Tre consigli di letture a fumetti per San Valentino

La festa degli innamorati è l’occasione perfetta per consigliarvi tre fumetti da leggere durante questa giornata. Perché noi siamo e saremo sempre innamorati della Nona Arte

speciale san valentino 2024

Buon San Valentino care lettrici e cari lettori, è la vostra Nissa su questi schermi che per questa giornata si trasformerà nel Puttino dell’amore e vi vuole fare un regalo che sono sicura farà breccia nei vostri cuori nerd, ovvero consigliarvi 3 opere cartacee da leggere o regalare, nella giornata più romantica dell’anno.
Però, mi conoscete, sono una tipa un pò fuori dagli schemi. Ecco perché le tre opere che vi consiglio, tutte figlie di grandissimi artisti, non raccontano le solite smielate e banali storie d’amore, bensì vi portano in mondi fantastici la cui peculiarità è la presenza di donne forti, passionali, erotiche e imprevedibili.
Vi racconterò di “Love” di Kazuo Kamimura e Sadao Nakajima (Coconino Press), un manga che si divide tra due leggende e unisce l’occidente con l’oriente di “Batman, Amore Folle e altri racconti” di Bruce Timm e Paul Dini (Panini Comics), iconico volume in cui fece la sua prima apparizione Harley Quinn e di “Kamasutra” di Milo Manara (Feltrinelli Comics), un viaggio onirico ed erotico, che unisce anch’esso miti da occidente a oriente.
Quindi amici, ecco a voi una recensione onesta, viva e spero coinvolgente, di tre opere che sono per me, ognuna a loro modo, la rappresentazione dei lati più forti e vivi di quel sentimento così complicato che chiamiamo amore.

Love coconino

Iniziamo quindi con “Love” di Kazuo Kamimura e Sadao Nakajima. I due autori, il primo un maestro la cui mano è iconica nel disegnare figure femminili in tutte le loro sfaccettature e il secondo, un registra la cui maestria è nota in tutto il Giappone, ci portano una storia tormentata in cui “Il mito delle due metà” di Platone si fonde e combina con l’antica Leggenda di Kiyohime e Anchin”.
Hijiriko, la protagonista della nostra storia, è alla costante ricerca dell’amore. Da quando è venuta a conoscenza del mito delle due metà, non riesce a pensare a nulla se non a trovare la sua. Il mito racconta di come Zeus, geloso e al tempo stesso impaurito della perfezione degli uomini, i cui al tempo erano formati da quattro braccia, quattro gambe, due nasi, due bocche, due apparati genitali ecc., li divise condannandoli alla ricerca della propria metà. Che sia donna con donna, uomo con uomo, o donna con uomo, poco importa, ogni metà è destinata alla ricerca dell’altra parte di se stessa, fino all’eternità. Spinta dal desiderio di trovare la sua, passa da un uomo all’altro, tanto da essere considerata di facili costumi. Ma lei, sta solo cercando il suo destino. E lo trova, almeno crede, per circostante fortuite. A lui dona tutta se stessa, perde la ragione, la cognizione di se, accetta situazioni al limite. Per lui, lei è disposta a ogni cosa, perché Oikawa, è quello giusto.
Ma fino a dove ci si può davvero spingere per amore? E quando esso ti respinge con forza, tanto da lasciarti un vuoto dentro, come reagire? Quando Hijriko viene abbandonata da Oikawa, ella che è lo ha seguito, venerato e ha creduto fino in fondo alle sue promesse d’amore, si trasforma in ciò che diventerà la sua inevitabile fine. Come nella leggenda di Kiyohime, dove ella, donna bellissima e innamorata del monaco Anchin, tanto da aspettarlo per tre anni per congiungersi a lui, quando viene rifiutata e abbandonata, si trasforma in un serpente che dona con le sue spire infuocate di dolore, la morte al suo amato; anche Kiyohime impazzisce per amore, un amore cieco, assurdo, quasi mostruoso, e come tale, destinato a una orrenda fine.

Se vi state chiedendo il motivo di questo primo consiglio, è perché ritengo che quest’opera porti alla luce le sfaccettature più oscure dell’amore. La totale devozione quasi idolatrica che ci rende ciechi di fronte anche a situazioni assurde, è ciò che spesso, porta alla rovina delle persone e dei rapporti. Perché quando si è alla ricerca di una sentimento puro come l’amore, la sua ossessione ne diventa l’immediato ossimoro doloroso.

