José Luis Munuera torna all’adattamento letterario con un’opera che in Francia ha superato il milione di copie vendute: Il Suo Odore Dopo La Pioggia, tratto dal romanzo di Cédric Sapin-Defour e pubblicato in Italia da Bao Publishing il 20 febbraio 2026.
La storia segue il rapporto tra Cédric, un giovane insegnante precario e idealista, e il suo cane, Ubac. Al centro del racconto c’è un legame che prende forma ancora prima dell’incontro vero e proprio, cresce nei gesti quotidiani e trova una profondità particolare nel momento della perdita.
Il racconto è intimamente profondo e tenero, attraversato da quell’inesorabile vena di malinconia che solo le storie più autentiche sanno trasmettere. Anche chi non ha mai avuto un cane, ma ha conosciuto l’amore silenzioso di un animale, riconosce immediatamente quella forma di affetto puro e incondizionato: negli sguardi, nella presenza costante, nel semplice esistere.
Accanto al rapporto tra Cédric e il bovaro del bernese Ubac emerge con forza anche l’amore per la natura, soprattutto per la montagna. Le ambientazioni naturali diventano parte integrante della narrazione e ospitano alcune delle tavole più spettacolari e significative del fumetto.

Il Suo Odore Dopo La Pioggia – La vita che accade
In questo fumetto non ci sono grandi eventi spettacolari o colpi di scena eclatanti. Succede la vita nella sua più primitiva e intima semplicità: le passeggiate in montagna, i silenzi condivisi, la preparazione degli spazi prima dell’arrivo a casa del cucciolo. Per Ubac ogni gesto rappresenta il centro del mondo. Ciò che per gli esseri umani appare ordinario assume un significato completamente diverso nella prospettiva del cane.
La montagna diventa così una presenza viva all’interno del racconto, uno spazio fisico e interiore in cui il rapporto tra umano e animale si libera dal superfluo e ritrova un ritmo più essenziale, lontano dalla frenesia del lavoro e delle attività quotidiane.
Munuera dimostra ancora una volta la sua padronanza del linguaggio del fumetto: le vignette mute sono dense di significato, le pause diventano narrazione più che mai espressiva e gli sguardi sostituiscono le parole. Dal mio punto di vista è nel non detto che l’opera trova la sua massima intensità.
Un amore incondizionato
Il cuore del racconto è l’amore incondizionato. Il rapporto tra Cédric e Ubac è silenzioso ma potentissimo, fondato su una reciprocità pura e su una fiducia totale.
Raccontando tutta la vita di Ubac, il fumetto racconta anche l’impatto che un animale può avere sulle persone che incontra. La sua presenza influenza e migliora molte esistenze, creando legami profondi e inattesi. Il concetto di found family trova qui una declinazione intensa e delicata: “Gli incontri destinati ad abbellire la nostra vita avvengono nei giorni più insignificanti… è così: non c’è niente che li annunci”.

Il punto di vista che moltiplica le emozioni
La struttura in capitoli, ciascuno con un punto di vista diverso (Cédric, Ubac, Mathilde, Cordée e Frison) amplia la prospettiva e rende il racconto ancora più stratificato.
Leggere la storia dal punto di vista di Ubac non è un espediente narrativo tenero o antropomorfizzante, perché questo cambio di prospettiva amplia lo sguardo sulla narrazione e arricchisce il racconto di nuove sfumature emotive. Il punto di vista di Ubac rappresenta uno degli elementi più interessanti dell’opera.
Munuera riesce a raccontare la percezione del mondo da parte del cane attraverso ritmo, composizione e colore. Nel capitolo dal punto di vista di Ubac le tavole adottano una gamma cromatica che richiama la visione canina, mentre gli odori esplodono in tonalità vivide e quasi astratte.
Il cane interpreta il mondo attraverso il fiuto, grazie agli epiteli olfattivi che catturano e distinguono le molecole odorose. Così, un semplice tragitto in furgone si trasforma in una galleria d’arte invisibile, un flusso continuo di stimoli e storie.
L’adattamento come atto di protezione
Munuera ha dichiarato che in ogni adattamento cerca una risonanza intima, qualcosa che gli parli in profondità. Con Sapin-Defour, per la prima volta, si è confrontato con un autore vivente, quasi suo coetaneo, che è stato presente lungo tutto il processo creativo.
Questa collaborazione si percepisce nella cura con cui il fumetto protegge il cuore emotivo del romanzo memoir di Sapin-Defour. Munuera ha utilizzato pienamente le possibilità narrative del fumetto per trasmettere le sensazioni e le emozioni che avevano colpito milioni di lettori e il risultato è un adattamento equilibrato e rispettoso, capace di reinterpretare la storia mantenendone intatta l’essenza.

Lacrime, perdita, umanità
Il Suo Odore Dopo La Pioggia è anche una storia di perdita. Lo straziante momento dell’addio non è trattato come un apice melodrammatico, ma come parte inevitabile del ciclo della vita. È proprio lì che l’amore mostra la sua forma più pura: nella capacità di lasciare andare.
Le lacrime arrivano inevitabilmente. Ma insieme al dolore resta una sensazione di gratitudine profonda per il tempo condiviso, i gesti quotidiani e per quell’odore dopo la pioggia che diventa memoria e presenza invisibile ma costante.
Munuera firma un’opera che invita a innamorarsi di nuovo dell’umanità, riflessa negli occhi di un cane con un racconto tenero e malinconico, che parla di vita, famiglia, amore e perdita. E proprio per questo capace di toccare corde universali.


