Quando si parla di reboot televisivi, il rischio di deludere i fan dell’opera originale è sempre dietro l’angolo, ma l’ingaggio di Ryan Coogler come autore e regista del pilot di X-Files per Hulu rappresenta una garanzia creativa di altissimo livello, capace di rassicurare anche i più scettici tra gli appassionati della storica serie.
Coogler, reduce dal clamoroso successo di Sinners — pellicola che ha ottenuto ben sedici candidature agli Oscar e che ha consacrato definitivamente il suo status di autore visionario — porta con sé una sensibilità narrativa profonda e un talento registico indiscutibile, qualità che sembrano fatte apposta per rielaborare un universo come quello degli X-Files, da sempre fondato sull’equilibrio precario tra razionalità scientifica e apertura all’ignoto.
Il via libera ufficiale al pilot da parte di Hulu segna dunque un momento storico per uno dei franchise più amati della televisione americana, aprendo una nuova stagione creativa che promette di onorare il passato senza esserne prigioniera.
La Trama: Due Agenti, Una Divisione Segreta e Fenomeni Inspiegabili
La sinossi ufficiale del reboot descrive due agenti dell’FBI molto decorati ma profondamente diversi tra loro, chiamati a formare un legame inaspettato nel momento in cui vengono assegnati a una divisione rimasta chiusa a lungo, interamente dedicata all’investigazione di casi che coinvolgono fenomeni inspiegabili e apparentemente al di fuori di ogni logica convenzionale.
Questa premessa, pur mantenendo l’essenza soprannaturale che ha reso celebre la serie originale lanciata da Fox nel 1993, si discosta in modo significativo dalla struttura classica della coppia Mulder-Scully, in cui il conflitto tra fede e scetticismo era il vero motore narrativo, suggerendo che Coogler intenda costruire una dinamica relazionale più sfumata e meno schematica, adatta a un pubblico contemporaneo abituato a complessità psicologica e moralmente ambigua.
La serie originale ha attraversato nove stagioni e due film, lasciando un’eredità culturale immensa, e il reboot non sembra volerla ignorare, ma piuttosto reinterpretarla attraverso uno sguardo nuovo e personale.

X-Files – Danielle Deadwyler: il volto femminile di una nuova era
A ricoprire uno dei due ruoli principali del pilot sarà Danielle Deadwyler, attrice di straordinario talento che ha recentemente ottenuto una nomination ai Screen Actors Guild Awards come migliore attrice non protagonista per l’adattamento Netflix di The Piano Lesson, confermandosi come una delle voci più interessanti della sua generazione nel panorama recitativo americano.
Deadwyler è attesa anche nella terza stagione di Euphoria su HBO e nella serie comica Rooster, sempre per la stessa emittente, il che testimonia una carriera in rapidissima ascesa, costruita su scelte coraggiose e ruoli di grande spessore drammatico. L’abbinamento tra la sua presenza scenica e la visione di Coogler appare dunque come una combinazione di altissimo potenziale, capace di generare una chimica sullo schermo tanto più intrigante quanto più sarà alimentata da una scrittura all’altezza delle aspettative.
Un Progetto di Famiglia: Il Tributo di Coogler a Sua Madre
Quello che rende questo reboot ancora più significativo dal punto di vista umano è la motivazione personale che ha spinto Ryan Coogler ad accettare il progetto, descritta dal regista stesso con parole di rara autenticità: come Rocky rappresentava il legame cinematografico con suo padre, X-Files incarna il filo invisibile che lo unisce a sua madre, grande fan della serie originale, alla quale Coogler ha dichiarato di voler dedicare il proprio lavoro con la stessa intensità emotiva che mette in ogni sua opera.
La madre del regista ha già letto alcune delle sue sceneggiature e si è mostrata entusiasta, un dettaglio apparentemente privato che però illumina perfettamente la posta in gioco affettiva di questo progetto, trasformando quello che potrebbe sembrare un semplice rilancio commerciale di un brand noto in qualcosa di più intimo e autentico.
X-Files – Il Contesto Perfetto: UFO, Politica e Cultura Pop
Non è un caso che il reboot di X-Files arrivi proprio in questo momento storico, in cui l’interesse collettivo per gli UFO e i fenomeni aerei non identificati — oggi ribattezzati UAP, Unidentified Aerial Phenomena — ha raggiunto livelli senza precedenti, alimentato da hearings congressuali ufficiali, dichiarazioni pubbliche di ex presidenti come Barack Obama e Donald Trump, e da un clima culturale in cui la domanda “siamo soli nell’universo?” non sembra più relegata ai margini della fantascienza popolare ma è diventata una questione geopolitica concreta.
A corroborare ulteriormente questo zeitgeist ci pensa anche il prossimo film di Steven Spielberg, Disclosure Day, la cui premessa narrativa sembra uscita direttamente dai casi archiviati nella divisione X del FBI, confermando che la fantasia visionaria di Chris Carter, creator originale della serie, che tornerà come produttore esecutivo nel nuovo progetto — aveva anticipato di trent’anni un dibattito che solo oggi la società è pronta ad affrontare apertamente.
Fonte: hollywoodreporter.com