 

batman amore folle

Passiamo a “Batman Amore Folle e altre storie” di Paul Dini e Bruce Timm, che, per chi segue i comics, sono artisti che non hanno bisogno certo di molte presentazioni.
Delle storie raccontante, ci  concentreremo sulla prima, colei che da il titolo alla raccolta, ovvero “Amore Folle”. Essa è la prima apparizione di Harley Quinn su carta stampata. Ci racconta le sue origini, di come si trasformò dalla psichiatra Harleen Quinzell alla spalla del Joker. Prima dell’incontro fatidico, era una donna forte, determinata e indipendente, disposta a tutto pur di ottenere ciò che voleva. Quando, dopo la laurea in psichiatria, inizia un tirocinio all’Harkam Asylum, incontra per la prima volta, in modo fugace il Joker, e ne rimane ammaliata. Dopo aver ottenuto il permesso di incontrarlo, inizia, seduta dopo seduta, la sua discesa verso la pazzia e l’inferno. Inizia a innamorarsi del Joker, credendolo un uomo incompreso, che è diventato un mostro a causa di ciò che a patito in passato, e credendo di poter essere la sua salvezza. Quando un giorno, lo vede in condizioni pessime a causa di un’ennesimo scontro con Batman, ecco che la trasformazione è completata, ecco che entra in scena Harley Quinn, la spalla devota, inconsapevole vittima dei giochi psicologici del Joker. Vittima di abusi fisici e verbali, non riesce a staccarsi da lui, tanto da addossa e cercare la colpa della sua condizione infelice in Batman e credendo che, senza di lui, il suo sogno di avere una famiglia col Joker possa trasformarsi in realtà. Adopera quindi tutte le sue forte per addescargli una trappola mortale. E ci riesce in modo brillante. Ma quando Batman fa gioco sulle sue insicurezze per liberarsi e il Joker, venuto a conoscenza del fatto, si sente depauperato della sua superiorità e della sua rivalsa su Batman, ecco che viene nuovamente declassata e abusata, tanto da meritarne quasi la morte. Ma neanche dopo tutto ciò, riuscirà a liberarsi del fantasma del Joker.

harley quinn

Questa purtroppo, è una storia del tutto attuale. La storia di una donna forte e indipendente che si innamora della persona sbagliata, che con abusi fisici e mentali, la rende completamente succube ad egli. La storia di una donna che non riesce  a liberarsi dello spettro dell’amore malsano, tanto da accettare qualsiasi cosa. Una storia troppo comune. Una storia che va letta in ogni sua sfaccettatura per capire come non si dovrebbe amare ed essere amati. Di come l’amore folle, vada lasciato ai fumetti e alla fantasia.

 

milo manara kamasutra

In ultimo passiamo a “Kamasutra” di Milo Manara, un maestro dell’arte erotica italiana. In questa sua opera omonima dell’originale Indiano, crea una storia che unisce le leggende degli Dei Induisti a quelle degli Dei Romani. La protagonista Parva, dopo una roccambolesca situazione, si ritrova per le mani un misterioso pacchettino. Curiosa di scoprire cosa si trovi al suo interno e al tempo stesso attanagliata dal senso del dovere e pudore nell’aprire qualcosa di non suo, chiama la sua amica Lulù, che invero, la spinge ad aprirlo. Da li ne esce una strada cintura che prende vita e assume la forma spirituale del suo amato Shiva, che gli rivela che la cintura è fatta della pelle del membro di Prajapati, dio della creazione, e che se lei lo avesse protetto fino alla notte di luna piena di Agosto, sarebbero stati, in forma fisica, insieme per sempre. Ma il proprietario della cintura, riesce a trovala e cerca in tutti modi di rimpossessartene, ma Parva, persuasa dalle parole dello spirito, scappa insieme a Lulù e inizia un viaggio surreale e onirico in cui l’eros la fa da padrone. Purtroppo però, il proprietario, un devoto alla dea Kalì, riesce a catturarle e mentre tiene Parva imprigionata, sottopone Lulù a quattro prove che, se superate, calmeranno l’ira della dea che le donerà nuovamente la libertà. Le quattro prove, rivisitate in chiave erotica, sono le stesse che la dea Afrodite fece affrontare a Psiche prima di accettarla al fianco di suo figlio Amore. E mentre Lulù riesce a portare a termine anche l’ultima prova, Parva si ricongiunge a Shiva, in un amplesso che li rende un’unica entità.
Questa favola erotica è al tempo stesso onirica e spirituale. Affronta il tema più profondo del Kamasutra, che in occidente siamo abituati a vedere solo come un “catalogo” di posizioni amorose. Parla della bellezza di un bacio, un abbraccio, un gesto dolce. Della libertà di amare senza voler solo ricevere ma anche di dare e nell’apprezzare quel dare che diamo spesso per scontato. Parla di gustare il tempo in compagnia del proprio amato, condividendo passioni e vezzi. Invita alla scoperta reciproca senza pregiudizi, affrontando paure e blocchi.

kamasutra pagina interna

Lo ritengo un perfetto connubio di tenerezza, ilarità ed erotismo. Un inno alla libertà delle donne, tipico dei testi del maestro, e un inno alla libertà di amare ed essere amati. Una lettura perfetta da fare anche in compagnia del proprio amato.


E con questo siamo alla fine miei cari amici. Spero di avervi fatto scoprire delle opere che amerete e sono sicura che, ognuna di essere, vi lascerà qualcosa e vi farà analizzare il vostro rapporto con l’amore.
Alla prossima avventura!


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