Nodi di Fiamma – Quel nodo di nome Brigitta che ci ricorda chi siamo

Nodi è la graphic novel d'esordio di Fiamma, pubblicata ad aprile 2025 da Bao Publishing. Un'opera autobiografica e catartica, con cui l'autrice racconta uno dei nodi più grossi della sua vita mentre lo "scioglie" per potersi ritrovare

Claire Bender
recensione fiamma nodi

2023, Roma Nord. Dai lugubri anni della pandemia emerge Nodi, graphic novel d’esordio di Fiamma, un testo che vedrà la pubblicazione due anni dopo per mano del team di Bao Publishing.

Al tempo, Fiamma non è ancora (meglio, non è più) una fumettista, ma dottore di ricerca e architetta, e riconosce allo spazio – e alla sua gestione e distribuzione – un ruolo politico nella vita di una comunità. Nel privato, invece, dare uno spazio alle cose è il suo modo per tenere in ordine e sotto controllo la sua vita da bipeda annodata in un groviglio, da cui scappa come l’omino di Samarcanda ignara di andare verso ciò che rifugge, come lei stessa racconta.

Nodi di Fiamma Nur

Nodi – Sinossi

La sinossi ufficiale racconta Nodi così:

Un giorno, stanca di sentirsi bloccata, Fiamma decide di aprire l’hard disk della sua coscienza, e di spulciare i file delle emozioni che ignora o nasconde a se stessa da troppo tempo. Le è riuscito in qualche modo di raccontarsela per anni, ma poi è arrivata la pandemia, e quando tutto il mondo si è fermato, lei si è accorta di essere proprio bloccata.

Un dolore grande le ha fatto cambiare la traiettoria della propria vita, e sebbene formalmente sia una persona socialmente inserita e professionalmente realizzata, le manca qualcosa di importante.

Le farebbe bene parlarne con qualcuno, ma le due presenze più a portata di mano non sono di grande aiuto: Vanda, una gatta con troppe opinioni e che non è capace di tenerle per sé, alterna la condiscendenza alle raffiche di sensi di colpa e Brigitta… be’, Brigitta è un enorme groviglio di capelli annodati, senziente ma completamente ignara del mondo, che ha bisogno di risolversi almeno quanto ne ha Fiamma, visto che rappresenta proprio il suo tumulto interiore, i suoi dubbi e le sue incertezze.

Un racconto affidato principalmente a tre voci – Fiamma, Vanda, Brigitta – che non solo rappresentano sfaccettature della medesima anima, ma sono lo strumento attraverso cui disvelare ciò che è stato sepolto nella caverna della memoria.

Intorno, personaggi – principalmente femminili – fortissimi nei loro gesti più semplici, che tracciano una rete di fili d’amore fatta per proteggere e sostenere. È che quando uno di quei fili d’amore si spezza, resta lì sospeso a non sapere cosa fare e finisce per ingarbugliarsi in una matassa: così nascono i nodi.

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Viaggiando con i propri Nodi

Fiamma Nur, per Instagram. Fiamma Ficcadenti, all’anagrafe. Fiammetta o Fiammina, per amici, parenti e gatte invadenti. Fiamma e basta, che arde per sé e per il mondo, con un fuoco che può anche bruciare e bruciarla. Fiamma ardente come le stelle, Fiamma cadente, Fiamma giù per terra.

È suo il viaggio che vediamo in queste pagine autobiografiche, le prime emerse da una matita riposta da oltre vent’anni perché ritenuta parte del problema, invece che della soluzione.

Prima di buttar fuori quest’opera, infatti, Fiamma ha smesso di disegnare per oltre vent’anni per non dover affrontare di nuovo il trauma fortissimo che l’aveva portata a smettere. Quando la pandemia colpisce e ci relega a uno spazio limitato e privo del contatto con l’altro, però, disegnare diventa un’esigenza che non può essere azzittita.

