine di fumetti. Un mercato che negli ultimi tempi sta registrando parecchie iniziative editoriali, soprattutto per quel che riguarda i manga.

La rivista avrà il formato 21×28,5 cm e cover con serigrafia lucida. Il prezzo di vendita del mensile sarà di 6,90 euro. Sarà inoltre disponibile in abbonamento, cartaceo e digitale.

Anche voi non vedete l’ora di tornare a leggere di Hiroshi, Actarus & C? Scrivetecelo nei commenti!


RobyOne

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Le mie passioni sono i comics, i paradossi temporali e il Commodore 64. Leggo fumetti da quando ero un tenero bimbo biondo. Oggi sono uno scontroso nerd attempato. Problemi?

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