Koogi: «Killing Stalking non è solo violenza, racconto anche l’amore»

In occasione di Etna Comics 2019 abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Koogi, la giovanissima autrice coreana che ha stregato il mondo con il suo Killing Stalking, l’opera oscura pubblicata in Italia da J-Pop Manga che racconta una relazione pericolosa e deviata tra due ragazzi.

Killing Stalking

Koogie è una ragazza timida e molto esile: guardandola non diresti mai che è lei l’autrice che si nasconde dietro Killing Stalking, il webcomic del momento, ma non solo. Quest’opera, oscura, maledetta, violenta, ha sorpreso tutti per la durezza – ma anche la schiettezza – dei suoi testi, mai banali, sempre incisivi. J-Pop Manga è la prima casa editrice al mondo a raccogliere in un volume cartaceo l’opera di Koogie, ampliando ancor di più la popolarità di questo manhwa.

Abbiamo parlato con lei di questo e di tanto altro ancora, con l’intento di conoscere e capire dove nasce l’esigenza di raccontare una storia dalle tinte così forti e tristemente attuali.

Ciao, Koogie, benvenuta su MegaNerd e grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo. Iniziamo la nostra chiacchierata proprio qui: cosa ti ha spinto a raccontare una storia così particolare, che tocca tematiche purtroppo attuali come la violenza e lo stalking?

Per questo fumetto mi sono impegnata e concentrata su tematiche come la violenza e lo stalking, perché le persone non riescono ad affrontarli comunemente nella vita di tutti i giorni. Solitamente mi diverto molto a trattare temi del genere.

Killing Stalking è un’opera con protagonisti maschili, raccontata proprio con il loro punto di vista, ponendo un forte accento sulla violenza: come mai, secondo te, è apprezzato così tanto dal pubblico femminile?

Forse proprio perché ci sono protagonisti maschili, è apprezzato dalle donne! Comunque quello che ho voluto esprimere in questo fumetto non è solo la violenza, ma ho voluto esprimere anche altre tematiche, come per esempio l’amore.

KILLING-STALKING-SEASON2001

La storia si è svolta esattamente come avevi previsto sin dall’inizio o in corso di pubblicazione hai dovuto/voluto cambiare qualcosa?

Ci sono state alcune situazioni in cui ho rischiato di cambiare la mia storia, ma per la mia felicità ho potuto continuare con le mie idee, proprio come avevo previsto inizialmente.

Che effetto fa vedere un fumetto creato per il web diventare un volumetto cartaceo?

Sono rimasta molto sorpresa che sia stata proprio l’Italia – e non la Corea – a pubblicare per la prima volta un’edizione cartacea del mio webcomic. Proprio il fatto che un webcomic sia diventato un manhwa, mi ha colpito molto e sono rimasta contentissima.

Che differenze hai riscontrato tra i fan orientali e quelli occidentali, nell’approccio a Killing Stalking?

La differenza principale è che i lettori coreani solitamente cercano di prevedere cosa succederà nel prossimo episodio, mentre i lettori italiani cercano di analizzare l’accaduto nell’episodio presente.

Un fumetto con tematiche forti, inevitabilmente attira anche delle critiche: quali sono state quelle che ti hanno ferito di più, se ci sono state?

Ho avuto molte critiche quando è stata pubblicata una scena in cui c’era una donna vittima di violenze. Ho avuto critiche di molte donne che si sono immedesimate in lei, però essendo donna è dispiaciuto molto anche a me disegnare quella scena, ma comunque era una scena necessaria per la trama e la storia. 

Ti saresti aspettata tutto questo successo, anche qui, dall’altra parte del mondo?

Sono rimasta molto sorpresa dal fatto che comunque l’edizione cartacea in coreano è la più recente… questo mi ha sorpreso molto!

Killing Stalking 2Qui a Catania hai fatto – per la prima volta in assoluto – una sessione di disegni live davanti ai tuoi fan. Non era mai successo prima, che emozioni hai avuto riguardo?

Inizialmente, essendo la prima volta, non ero sicura di riuscirci, ma con il passare del tempo e con le domande dei miei lettori, piano piano mi sono rilassata e alla fine mi sono divertita molto!

Grazie mille per questa interessante chiacchierata, Koogi. A questo punto non ci resta che leggere l’ultimo episodio della seconda stagione di Killing Stalking, uscito in anteprima proprio a Etna Comics.

Ringraziamo il team della J-Pop Manga per l’opportunità di questo incontro

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Mr. Kent

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Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.

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