James Gunn potrebbe lasciare i DC Studios?

Uno degli insider più seguiti lancia un'ipotesi clamorosa (per ora solo frutto di ragionamenti, nessuna indiscrezione): James Gunn potrebbe lasciare la presidenza e la direzione dei DC Studios in seguito all'acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance. Ecco i motivi che potrebbero portare a questa scelta

Gabriele Cavallaro
james gunn dc studios paramount

Venerdì scorso, con un colpo di scena inatteso, Paramount è riuscita ad aggiudicarsi l’acquisizione di Warner Bros., scavalcando — grazie alla propria determinazione — l’offerta di Netflix. Ora, come accade dopo ogni cambiamento così radicale, ci si interroga sulle possibili implicazioni della fusione per entrambe le società. Chi resterà? Cosa cambierà? Qualcuno potrebbe andare via?

Proprio nel tentativo di rispondere a quest’ultima domanda, tra i nomi più chiacchierati spicca quello di James Gunn, co-presidente dei DC Studios insieme a Peter Safran e attuale coordinatore narrativo delle storie che compongono il DCU. La nuova acquisizione potrebbe portarlo ad abbandonare la carica? Le probabilità, in effetti, non sono così basse.

Chiunque abbia visto Superman e seguito almeno in parte le dichiarazioni del cineasta negli anni, conosce perfettamente la posizione critica che James Gunn ha espresso nei confronti dell’attuale presidenza degli Stati Uniti. Lo stesso film dedicato all’Uomo d’Acciaio includeva, nella trama del film, una guerra fittizia volta a criticare il comportamento di alcuni leader mondiali, tra i quali era possibile riconoscere richiami ad aspetti dell’amministrazione Trump.

Questa premessa è doverosa perché il motivo che potrebbe spingere Gunn a lasciare il proprio incarico sarebbe legato proprio alla Presidenza degli Stati Uniti. La famiglia Ellison, proprietaria di Paramount e Skydance, è notoriamente vicina a Donald Trump e politicamente schierata. Questo scenario potrebbe indurre l’attuale presidente dei DC Studios a scegliere di non lavorare per loro, qualora l’acquisizione dovesse andare in porto e superare i controlli dell’anti-trust.

Superman James Gunn

James Gunn lascerà la guida del nuovo DCU?

A corroborare questa tesi contribuiscono anche le parole di un noto YouTuber e insider, John Campea, che in passato ha dimostrato più volte di essere preciso e affidabile quando ha condiviso su YouTube dettagli conosciuti in anteprima su determinate situazioni. In questo caso, tuttavia, ha specificato di trovarsi nel campo delle ipotesi, non di vere e proprie anticipazioni da insider; ciò nonostante, il ragionamento che propone appare piuttosto credibile.

Credo che, entro la fine dell’anno, James Gunn potrebbe presentarsi da David Zaslav e dichiarare di non vedere le condizioni per una collaborazione con Ellison, alla luce delle sue vicinanze a Trump. Potrebbe quindi chiedere all’attuale CEO di Warner Bros. di rescindere il proprio contratto e lasciare l’incarico. È uno scenario che riesco a immaginare con chiarezza e, al momento, faccio fatica a ipotizzarne uno diverso. In prospettiva futura, potrebbe perfino tornare alla Marvel e raccogliere l’eredità di Kevin Feige, una volta che quest’ultimo dovesse farsi da parte.

Naturalmente, prima che una simile concatenazione di eventi trovi un riscontro concreto, dovranno trascorrere diversi mesi; allo stesso modo, nulla esclude che, ora che il caso ha iniziato a circolare, i diretti interessati possano intervenire con una smentita ufficiale. Ciò detto, la ricostruzione avanzata da Campea resta plausibile. I piani di Gunn per il prossimo futuro sono ben definiti: Supergirl è atteso per giugno, mentre Man of Tomorrow dovrebbe iniziare le riprese in primavera, con un’uscita prevista a due anni esatti da Superman.

Il contratto di Gunn sarebbe in scadenza tra la fine del 2027 e i primi mesi del 2028, circostanza che obbligherebbe Warner Bros. e il regista a discutere un eventuale rinnovo qualora si volesse arrivare almeno alla produzione di un primo film sulla Justice League, concepito come culmine del percorso di costruzione del DCU portato avanti in questi anni. L’ipotesi di Campea, però, non riguarda un semplice mancato rinnovo, bensì possibili dimissioni anticipate già nel corso di quest’anno.

Una volta concluse le riprese di Man of Tomorrow, Gunn potrebbe decidere di lasciare, consegnando questo film come ultimo saluto ai personaggi da lui introdotti nel nuovo corso cinematografico DC, una situazione per certi versi simile a quanto accaduto con i Marvel Studios in occasione di Guardiani della Galassia Vol. 3.

Voi credete che possa davvero abbandonare la propria creatura, oppure si tratta soltanto di speculazioni e resterà al timone dei DC Studios almeno fino alla naturale scadenza del contratto? E ritenete realistico un suo eventuale ritorno ai Marvel Studios come futuro erede dell’impero costruito da Kevin Feige? Come sempre vi aspettiamo nei commenti per parlarne insieme, dunque fatevi sentire!

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Cresciuto a pane e spy story, tra un rewatch di Mission Impossible e uno 007, scrivo recensioni… con tanti colpi di scena
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