[Recensione] Caput Mundi – I mostri di Roma n. 1

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Ha esordito da qualche giorno Caput Mundi – I mostri di Roma con Città di Lupi, primo di sei numeri che compongono l’Universo Cosmo, nato da un’idea di Roberto Recchioni, in cui i vari personaggi della Cosmo s’incontrano portando alla luce tutta la brutalità e la putrefazione nascosta nella Capitale. Questo primo numero con la copertina di Marco Mastrazzo, vede ai testi Michele Monteleone e Dario Sicchio e ai disegni Pietrantonio Bruno.

Città di Lupi ci fa conoscere l’Inglese, Nero e Bimbo, i tre componenti della banda chiamata Lupi di Roma e no, non “si fanno chiamare Lupi perché sono tipo tutti della Roma o una roba così”. Apparentemente i tre sembrano non avere troppo in comune a parte una vita non troppo fortunata e gli affari poco legali che portano a termine: l’Inglese è sicuramente quello più idealista (anche se è un parolone visto poi come andrà a finire) e il più istruito, Nero è molto più concreto ma non vuole assolutamente essere il servo di nessuno. Infine c’è Bimbo, che dovrebbe essere il più fragile.

Il lettore apre il fumetto e si trova in medias res, dovrà poi seguire l’odissea dei personaggi grazie a un flashback. Se credete di trovare un eroe dal multiforme ingegno che capovolge la situazione, rimarrete delusi. L’universo creato dalla Cosmo è sì ispirato a quello della Marvel, ma con un’enorme differenza: qui non ci sono eroi, non c’è neanche granché da salvare, non ci sono buoni, né un ideale da perseguire. Siamo in un mondo senza speranza, in un inferno, anzi nel mondo di mezzo di Carminati (che è stato d’ispirazione agli autori): «ci stanno i vivi sopra e i morti sotto e noi stiamo nel mezzo in cui tutti s’incontrano […] allora nel mezzo, anche la persona che sta nel sovramondo ha interesse che qualcuno del sottomondo gli faccia delle cose». E dal sovramondo arriva Pietro Battaglia “la leggenda più nera che esista”, il vampiro creato da Roberto Recchioni e Leomacs.

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Se inizialmente questo albo appare un po’ lento, narrando la storia dei Lupi che più che criminali mostruosi sembrerebbero una banda di disperati, l’entrata in scena di Battaglia che si trova in Vaticano (perché alla fine parlando di sovramondo, si devono pur scomodare i piani alti) è l’epifania. Da quando il mostro numero uno entra in scena, tutti gli altri personaggi iniziano a calare la maschera e spogliarsi della propria umanità. Ogni personaggio è caratterizzato perfettamente, anche le comparse hanno una loro dignità e questo aiuta il lettore a calarsi completamente nella Roma di Caput Mundi. I Lupi si mostrano per quello che sono realmente e così si svela cosa quei tre personaggi che sembravano quasi innocui hanno in comune. Il loro essere umani si appiattisce completamente facendo largo ad una spaventosa bestialità. Si compie una trasformazione improvvisa e la cosa che più colpisce è che dopo le atrocità commesse, l’umanità ricompare con la stessa velocità con cui era scomparsa, lasciando i Lupi in preda alla paura e disorientati. Non a lungo però, perché poi arriva Pietro a “risolvere” tutto e a prendersi il posto che gli spetta, quello di re dei mostri.

La trasformazione che compiono i Lupi diventa anche il momento per il lettore di gustarsi il meglio di Pietrantonio Bruno che se nella prima parte si adegua alla lentezza della narrazione, dovuta alla descrizione dei fatti, apparendo un po’ ingessato, poi non contiene la sua mostruosa bravura facendoci quasi toccare con mano la ferinità dei protagonisti in esplosioni di sangue e interiora, per poi tornare ad una calma apparente prima della battaglia finale.

Città di Lupi ci è piaciuto, attraverso una narrazione complessa svolge il suo fine: sbattere in faccia al lettore il peggio, regalandogli un mondo senza via d’uscita in cui si può solo sprofondare. Rimasti senza speranza alcuna, aspettiamo con ansia di conoscere la Creatura del prossimo numero.

Carla Gambale

 

Abbiamo parlato di:

caput-mundi-mostri-di-roma-1CAPUT MUNDI – I MOSTRI DI ROMA n.1
Città di lupi

Soggetto: Monteleone/Recchioni/Sicchio
Revisione Testi: Roberto Recchioni
Sceneggiatura: Monteleone/Sicchio
Disegni: Pietrantonio Bruno
Cover: Marco Mastrazzo
Formato: 16x21cm, 144 pp., b/n
Volumi: 6
Editore: Editoriale Cosmo
Prezzo: € 5,00
Voto: 7,5

 

 

Carla Gambale

Non si ha memoria di quando abbia iniziato a leggere, ma non ho mai smesso. Lotto da tempo immemore con mia madre per farle comprare una nuova libreria. Tra un'emicrania e l'altra mi adopero a leggere, scrivere e parlare di libri, fumetti e serie tv, poi nel tempo libero studio anche archeologia

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