Yano Tsuyoshi è un adolescente come tanti o, almeno, è quello che vorrebbe essere. Il suo aspetto tiene quasi sempre lontano gli altri, che non sanno darsi risposte a quella che potrebbe sembrare una eccentricità.
Il ragazzo, infatti, è sempre ricoperti di graffi, lividi, cerotti e l’immancabile benda sull’occhio e tutti continuano a domandarsi come faccia a procurarsi sempre nuove ferite. A nessuno viene in mente di chiedergli se sta bene, se possono aiutarlo in qualche modo, se sente dolore da qualche parte. A nessuno tranne la dolce capoclasse, Yoshida Kiyoko, che è abituata a prendersi cura dei suoi fratelli e rivede in Yano semplicemente un coetaneo che ha bisogno che gli venga allungata una mano.
Inizia così la tenera amicizia tra i due che, ben, presto, si trasformerà in qualcosa di più.

Yano-kun’s Ordinary Days – Qual è la normalità per un adolescente?
Per Yano ogni giorno è al tempo stesso uguale e diverso da sé stesso. Sa che ogni mattina si alzerà, farà colazione e andrà a scuola e che nel tragitto da casa all’aula si farà male diverse volte. Sbatterà contro un palo, una busta gli volerà addosso tentando di strozzarlo, inciamperà nei suoi stessi piedi, verrà colpito da un ramo potato. Insomma, non arriverà mai e poi mai indenne.
Il ragazzo ci ha fatto il callo, è quella la sua quotidianità, ma dentro di sé desidera poter vivere come tutti i suoi compagni di classe: spensierato. Vorrebbe preoccuparsi solamente dei compiti in classe, di non andare male ai test fisici durante l’ora di educazione fisica, di non avere magari un brufolo gigante, di non vedere corrisposti i suoi sentimenti per una coetanea. Ma Yano non sa neanche cosa significhi prendersi una cotta perché ha eretto un muro tra sé e gli altri per paura di coinvolgerli nella serie di sfortunati eventi (cit.) che lo vedono protagonista ogni giorno.
Tutto cambia quando Yoshida gli si avvicina per medicarlo. Un semplice cerotto porto con un sorriso cambia per una volta il corso di una giornata, la prima di tante. Perché la ragazza, infatti, inizia a preoccuparsi quotidianamente per lui, ad avere sempre un occhio puntato sulla sua figura per fare sì che non possa farsi male o di poter intervenire in tempo.
Improvvisamente, Yano comprende cosa significa avere accanto qualcuno senza avere paura.

Si dice che l’amore faccia male, ma non è che a volte ti cura (letteralmente)?
Continuando a stare a così stretto contatto con Yano, Yoshida si rende conto di cominciare a provare qualcosa per lui. È la prima a rendersi conto delle sue qualità, come l’essere estremamente atletico e bravo a disegnare, e mano a mano anche il resto dei compagni comincia a includere lo strano ragazzo che, alla fine, è più simile a loro di quanto credessero.
Dopo di lei gli si avvicinano il vice capoclasse Hashiba, che ha una cotta incredibile per Yoshida e comunque la supporta nell’avvicinarsi al suo rivale, il burlone della classe Tanaka, la seria Yuzukawa e la bella Izumi. Con loro Yano sperimenta per la prima volta l’amore: quel sentimento così puro che nasce e cresce ogni giorno di più tra amici che vivono le stesse esperienze insieme.
Non sarà facile per lui farli avvicinare senza timore di coinvolgerli nella sua sfortuna, ma l’affetto sincero di Yoshida e la sua insistenza lo porteranno a lasciarsi andare. Con i suoi tempi, senza che nessuno cerchi di cambiarlo.

Yano-kun, ma cosa c’è sotto quella benda?
Uno dei grandi misteri della serie ruota attorno alla benda che Yano porta sempre sull’occhio destro. Ogni giorno le ferite cambiano, ma quell’elemento bianco, che tanto contrasta con i suoi splendidi capelli neri, non viene mai tolto.
Yoshida, che di fantasia ne ha tanta e fa gara con Anne Shirley, comincia a pensare ai motivi più strani: forse quell’occhio ospita una maledizione come succede in alcuni fantasy di cui ha sentito parlare. E, per quanto sembri assurda la spiegazione che si dà, scopriremo che non ci è andata poi così lontana.
Sotto quella benda si nasconde la fragilità di un ragazzo di diciassette anni che ha alle spalle un trauma che non riesce a superare, neanche ora che comincia a capire come ci si senta quando si è amati e apprezzati.

Un romance perfetto per scaldarvi nelle serate invernali
Perché guardare Yano-kun’s Ordinary Days? Posso darvi ben tre motivi per farlo e nessuno per non farlo.
Primo: è divertente, in modo genuino. Le espressioni facciali di Yoshida sono impagabili. Impossibili rimanere seri.
Secondo: è un romance mai smielato, profondo e leggero allo stesso tempo. Ti fa davvero respirare.
Terzo: ha delle animazioni davvero ben fatte, che danno l’idea che chi ci ha lavorato ci abbia messo una cura particolare.
E, motivo bonus, a breve J-Pop Manga ne pubblicherà il primo volume!
Quindi cosa aspettate? Yano-kun vi aspetta per vivere la sua strampalata quotidianità insieme.


