Zack Snyder applaude James Gunn: «Superman è un film fantastico, non vedo l’ora di vedere il sequel»

Mentre i fan si dividono tra "Snyder Army" e fedelissimi di Gunn, i due registi non perdono occasione per manifestare apprezzamenti reciproci. L'ultimo, in ordine di tempo, è stato fatto proprio da Zack Snyder, che per la prima volta ha parlato apertamente del nuovo Superman, definendolo "fantastico"

Mr. Kent
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A distanza di anni dalle polemiche e dalle divisioni che hanno accompagnato il suo percorso nel DC Extended Universe, Zack Snyder torna a parlare dell’Uomo d’Acciaio. E lo fa con parole di grande stima nei confronti di James Gunn, oggi alla guida creativa del nuovo corso cinematografico DC. In una recente intervista, il regista di Man of Steel, Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League ha espresso apertamente il suo entusiasmo per il nuovo Superman, congratulandosi con il collega per il lavoro svolto.

Le sue dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente significativo per il franchise, che ha ufficialmente inaugurato una nuova fase narrativa sotto la supervisione di Gunn e il varo dei DC Studios. Snyder, che con la sua visione autoriale aveva proposto un Superman più tormentato e mitologico, non ha esitato a riconoscere il valore dell’approccio adottato dal nuovo team creativo.

Nel corso dell’intervista, il regista ha dichiarato:

«James è grandioso, gli auguro il meglio. Superman è fantastico, non vedo l’ora di vedere il prossimo film. Per me è grandioso!»

Parole semplici ma inequivocabili, che testimoniano un passaggio di testimone all’insegna del rispetto reciproco. L’entusiasmo di Snyder non si limita al film già arrivato nelle sale, ma si estende anche al futuro del personaggio, con un riferimento esplicito al sequel annunciato, intitolato Man of Tomorrow (L’Uomo del Domani, ndr), previsto per luglio 2027.

Si tratta di un segnale importante per i fan DC. Negli ultimi anni, il confronto – talvolta acceso – tra i sostenitori della visione di Snyder e coloro che auspicavano un cambio di rotta aveva polarizzato il dibattito online. Le dichiarazioni del regista contribuiscono invece a rasserenare il clima, sottolineando come le diverse interpretazioni del mito possano convivere e arricchire l’universo narrativo del personaggio.

Snyder ha poi voluto approfondire il proprio giudizio su Gunn, soffermandosi in particolare sulle sue qualità autoriali:

«James è unico nel suo modo di raccontare storie, nella sua capacità di incanalare la mitologia e la cultura pop in quello che considero un punto di vista iconico e molto personale, capace di essere allo stesso tempo toccante e divertente.»

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Un’analisi che va oltre il semplice complimento di circostanza. Snyder riconosce infatti a Gunn una cifra stilistica ben definita: la capacità di fondere mitologia e cultura pop, costruendo narrazioni che risultano al tempo stesso epiche e accessibili, emotive ma anche ironiche. Un equilibrio complesso, soprattutto quando si ha a che fare con un’icona globale come Superman.

Il nuovo film, diretto da Gunn e distribuito nelle sale il 9 luglio 2025, rappresenta il primo tassello concreto della riorganizzazione dell’universo DC sotto la sua supervisione. In precedenza noto con il titolo di lavorazione Superman: Legacy, il progetto è stato concepito come una ripartenza netta rispetto al passato, pur mantenendo intatta la centralità del personaggio creato da Jerry Siegel e Joe Shuster.

L’approccio di Gunn sembra privilegiare una dimensione più luminosa e umanista dell’eroe, pur senza rinunciare alla complessità emotiva. È proprio questa sintesi che Snyder ha voluto evidenziare, riconoscendo nel collega una voce capace di rinnovare il mito senza tradirne l’essenza.

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Snyder e Gunn: visioni diverse, ma stessa passione

Le sue parole assumono un peso specifico non indifferente. Snyder, infatti, è stato il regista che ha reintrodotto Superman al cinema nel 2013 con Man of Steel, proponendo una lettura fortemente influenzata dalla simbologia religiosa e da un’estetica monumentale. Con Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League, aveva poi ampliato quell’impostazione verso una costruzione più ampia, spesso divisiva, ma indubbiamente riconoscibile.

Oggi, di fronte a un nuovo corso, il regista dimostra un atteggiamento aperto e costruttivo. Non c’è traccia di rivalità nelle sue dichiarazioni, ma piuttosto la consapevolezza che i grandi personaggi della cultura pop siano più forti delle singole interpretazioni.

Il futuro dell’Uomo d’Acciaio appare dunque già delineato, con il sequel Man of Tomorrow pronto a consolidare la visione di Gunn nel 2027. Nel frattempo, le parole di Snyder contribuiscono a creare un ponte ideale tra passato e presente, tra una stagione cinematografica che ha segnato profondamente l’immaginario dei fan e una nuova fase che punta a ridefinire il linguaggio del supereroe per il pubblico contemporaneo.

In un’industria spesso dominata da contrapposizioni e narrative conflittuali, l’apprezzamento espresso da Snyder rappresenta un raro esempio di eleganza professionale. Un riconoscimento che, al di là delle preferenze personali, ribadisce un principio fondamentale: il mito di Superman continua a evolversi, e ogni autore che lo affronta contribuisce a scriverne un nuovo capitolo.

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Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.
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