Oggi, 30 aprile, ha preso il via il Comicon Napoli 2026. La giornata inaugurale ha acceso i riflettori su una delle manifestazioni più seguite in Italia dedicate al mondo nerd e ai molteplici linguaggi della cultura pop. Anche quest’anno il Teatro Mediterraneo si conferma uno dei fulcri dell’evento, ospitando talk, incontri e momenti di confronto tra ospiti e pubblico.
Ad inaugurare il primo giorno c’è stato l’incontro Animali spiegati male (ma in realtà benissimo) da Barbascura X e disegnati peggio (ma in realtà benissimo) da Sio. Un titolo lunghissimo, sì, ma estremamente rappresentativo del tono dell’evento.
Ospiti, come si può immaginare dal titolo, il divulgatore scientifico Barbascura X e il fumettista Sio. Noi abbiamo assistito all’incontro e in quest’articolo vi raccontiamo come è andata.

Barbascura X e Sio al Comicon Napoli 2026: un talk esilarante tra animali, scienza e fobie
Partiamo dall’inizio. Entro in sala, mi siedo, il tempo di sistemarmi e mi accorgo che i posti sono già quasi tutti occupati. Questo già fa intendere il grande hype per chi sarebbe salito sul palco. E infatti, appena il duo entra, parte un grande applauso.
Barbascura X è un divulgatore scientifico molto seguito sui social che, attraverso la sua ironia e competenza, è riuscito ad avvicinare anche i più giovani ad argomenti più tecnici e complessi sulla natura. È riuscito, ormai da anni, in qualcosa in cui non molti sono riusciti: rendere la comunicazione scientifica davvero accessibile a tutti. Tra video di curiosità, ironia e racconti su flora e fauna, il suo modo di comunicare riesce a informare e allo stesso tempo intrattenere, cavalcando anche gli algoritmi dei social e riuscendo anche a conquistare un target di più piccoli.
Sio, dal canto suo, è fumettista e content creator, fondatore di Gigaciao e autore di format amatissimi come Scottecs Gigazine o il podcast Power Pizza. Il suo stile ironico fatto di battute nonsense e osservazioni sulla quotidianità, ha conquistato un vastissimo pubblico, anche tra i più giovani.
La cosa che più mi sorprende positivamente, è vedere che la maggioranza del pubblico è composto da adolescenti o appena maggiorenni. Li sento commentare a bassa voce tra di loro, con entusiasmo, di quanto adorino questa coppia.

Il titolo annuncia già il tema dell’evento. I due, infatti, iniziano a scaldare la sala tra scambi di battute con il pubblico e la presentazione della loro variant “Barbascura spiega gli animali e Sio li disegna”, nell’edizione limitata Gratta e Puzza (che sì, se si gratta sprigiona un odore di stalla). Ed è da qui che parte poi il gioco con gli spettatori.
Entrambi chiedono infatti al pubblico quali sono gli animali che proprio non sopportano. Mani alzate ovunque. Si passa dalle blatte alle zanzare, dalle vespe ai piccioni, fino al gatto (tra il dissenso generale) e alle lucertole. Stormi di ragazzi che fanno a gara per dire la loro e raccontare il proprio aneddoto personale. “Io odio i piccioni perché una volta uno mi ha fatto cadere il gelato” dirà una ragazza in sala. “Io non sopporto le lucertole, ho paura di trovarmele anche nelle scarpe”, racconterà un’altra.
Si crea così un momento caotico ma divertentissimo, mentre Barbascura X prende appunti per una canzone, che sarà poi eseguita in sala.
E infatti, poco dopo, Sio prende la chitarra e inizia a suonare, mentre Barbascura improvvisa delle strofe usando proprio le frasi del pubblico. Mescolando gli aneddoti emersi poco prima, tra risate e momenti completamente surreali, nasce un ritornello che grida “Il panda fa più schifo di tutti” (animale notoriamente odiato dal divulgatore): la sala è, ovviamente, in visibilio.

Poi si passa agli aneddoti personali. Barbascura racconta di quando, da ragazzo, in Puglia, si tuffava in un punto di mare un po’ rischioso (con tanto di “non imitatemi!” detto al pubblico), finendo inseguito da una murena, mentre un polipo si era attaccato a un suo amico: “I polipi sono animali molto intelligenti”, precisa.
A quel punto interviene Sio, che racconta la sua paura più grande: il soffocamento, legata a un episodio da bambino in cui ingerì accidentalmente il tappo di una penna. “Non so nemmeno io come abbia fatto” dice tra l’ironico e lo stupito.
Tra aneddoti personali, paure e racconti sugli animali, il talk ha saputo intrattenere la platea per circa un’ora. Una cosa è certa: l’energia che hanno portato sul palco del Comicon Napoli è stata davvero esplosiva. Vedere una sala colma di persone, soprattutto giovani, così entusiasti e coinvolti sul mondo che ci circonda, fa sempre bene al cuore.
