Recensione – The Cannibal Family, di Rossano Piccioni e Stefano Fantelli

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Quando ti capita casualmente d’imbatterti in quei piccoli capolavori indipendenti e decidi alla prima occhiata che dovranno in qualche maniera, prima o poi, far parte del tuo bagaglio cartaceo, allora non c’è scampo. Saranno tuoi.
È questo quanto accaduto al sottoscritto una volta fatta la scoperta di The Cannibal Family, fumetto italiano edito da Edizioni Inkiostro e parto di due menti folli (nell’accezione più positiva che riusciate a concepire) quali Rossano Piccioni e Stefano Fantelli.
Quest’ultimo tra l’altro autore del personaggio di “El Brujo” , suo alter ego e protagonista di altre opere tra il bizzarro e il soprannaturale, vincitore del “Premio Letterario Navile” nel ’96 e nel 2003.

Occorre anticipare fin da subito che si tratta di una lettura non proprio convenzionale e tutt’altro che soft. Ha ricevuto consensi e apprezzamenti tra fumettisti del calibro di Tanino Liberatore e Tito Faraci (quest’ultimo, oltre che agli innumerevoli lavori in Disney e Bonelli è stato tra i primi pionieri italiani a cimentarsi nei comics d’oltreoceano della Marvel). La serie è tutt’ora in corso e vanta le chine del già citato Piccioni, David Viotti e Andrea Antiga, che ne illustrano le pagine alternando il dettaglio più estremo a tratti decisamente più disturbanti. Brutale, gore, splatter. Ma anche gotico e cupo.

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Sicuramente violento e scorretto (per i canoni squisitamente mainstream, s’intende). Con sapiente leggerezza questa serie affronta la tematica del cannibalismo, argomento piuttosto tabù nella nostra cultura. Ma è proprio questa straordinaria naturalezza nell’affrontare tale tema, a rendere The Cannibal Family un’opera così originale. Ci aveva provato non poco tempo fa il regista Ruggero Deodato, autore della discussa pellicola Cannibal Holocaust, che tra l’altro si è anche “scomodato” per scrivere la prefazione di uno degli albi della serie, tessendone le lodi.

La storia è ambientata in Italia e si snoda in due lassi temporali: uno nel passato, cominciando nel 1943 – quindi in piena Seconda Guerra Mondiale – e uno nel presente. Protagonista, nonché capostipite della famiglia, è tale Alfredo Petronio e chiaramente, da come potete facilmente evincere dal titolo della serie, le sue gesta e quelle dei suoi discendenti, non saranno esattamente elette come spot vegano per eccellenza. Ma per evitare di cadere in un qualsiasi spoiler, invito voi a sfogliare le sanguinolente pagine di questi albi, qualora ne abbiate il fegato o più semplicemente siate amanti del genere. Dopo aver letto solo i primi sei numeri mi è venuta voglia di leggerne altri cento (o di aprire una macelleria, non so) e sicuramente seguirò con sempre maggiore interesse questa casa editrice che, ahimè, ho scoperto un po’ troppo tardi, anche se troppo tardi non lo è mai. Ora vi saluto perché mi è venuta voglia di una bistecca al sangue.

PS: piccola curiosità – sul retro di ogni albo troverete una squisita ricetta a base di carne.

 

Abbiamo parlato di:

cannibal family 0THE CANNIBAL FAMILY

Testi: Stefano Fantelli, Rossano Piccioli

Disegni: Andrea Tentori Montalto, Rossano Piccioni, Dario Viotti
Copertina:
Nicola Genzianella
Formato 17 x 24 cm, S, 36 pp., b/n
Prezzo: € 3,50 – dal  n. 4 € 4,90
Editore:
 Edizioni Inkiostro
VOTO: 9

Luke

Il Signore degli Anelli è la mia bibbia, Star Wars il mio credo. Guardo tutto, ma non mi piace tutto. Seguace di Tarantino e del senza senso, so che un giorno finirò il libro fantasy che sto scrivendo con il Dottor Prugna. Ma non è questo il giorno.

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