Fulmine a ciel sereno per gli amanti del manga. Negli ultimi giorni, saldaPress ha ufficializzato la chiusura di Mangaka – la propria etichetta dedicata al fumetto giapponese – avviata nel 2022, mettendo così fine al suo più recente investimento nel fumetto nipponico. L’annuncio è arrivato attraverso una comunicazione firmata dal direttore editoriale Andrea G. Ciccarelli, che ha spiegato come la decisione sia stata dettata esclusivamente da motivazioni economiche e non di tipo artistico.
Cosa è successo?
Nel messaggio pubblicato sui canali social, l’editore ha chiarito di aver dovuto attendere le tempistiche dei licenziatari prima di rendere pubblica l’interruzione delle serie, trattandosi di opere su licenza. Un passaggio che ha inevitabilmente ritardato le comunicazioni ai lettori, ai quali è stato rivolto un messaggio di scuse per la mancanza di aggiornamenti negli ultimi mesi.
Alla base della scelta ci sarebbero l’aumento dei costi di produzione, aggravati dalla situazione economica internazionale, e risultati di vendita inferiori alle aspettative per alcune collane. Una combinazione che ha reso il progetto non più sostenibile nel medio periodo, portando all’interruzione anticipata di diverse pubblicazioni ancora in corso.
La fine del Massive-verse
La chiusura della linea Mangaka coincide inoltre con la conclusione del percorso editoriale legato al Massive-verse, universo supereroistico creato per Image Comics da Kyle Higgins e Marcelo Costa. In questo caso, saldaPress è riuscita a portare a termine almeno il primo arco narrativo di Radiant Black, completando così una fase significativa del progetto.
Mangaka aveva segnato il ritorno strutturato dell’editore nel panorama manga, a distanza di anni dalla pubblicazione de L’Uomo Tigre nei primi anni Duemila. Il debutto nel 2022 era stato affidato a due opere di Atsushi Kamijo, autore fino ad allora inedito in Italia: To-Y e Sex. Negli anni successivi il catalogo si era arricchito con titoli come Alice & Zoroku, Kuma Kuma Kuma Bear, The Dungeon of Black Company, The Kingdoms of Ruin e altre serie che avevano contribuito a definire l’identità della collana.
Nella nota, la casa editrice ha definito la decisione «sofferta ma inevitabile», sottolineando la necessità di tutelare la stabilità dell’azienda e di concentrare risorse ed energie sulle altre linee attive. L’obiettivo dichiarato resta quello di garantire continuità e qualità al resto del catalogo, evitando che progetti in perdita possano compromettere l’equilibrio complessivo della struttura editoriale.

Il comunicato di saldaPress
Buongiorno a tutti,
entriamo nel vivo del 2026 con una comunicazione necessaria e trasparente. È giunto il momento di fare chiarezza su alcuni titoli che seguite da tempo: la linea manga di saldaPress giunge al termine e, insieme a essa, si chiude anche il nostro percorso legato al Massive-verse.
In qualità di Direttore Editoriale, voglio innanzitutto chiedere scusa a chi, in questi mesi, non ha ricevuto risposta alle richieste di informazioni. Abbiamo letto ogni commento e messaggio, ma trattandosi di titoli su licenza, siamo stati obbligati ad attendere i tempi tecnici dei licenziatari prima di poter ufficializzare l’interruzione della pubblicazione.
Le ragioni di questa scelta sono purtroppo puramente economiche. A fronte di costi di produzione che hanno continuato ad aumentare vertiginosamente anche a causa della congiuntura economica internazionale, le vendite di questi specifici progetti non sono più sufficienti a garantirne la sostenibilità. E se, con il Massive-verse, siamo riusciti a concludere almeno il primo grande ciclo narrativo di Radiant Black, per diverse serie manga siamo stati costretti a un’interruzione anticipata.
Si tratta di una decisione dolorosa ma necessaria per tutelare la solidità della casa editrice e il lavoro di tutte le persone che ne fanno parte. Il nostro obiettivo resta quello di garantire la massima qualità editoriale sul resto del catalogo, senza mettere a rischio l’intera struttura per progetti che, purtroppo, già da diversi da mesi segnavano risultati negativi.
Rinnoviamo le nostre scuse ai lettori che hanno seguito queste opere con passione, così come agli autori e agli editori stranieri che ci hanno dato fiducia.Arrivati a questo punto, non ci è stato possibile fare una scelta diversa.