Anche perché Brigitta non lo permette. Nera come la pece ma con un animo candido, decisamente carnivora, curiosa come poche, Brigitta si definisce

un coacervo di proteine solide per il 65% […] in particolare cheratina e amminoacidi come lisina e cistina.

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Un nodo di capelli, in pratica.

Un nodo di fili d’amore spezzati, che avviluppa Fiamma in un bozzolo scuro e solo dopo prende forma, quando la sua migliore amica, una dei Guardiani della sua galassia, la libera. Un modo poetico e visivamente potentissimo con cui l’autrice illustra la depressione, senza peraltro avere paura di chiamarla per nome.

Lascia che a farlo sia zia Mariapia, figura adorabilmente simile a Edna Mode, a cui sembra essere assegnato il ruolo di saggia del villaggio. Zia Mariapia, che ha da poco adottato un coccodrillo, suggerisce a Fiamma di guardare nello stesso punto in cui c’è il problema, perché di solito è là che, da qualche parte, si annida pure la soluzione.

Anche perché nella vita funziona come a Roma, che tutto torna e riemerge, e nulla finisce nella monnezza, manco la monnezza (parole di zia Mariapia, ma che condivido totalmente).

Il viaggio di Fiamma era già, inconsapevolmente, iniziato; ma è grazie alle parole della zia che entra nella sua parte più profonda, visivamente accompagnato da una caduta con contorni sfumati e sfocati, attraverso l’unico cono di luce che c’è in mezzo al buio.

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Ed è subito Fiamma nel paese delle meraviglie, ma anche Fiamma nella selva oscura, con una Brigitta per Virgilio. Una, non l’unica, e nemmeno la più grande. C’è sempre lei, la Brigitta più grossa di tutte, la matrice di tutti i nodi, ed è da quella che Fiamma dovrà andare se vorrà trovare la radice del suo caos interiore.

E poi c’è Vanda, simulacro dell’ansia che da tigre è stata declassata a pollo, grazie a tanti anni di psicoterapia. Con la sua elegante e felina imprevedibilità, è a lei che vengono affidati i commenti più taglienti, così come la descrizione forse più bella e calzante (per tanti di noi millennials, non solo per Fiamma) che potessi trovare:

È un mobile Ikea. Svitata. A pezzi. Con un nome strano.

E tra quei pezzi che non sembrano nemmeno appartenere alla stessa fonte, c’è la chiave per chiudere un cerchio che era rimasto aperto in una cartella della memoria, volutamente dimenticata.

Nelle citazioni da Boris, Ti voglio bene, Denver, Povere Creature, Weekend con il morto ho ritrovato un linguaggio noto (pur non capendo cosa sia un frattale), così come quell’attitudine a gestire il dolore con l’ironia e la leggerezza, tipica di chi ogni tanto deve passarsi il balsamo districante tra i pensieri, su e giù, andata e ritorno.

Ecco, Nodi è un viaggio di andata e ritorno che affronti accanto a Fiamma, con una pala in mano per aiutarti a scavare nel punto in cui sei caduta, camminando sul tuo personale intrico di capelli. Ti entra nello strano frattale, che dividendosi si moltiplica; te lo spacca.

E poi ti mostra che i pezzi possono essere rimontati in un nuovo, splendente desiderio.

Nodi

Nodi

Autrice: Fiamma
Formato: 17x24; Brossurato; 208 pagine in bianco e nero
Dove trovarlo: Fumetteria, libreria, store online
Editore: Bao Publishing
Prezzo: € 22,00
Voto:
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Vive con un dodo immaginario e un Jack Russell reale, che di recente si è scoperto essere Sith. Grifondoro suo malgrado, non è mai guarita dagli anni '80. Accumula libri che non riesce a leggere, compra ancora i dvd e non guarda horror perché c'ha paura. MacGyver e Nonna Papera sono i suoi maestri di vita.
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