Nel marzo 2026 Sergio Bonelli Editore pubblicherà in Italia Zorro: Man of the Dead, l’acclamata reinterpretazione moderna dell’eroe mascherato firmata da Sean Murphy. Non si tratta soltanto di un’uscita di grande prestigio, ma di un vero e proprio passaggio storico: la casa editrice milanese porta in catalogo un comic book americano, segnando una svolta significativa nella lunga tradizione editoriale della casa editrice. Non è la prima volta che da Via Buonarroti pensano al fumetto USA, era già successo in un paio d’occasioni negli anni Sessanta e Ottanta con alcune collane (i nostri lettori ci hanno ricordato Magnus Robot Fighter o Indiana Jones, per citarne un paio), ma questa nuova iniziativa ha tutta l’aria di aver riaperto un canale molto importante con l’America.
Con questo volume-evento, Bonelli torna ad aprire ufficialmente le proprie porte al fumetto statunitense, scegliendo di farlo attraverso un personaggio iconico e un autore di primo piano. Zorro: Man of the Dead rappresenta così non solo una nuova incarnazione di un mito senza tempo, ma anche un ponte simbolico tra due mondi editoriali che, fino a oggi, avevano seguito percorsi distinti.

Zorro: Man of the Dead, tra mito classico e ferite del presente
Zorro: Man of the Dead nasce come un reboot moderno che guarda avanti senza dimenticare le radici. Sean Murphy ha descritto il progetto come un incontro tra Don Chisciotte e Narcos: una definizione che chiarisce immediatamente il tono e le ambizioni dell’opera. Al centro del racconto c’è un giovane ragazzo che vive in Messico e assiste impotente all’assassinio dei propri genitori per mano dei cartelli locali. Un trauma devastante che lo spinge ad aggrapparsi alla leggenda di Zorro come unico appiglio per sopravvivere al dolore.
Da qui prende forma una nuova incarnazione dello spadaccino mascherato. Il protagonista impara a combattere, ad usare la spada e a trasformare il simbolo di Zorro in un’arma di resistenza contro un sistema criminale che tiene il suo villaggio sotto scacco. Non si tratta solo di vendetta, ma di una guerra solitaria contro l’oppressione, in perfetta continuità con il cuore tematico del personaggio.

Un eroe simbolo e la sua importanza culturale
Zorro non è soltanto un personaggio di finzione, ma un’icona culturale di enorme rilevanza, soprattutto per la rappresentazione ispanica nella cultura popolare. Nato nel 1919 dalla penna dello scrittore pulp Johnston McCulley, Zorro è diventato rapidamente un simbolo di ribellione, giustizia e riscatto degli oppressi.
Il suo impatto sulla cultura pop è stato tale da influenzare direttamente la nascita dei supereroi moderni. I creatori di Superman, Jerry Siegel e Joe Shuster, così come quelli di Batman, Bill Finger e Bob Kane, hanno più volte riconosciuto il debito creativo nei confronti dello spadaccino mascherato. Mantello, doppia identità, lotta contro l’ingiustizia: Zorro è stato il prototipo.
Nel corso dei decenni, Zorro è stato adattato in ogni forma possibile, dal cinema alla televisione, fino ai fumetti. Indimenticabili le versioni cinematografiche di fine anni Novanta e inizio Duemila con Antonio Banderas e Catherine Zeta-Jones, che hanno rilanciato il personaggio presso il grande pubblico internazionale, rafforzando l’idea di Zorro come eroe tramandato di generazione in generazione.
Man of the Dead si inserisce proprio in questa tradizione, ma con uno sguardo radicalmente contemporaneo. Murphy non racconta semplicemente “un altro” Zorro, ma riflette su cosa significhi oggi indossare quella maschera in un mondo dominato da violenza sistemica, criminalità organizzata e assenza di giustizia.

Sean Murphy, l’autore ideale per reinventare Zorro
Se c’è un autore in grado di affrontare una rilettura così ambiziosa, quello è Sean Murphy. Il suo lavoro su Batman: White Knight ha dimostrato come sia possibile decostruire un’icona senza svuotarla di significato, anzi rafforzandone l’impatto. Murphy ha ribaltato la mitologia del Cavaliere Oscuro, mettendo in discussione certezze narrative consolidate e offrendo una visione più politica e sociale del personaggio.
Con Zorro, l’operazione è simile ma ancora più viscerale. Il nuovo eroe combatte i narcos così come lo Zorro originale combatteva i tiranni e i corrotti. Cambiano i nemici, cambia il contesto storico, ma resta intatto il senso di ribellione e la difesa degli ultimi. È proprio questo equilibrio tra rispetto e innovazione a rendere Man of the Dead un progetto così atteso.
L’edizione Bonelli: formato, prezzo e sinossi ufficiale
Come L’edizione italiana pubblicata da Sergio Bonelli Editore sarà un volume cartonato di grande formato, pensato come un vero e proprio libro-evento. Il fumetto sarà composto da 128 pagine a colori, nel formato 22 x 30 cm, e verrà proposto al prezzo di 25 euro.
La sinossi ufficiale anticipa chiaramente l’importanza dell’opera: fa il suo esordio in Bonelli un eroe senza tempo, reinterpretato da uno degli autori più influenti del fumetto moderno. Dopo aver modernizzato Batman con le sue miniserie inserite in una linea temporale alternativa (tutto è partito dalla mini Batman: Cavaliere Bianco), Sean Murphy porta in Italia una delle rivisitazioni più audaci di Zorro, raccontandone le origini in una chiave nuova, dura e profondamente attuale.
Un’uscita destinata a far parlare
L’arrivo di Zorro: Man of the Dead nel catalogo Bonelli non è soltanto una nuova pubblicazione, ma un segnale preciso. È la dimostrazione di come il fumetto popolare possa ancora reinventarsi, affrontare temi contemporanei e dialogare con un pubblico trasversale. A marzo 2026, Zorro tornerà a incidere il suo segno, e questa volta lo farà con una lama affilata quanto la realtà che racconta.

