Zack Snyder riapre la porta allo SnyderVerse tra animazione e fumetto

Zack Snyder conferma di aver avuto conversazioni sulla possibilità di dare un “vero finale” al suo SnyderVerse fuori dal live-action. Sul tavolo, a quanto pare, ci sono due strade perfette per i fan: un film animato oppure un progetto a fumetti.

Francesco Rescigno
Zack Snyder riapre la porta allo SnyderVerse tra animazione e fumetto
Zack Snyder riapre la porta allo SnyderVerse tra animazione e fumetto

Se pensavate che la parola Snyderverse fosse destinata a restare chiusa in una teca, tra i cimeli di un’era ormai archiviata, forse è il caso di riaprire quel cassetto. Il motivo? L’ultima intervista di Zack Snyder. Ospite del podcast Happy Sad Confused, il regista statunitense è tornato a parlare del suo universo DC con un tono che suona come una porta socchiusa. Non una promessa, ma nemmeno un addio definitivo.

Le conversazioni con DC

Il regista di Man of Steel, Batman v Superman e Justice League ha rivelato di aver avuto conversazioni con DC sulla possibilità di proseguire in qualche forma. E la parte interessante non è tanto il “se”, quanto il “come”. Infatti, Snyder dice chiaramente che oggi “tutto è possibile”, anche al di fuori del live action.

Animazione e fumetti diventano quindi strade percorribili per dare nuova linfa a quell’immaginario che – secondo lui – “non potrà mai morire” perché alimentato dai fan. Poi, arriva la frase che fa rumore: “non direi mai no a un ritorno“, ma, allo stesso tempo, riconosce che quei personaggi oggi sono nelle mani di altre persone – e “va bene così”.

Henry-Cavill-in-Luomo-dacciaio-2013

L’idea dello Snyderverse

Parole misurate, quasi diplomatiche, che però inevitabilmente riaccendono la fantasia di chi ha seguito (e difeso) quel percorso creativo fino in fondo. Anche perché, nel frattempo, continuano a emergere pezzi di un mosaico che non abbiamo mai visto completo. Da tempo si parla dei piani originali di Snyder per espandere la sua saga, ossia, altri due film corali di Justice League, il secondo capitolo di Man of Steel, un film su Flash e infine un evento capace di chiudere il cerchio con un crossover ispirato a Flashpoint Paradox.

Secondo quanto ricostruito negli anni, la corsa si sarebbe però fermata per una combinazione letale: recensioni tiepide (quando non apertamente negative), incassi in calo e, soprattutto, una Warner Bros. sempre più interventista, intenzionata a sterzare verso un tono più leggero per rincorrere il modello Marvel.

zack-snyders-justice-league

Cosa prevedeva la trilogia della Justice League?

A dare ulteriore sostanza a quel “what if” ci pensa Jay Oliva, storyboard artist che ha lavorato ai cinecomic DC diretti da Snyder. Oliva ha confermato l’idea di un grande arco narrativo: una trilogia di Justice League con Darkseid come minaccia centrale e, come atto finale, un film evento in stile Flashpoint. Ma attenzione al dettaglio succoso, il villain principale non sarebbe stato Darkseid, bensì Eobard Thawne, l’Anti-Flash.

Il piano? Tornare indietro dal futuro per stravolgere la vita di Barry Allen e, manipolando gli eventi, “avvelenare” i rapporti e l’equilibrio della Justice League prima del film corale. Il tutto avrebbe portato a un reboot, permettendo all’universo di proseguire anche senza Snyder al timone.

L’attuale DC Universe

Nel presente, però, il treno DC viaggia su altri binari. Il nuovo DC Universe (con dentro anche i progetti Elseworlds) ha già una tabella di marcia: Supergirl al cinema dal 26 giugno 2026, Lanterns in estate su HBO, Clayface dall’11 settembre 2026, Creature Commandos stagione 2 nel 2026 su HBO Max, poi Man of Tomorrow nel 2027.

E sul fronte Elseworlds: The Batman Parte II il 2 ottobre 2026, Dynamic Duo nel 2028, più Mister Miracle nello stesso anno. Senza contare i tanti progetti “ fase di sviluppo” ancora senza data, da Waller a The Authority, passando per Paradise Lost, Booster Gold, Teen Titans e Swamp Thing.

Insomma, Zack Snyder non sta annunciando un suo ritorno, ma sta ricordando al mondo che la sua versione di DC è ancora lì, viva e pronta a cambiare forma.

Condividi l'articolo
Vivo di fumetti e cultura pop: i supereroi per me non sono fantasia, ma coinquilini di un universo parallelo. Quando non salvo il mondo leggendo, mi limito a scrivere articoli o a sconfiggere boss alla Play
Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *