Recensione: Dragon Ball Super n.1

db super 1L’uscita di un manga come Dragon Ball Super, porta con sé un carico di aspettative piuttosto alte: innanzitutto perché quasi tutti abbiamo incontrato Goku quando eravamo piccoli, ma piccoli davvero. Magari alle medie, oppure addirittura alle elementari.
Fatto sta che quando lo abbiamo conosciuto era tutto diverso: noi, il mondo che avevamo intorno, la vita che facevamo. C’era persino un’altra moneta, pensa.

In un’epoca in cui tutto è revival e si cerca disperatamente di rinverdire un passato colorato e pieno di speranza, Akira Toriyama ha deciso di far tornare finalmente anche la sua creatura e – di conseguenza – costringerci  tornare indietro  nel tempo.
Perché andare in edicola (o in fumetteria) a comprare il numero 1 di una serie di Dragon Ball equivale quasi a salire su un’ideale macchina del tempo: improvvisamente siamo di nuovo negli anni 90, mi sembra persino di sentire in lontananza le Spice Girls, in tasca ho 10 mila lire e ai compiti ci penserò dopo. Prima devo capire cosa combinerà stavolta quel matto di Goku.

Il mio entusiasmo è quello di una volta, ma non tanto perché l’uscita di questo manga mi riporti alla mente bei ricordi, quanto perché effettivamente tutto quel mondo mi mancava terribilmente e neanche lo sapevo. La casa editrice è sempre Star Comics, che nel 1995 prese la scelta coraggiosa di pubblicare per la prima volta un fumetto giapponese con il senso di lettura originale: sembrava una follia, invece fu la rivoluzione. Non ci sono più i mitici Kappa Boys a curare l’edizione italiana, ma una nuova redazione con la quale fare amicizia. Si può fare, dai.

db super sommarioChiudiamo per un momento i ricordi in un cassetto e apriamo il manga del presente: la storia di Toriyama è simpatica, anche se presenta qua e là alcuni momenti di confusione. Il tempo è passato anche per Goku e i suoi amici, la cui voglia di vivere una nuova avventura è grande. L’autore della serie questa volta non disegnerà personalmente le tavole, che sono state realizzate dal giovane artista Toyotaro, davvero molto bravo nelle scene di lotta e nel racconto visivo: riconosciamo subito tutti i personaggi con il loro inconfondibile stile e questo ci mette subito a nostro agio. Il disegnatore è talmente bravo che a una prima occhiata sembra davvero impossibile pensare che non sia sempre Toriyama a impugnare la matita. Lo stile è quello classico di Dragon Ball dunque, con qualche piccola differenza che lo rende più attuale che mai. La scelta è assolutamente promossa, per quanto mi riguarda.

Poco sopra accennavo al fatto che la sceneggiatura presenta alcuni momenti di confusione: in alcuni punti della storia, sembra quasi che lo scrittore dia per scontato che il lettore abbia visto sia gli anime che letto gli speciali (adattamenti manga dei film) che hanno preceduto questa nuova serie. Sarebbe probabilmente stato opportuno integrarli in questa nuova collana o raccontarli meglio, in maniera più approfondita. È possibile che tutta la questione Super Sayan God si risolva in una sola pagina? Oppure che la lotta contro Beerus si risolva in poche vignette? Queste scelte mi hanno lasciato davvero perplesso, devo essere onesto.

Probabilmente la voglia è quella di correre disperatamente dietro all’anime, quando i due prodotti, per forza di cose, dovrebbero viaggiare a velocità differenti: un fumetto avrebbe bisogno di un respiro più ampio, che ovviamente un cartone animato può tralasciare in favore di altre sensazioni. La speranza è che questa frenesia si sia esaurita tutta in questo primo volumetto, in favore di un racconto più organizzato a partire già  dal prossimo numero.

Nella seconda parte dell’albo la situazione migliora: Goku e Vegeta vengono precettati per un bizzarro torneo tra il Sesto e il Settimo universo (tranquilli, vi verrà spiegato tutto a tempo debito…), in cui si ritroveranno faccia a faccia con personaggi nettamente più forti di loro (e questa cosa manda letteralmente in visibilio il nostro Kakaroth…) e qualche volto conosciuto.

L’edizione italiana è molto bella: il volumetto presenta una copertina con delle alette e nella grafica ricalca in qualche modo quella dello storico numero 1 della primissima serie. Nel complesso si tratta di un volume molto curato, anche se ci sono piccole imperfezioni da registrare (la centratura del lettering in alcuni balloon, oppure il taglio di alcune tavole). Ma queste sono piccolezze, nulla di preoccupante.

Goku è tornato. E questa non può che essere una bella notizia.
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Dragon Ball Super n.1

Testi: Akira Toriyama 
Disegni:
 Toyotaro
Copertina:
Toyotaro
Formato 11,5 x 17,5 cm, B, 192 pp., b/n
Prezzo: 4,50
Periodicità:
mensile
Editore:
 Edizioni Star Comics
VOTO: 6,5

Mr. Kent

Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.

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