CinemaCon 2026 – Il CEO di Sony ai gestori di cinema: “Tagliate il pre-show”

Da uno dei palchi del CinemaCon 2026 Tom Rothman, CEO di Sony’s Motion Picture Group, si è rivolto ai gestori di cinema invitandoli ad accorciare i tempi del pre-show, ora troppo dilatati, tra spot e trailer.

Claire Bender
Tom Rothman CEO Sony al CinemaCon 2026

Tom Rothman non le manda a dire. Durante l’edizione 2026 del CinemaCon – la più importante conferenza annuale per il settore cinematografico – il CEO di Sony’s Motion Picture Group ha apertamente detto ai gestori di cinema di accorciare il pre-show, troppo stipato di pubblicità e trailer.

Al pubblico di operatori del settore che lo ha accolto al Caesars Palace, Rothman ha segnalato come il pubblico ormai abbia una tendenza crescente a presentarsi in sala mezz’ora più tardi per evitare le pubblicità, facilitati dai posti riservati, che rendono la pratica agevolissima.

«Alcuni non guardano neppure più i trailer, e questo si traduce in occasioni sprecate.»

CinemaCon 2026 Sony

Rothman in difesa dei cinema al CinemaCon 2026

Il CEO di Sony è da sempre un attivo sostenitore del cinema inteso come luogo fisico: ha spesso spronato apertamente gli studios a resistere alle piattaforme di streaming, chiedendo finestre di distribuzione più lunghe:

«Obbligate a finestre più lunghe nei cinema. Sì, anche se questo significa non poter mostrare tutti i film.»

Rothman ha previsto un 2026 positivo per i botteghini – cosa già confermata dai numeri di Project Hail Mary e Super Mario Galaxy Movie – per quanto ancora indietro rispetto ai numeri pre-pandemici.

Il dirigente però parla chiaro: il cinema non ha futuro senza nuove idee. E questo concetto lo ha espresso senza giri di parole in un recente articolo di opinione, scritto per il New York Times, in cui si legge:

«Affinché i film basati su proprietà intellettuali esistenti abbiano una buona riuscita, l’originalità è essenziale, nel settore cinematografico.

Né i cinema né la forma d’arte che il cinema è possono sopravvivere senza almeno una parte di originalità. Dopotutto, non puoi fare un sequel del nulla.»

In questo senso, Sony sta lavorando sia su franchise già avviati – si pensi, ad esempio, a Spider-Man e Jumanji – che su prodotti nuovi, tra cui la commedia The Breadwinner e gli adattamenti di due opere letterarie, Klara e il sole e The Nightingale.

Sempre dal palco del CinemaCon, Rothman ha poi fatto una riflessione sulla questione dei costi, che resta un grosso limite per il pubblico.

«La convenienza è, al momento, il primo problema per la maggioranza degli americani, quando si tratta di andare al cinema.»

Con un pubblico di persone che fatica ad arrivare a fine mese e pagare le bollette, per Rothman sono infatti i cinema stessi a dover trovare dei modi per offrire alternative economicamente sostenibili.

Fonte: Variety

Condividi l'articolo
Follow:
Vive con un dodo immaginario e un Jack Russell reale, che di recente si è scoperto essere Sith. Grifondoro suo malgrado, non è mai guarita dagli anni '80. Accumula libri che non riesce a leggere, compra ancora i dvd e non guarda horror perché c'ha paura. MacGyver e Nonna Papera sono i suoi maestri di vita.
Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *