All’inizio di febbraio vi abbiamo raccontato del Gigacon, un evento dedicato alla cultura pop che è sbarcato a Caserta, per una prima edizione che si è rivelata un successo ben oltre le aspettative! Tra gli ospiti più attesi, Cristina D’Avena, amatissima Regina delle Sigle, a cui siamo riuscite a rubare qualche minuto per fare due chiacchiere.
Cristina era già stata nostra gradita ospite in passato – trovate qui la videointervista del 2019 – e al tempo ci aveva rivelato il sogno di tornare nei panni di Licia, per scoprire che persona fosse diventata. Ci saranno state novità?
Cristina d’Avena ospite al Gigacon (e ai nostri microfoni)
Caserta, Gigacon, interno notte. Questo lo scenario del nostro incontro con Cristina D’Avena, che si presta a qualche domanda mentre si prepara a incontrare il suo pubblico: una folla immensa che la aspetta per cantare insieme a lei, come sempre.
È uno dei suoi superpoteri; l’altro è quello di riuscire a divertirsi sempre, mantenendo lo spirito bambino che risveglia anche in noi che l’ascoltiamo.
A breve parteciperà di nuovo al Festival di Sanremo – negli ultimi anni ha calcato il palco dell’Ariston già due volte, nel 2017 (edizione Conti) e nel 2019 (edizione Baglioni) –, stavolta in compagnia delle Bambole di Pezza, la prima band totalmente al femminile a partecipare al Festival in 76 anni di storia.

Le chiediamo di dirci qualcosa di più su questa collaborazione tanto attesa:
«Sarà tutta una sorpresa! Sono molto contenta perché la mia sigla iconica di Occhi di gatto torna sul palco dell’Ariston, torna a Sanremo, con questo gruppo pazzesco e… sentirete, sentirete! Sarà molto bello!»
Le ricordo di quando, nel 2019, ci parlò della voglia di riprendere il personaggio di Licia, sperando ci siano buone nuove per i fan:
«Ti dico la verità: ne stiamo parlando da un po’… Abbiamo un sacco di idee, siamo tutti emozionati, perché effettivamente se ci fosse la continuazione di Licia sarebbe meraviglioso. Ovviamente, ci sono i pro e i contro: per cui ci stiamo riflettendo, stiamo cercando di capire, ma ti assicuro che se dovesse andare in porto il progetto, io in primis lo urlerò ai mille venti!
Sarebbe veramente una cosa molto, molto carina, importante, e ne sarei molto orgogliosa. Se ne sta parlando da un po’, ma sai, la nostra è una Licia degli anni ’80, si fa fatica a far capire quanto sia importante. Però guarda quanti programmi che stanno tornando e stanno facendo un’audience pazzesca… quindi io ci ho riprovato, non si sa mai!»
È quasi tempo per Cristina d’Avena di salire sul palco, e prima di salutarla le rivelo che la mia sigla preferita non è Occhi di gatto, ma Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo per Rina (in originale Slayers, trasmesso sulle reti Mediaset tra il 1997 e il 1998, ndr)
«Mi piacciono le melodie con molti strumenti,» le dico.
Cristina sorride e me ne canticchia una parte; poi, mentre cerco di riavermi dall’emozione, aggiunge:
«Sai, anche a me piacciono tantissimo; ora si fanno meno le sigle con tanti strumenti. In futuro, chissà…»
La ringrazio, ci abbracciamo e corro sottopalco, ad aspettarla per cantare insieme a lei. E stavolta, lo faccio con un cuore ancora più allegro. Tutto merito di Cristina D’Avena, della sua gentilezza, e di quello che ci regala da sempre.


