Il nuovo DC Universe sta iniziando a mostrare il suo volto più imprevedibile. Con un breve video pubblicato sui social, James Gunn ha condiviso il primo sguardo ufficiale a Jason Momoa nei panni di Lobo, l’antieroe più estremo e fuori controllo mai creato dalla DC. Il debutto avverrà in Supergirl, film che promette di spingersi ben oltre i confini del classico racconto supereroistico.
Nel filmato, Momoa esce dal trailer indossando vistose zanne, guarda la camera e pronuncia una sola parola: “Finally”. Un momento semplice, ma carico di significato, soprattutto per chi conosce la storia del personaggio e il legame dichiarato da anni tra l’attore e Lobo. Subito dopo, il video mostra il primo look ufficiale del personaggio, confermando un’interpretazione fedele allo spirito originale: brutale, sopra le righe e totalmente priva di filtri.
Guardiamolo insieme:
Lobo entra nel nuovo DC Universe
Supergirl sarà il secondo film del nuovo DC Universe guidato da James Gunn e Peter Safran, dopo Superman in arrivo nel 2025. Ma se il film sull’Uomo d’Acciaio rappresenterà il pilastro “classico” dell’universo condiviso, Supergirl sembra destinato a esplorarne il lato più oscuro, cosmico e moralmente ambiguo.
La protagonista sarà Milly Alcock nei panni di Kara Zor-El, una Supergirl lontana dall’eroina luminosa e rassicurante del passato. Accanto a lei, la presenza di Lobo non è casuale: il personaggio incarna perfettamente l’idea di un DCU più adulto, spigoloso e disposto a sporcarsi le mani.

Chi è davvero Lobo
Creato negli anni Ottanta, Lobo nasce come una satira estrema dei personaggi iper-violenti e “macho” che dominavano il fumetto americano dell’epoca. Col tempo, però, è diventato molto più di una semplice parodia. Ultimo sopravvissuto del pianeta Czarnia, Lobo è un cacciatore di taglie intergalattico, immortale, sboccato, amorale e orgogliosamente egoista.
Ha sterminato la propria razza per divertimento, considera il caos uno stile di vita e segue un unico codice: il contratto. Se accetta un incarico, lo porta a termine a qualunque costo. Non per giustizia, non per ideali, ma per puro tornaconto personale. È questo che lo rende così pericoloso e, allo stesso tempo, irresistibile come personaggio.
Nel corso degli anni, Lobo si è scontrato con praticamente tutti: Superman, Batman, la Justice League e chiunque abbia avuto la sfortuna di trovarsi sulla sua strada. Non è un villain tradizionale, né un eroe riluttante: è una forza distruttiva autonoma, imprevedibile, che trasforma ogni storia in cui compare.

Jason Momoa: una scelta naturale
Il casting di Jason Momoa nel ruolo di Lobo, annunciato ufficialmente nel dicembre 2024, è apparso immediatamente come una scelta naturale. Fisicità imponente, carisma selvaggio e un’immagine pubblica già lontana dallo stereotipo dell’eroe “pulito” rendono l’attore perfetto per incarnare l’antieroe czarniano.
Non è un caso che Momoa abbia dichiarato più volte di sognare questo ruolo da anni. In una celebre intervista del 2023, aveva raccontato di essere sempre stato un grande fan di Lobo, definendolo “il ruolo perfetto” e dicendo che avrebbe accettato senza esitazione qualunque proposta per interpretarlo.
Dopo Aquaman, Momoa torna quindi alla DC con un personaggio radicalmente diverso: niente nobiltà, niente responsabilità eroica, solo violenza, sarcasmo e totale disprezzo per le regole. Un passaggio simbolico anche per il nuovo corso DC, che sembra voler abbracciare personaggi più estremi e meno concilianti.

Il tono di Supergirl e il ruolo di Lobo
Il film è diretto da Craig Gillespie e scritto da Ana Nogueira, basandosi sull’acclamata miniserie a fumetti di Tom King e Bilquis Evely Supergirl: La Donna del Domani (Supergirl: Woman of Tomorrow). Una storia che racconta una Supergirl segnata dal dolore, cresciuta tra morte e distruzione, lontana dalla Terra e dalle sue certezze.
In questo contesto, Lobo non è solo un antagonista o una presenza spettacolare, ma un elemento narrativo fondamentale. È lo specchio oscuro di Kara, il simbolo di cosa significa vivere nello spazio senza legami, senza morale e senza speranza. Il suo ingresso nel film suggerisce un conflitto che va oltre lo scontro fisico, toccando temi come identità, vendetta e perdita.
Un segnale chiaro per il futuro DC
L’introduzione di Lobo nel nuovo DC Universe è un segnale chiaro: James Gunn non ha intenzione di costruire un universo uniforme e rassicurante. Al contrario, sembra voler alternare miti classici e figure borderline, eroi solari e antieroi distruttivi, dando spazio a storie molto diverse tra loro.
Supergirl, in uscita il 25 giugno, potrebbe rappresentare il primo vero banco di prova di questa visione. E se Lobo è il biglietto da visita, il futuro del DCU promette di essere più sporco, più violento e decisamente più interessante.

