La morte di Robin Hood – Rilasciato il trailer ufficiale del film con Hugh Jackman

Lo studio di produzione A24 ha appena rilasciato il primo trailer de La morte di Robin Hood (The Death of Robin Hood), film di Michael Sarnoski, con Hugh Jackman, Jodie Comer e Bill Skarsgård.

Claire Bender
La morte di Robin Hood - trailer film di A24 - Hugh Jackman scocca freccia

Lo studio di produzione A24 ha appena rilasciato il primo trailer de La morte di Robin Hood (The Death of Robin Hood), oscura – e molto poco romantica – rilettura del mito sul Principe dei Ladri, con protagonista Hugh Jackman.

L’uscita del film è prevista per quest’anno, ma al momento non c’è ancora una data ufficiale.

La morte di Robin Hood – Il mostro dietro la leggenda

Scritto e diretto da Michael Sarnoski – regista di Pig e A Quiet Place: Day One, a cui sarà affidato anche il live action di Death Stranding – il film mostra un Robin Hood invecchiato e ferito sia nel corpo che nell’anima.

Il suo passato, fatto di morte e sangue, lo perseguita come un incubo, una maledizione da cui non sente di poter sfuggire neppure quando una donna misteriosa, interpretata da Jodie Comer, lo salva e lo cura.

La morte di Robin Hood, almeno a quanto vediamo e leggiamo in questo primo trailer, definisce il mito “una bugia” e punta a svelare la vera storia dietro l’uomo che è stato narrato come colui che ruba ai ricchi per dare ai poveri.

Intervistato da Entertainment Weekly a proposito del ruolo e di cosa lo abbia convinto ad accettarlo, Jackman ha dichiarato:

«Ciò che amo davvero della visione di Mike [Sarnoski, ndr] su Robin Hood è che la sceneggiatura affronta la tematica del potere, e analizza gli usi che se ne possono fare, in bene e in male. […]

Robin Hood è un uomo reale, nella nostra storia, con tutte le sue cicatrici, il dolore, il rimpianto e certo, anche l’amore. La storia immaginata da Mike ha un peso; e per me, è bellissima e molto umana.»

Sarnoski, che ha trascorso mesi in Irlanda a lavorare sul film, ci tiene a dire che le altre versioni già note c’entrano poco, perché

«sarete trascinati e impegnati a capire che versione è questa: le performance degli attori sono estremamente originali e totalmente diverse da quelle che avete visto prima.

 [Robin Hood] era un sanguinoso fuorilegge, ha fatto un sacco di cose orribili, era un vero mostro; ma ha vissuto abbastanza a lungo da vedere una mitologia formarsi intorno al suo personaggio. Sta cercando di capire come questo lo faccia sentire: essere dipinto come un eroe quando sa bene cosa fosse.»

Hugh Jackman e Bill Skarsgård in una scena di La morte di Robin Hood

Un taglio sicuramente interessante per una storia che è quasi sempre stata addolcita – arrivando a farne uno stupendo film d’animazione, il Robin Hood Disney, del 1973 – ma dimenticando che si parla di in ogni caso di fuorilegge nell’Inghilterra medievale, un tempo e un luogo complessi e segnati dai conflitti.

Sarnoski ricorda anche questo:

«Finirà quasi per sembrare un film di guerra, anche perché combattere, a quel tempo, era qualcosa di brutale. Non erano persone che ballavano in giro e tiravano di scherma; erano persone che si battevano nel fango, cercando di aprirsi la testa a vicenda a colpi di pala.»

Presupposti convincenti, ancor di più se abbinati all’entusiasmo mostrato da Jackman, che per il ruolo ha assunto un aspetto stropicciato, con capelli lunghi scompigliati, una barba irregolare e rughe di stanchezza e vecchiaia in bella vista.

È un Robin Hood sferzato dal vento delle brughiere, che in passato ha addestrato un piccolo esercito di soldati bambini. Tra loro, anche il Little John di Bill Skarsgård, a cui ha fatto da mentore; quando, anni dopo, i loro cammini tornano a incontrarsi, la lettura che ciascuno da alla vita che hanno condiviso è molto diversa.

Tanto si sa e tanto basta per mettere voglia di vederlo, quando ne verrà annunciata l’uscita; del resto, A24 si è mostrata una garanzia, e il cast non è certo da meno.

Siete pronti a scoprire un altro Robin Hood, celato dietro la tenda? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte: Deadline

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Vive con un dodo immaginario e un Jack Russell reale, che di recente si è scoperto essere Sith. Grifondoro suo malgrado, non è mai guarita dagli anni '80. Accumula libri che non riesce a leggere, compra ancora i dvd e non guarda horror perché c'ha paura. MacGyver e Nonna Papera sono i suoi maestri di vita.
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