Hayao Miyazaki e lo Studio Ghibli celebrano l’Anno del Cavallo

Hayao Miyazaki e lo Studio Ghibli salutano il 2026 con un nuovo nengajō dedicato all'Anno del Cavallo

Sig.ra Moroboshi
Hayao Miyazaki e lo Studio Ghibli celebrano l'Anno del Cavallo

Hayao Miyazaki e lo Studio Ghibli hanno onorato la tradizione giapponese dei nengajō — cartoline di auguri per il shōgatsu (capodanno) — con un’illustrazione originale che celebra l’Anno del Cavallo, secondo l’oroscopo giapponese (ovvero quello cinese). Nella versione 2026, il Maestro utilizza un elemento tradizionale molto significativo: l’ema, una tavoletta votiva su cui si scrivono desideri nei templi e nei santuari giapponesi.

Accompagnando l’illustrazione, lo Studio Ghibli ha pubblicato un breve messaggio ufficiale di auguri, ringraziando i fan per il continuo supporto e condividendo uno scatto recente di Miyazaki con il produttore Toshio Suzuki, catturato durante una conversazione sui piani futuri per il 2026.

Hayao Miyazaki e lo Studio Ghibli celebrano l'anno del cavallo

Hayao Miyazaki e la giovane tradizione del nengajō a cui ci siamo affezionati

La pubblicazione di cartoline di auguri da parte di Studio Ghibli non è un fenomeno isolato: si tratta infatti di una tradizione che lo studio porta avanti regolarmente dal 2021, con Miyazaki stesso a realizzare i disegni senza filtri commerciali, dimostrando un rispetto profondo per questa usanza culturale.Se vi ricordate,  la pratica nacque in un contesto molto specifico, quello post-retirement di Miyazaki e durante il periodo pandemico, quando lo studio intensificò forme di comunicazione più intime e dirette con il suo pubblico.

Negli anni precedenti, Hayao Miyazaki ha accompagnato l’inizio di ogni nuovo anno con una serie di illustrazioni dedicate agli animali dello zodiaco orientale, trasformando il nengajō in un esercizio di sintesi poetica e simbolica. Nel 2021, per l’Anno del Bue, il maestro optò per una rappresentazione essenziale, costruita su linee morbide e su una postura pacata, capace di evocare visivamente i valori di stabilità, perseveranza e quieta determinazione tradizionalmente associati a questo segno.

L’anno successivo, con l’arrivo della Tigre, l’approccio si fece più energico: l’animale venne interpretato come emblema di forza e protezione, restituendo un senso di tensione vitale che dialogava con l’immaginario eroico caro alla filmografia ghibliana. Nel 2023, per l’Anno del Coniglio, Miyazaki introdusse invece una dimensione più giocosa e narrativa, affiancando all’animale zodiacale alcune presenze iconiche dello studio, come i susuwatari, in un’illustrazione che stabiliva un ponte diretto con l’universo diegetico dei suoi film.

Hayao Miyazaki e lo Studio Ghibli celebrano l'Anno del Cavallo

Il 2024, dedicato al Drago, vide un ritorno a un registro più solenne e mitologico, con una raffigurazione potente e immediatamente riconoscibile, capace di coniugare rispetto per la tradizione popolare e cifra stilistica personale. Infine, nel 2025, l’Anno del Serpente fu celebrato attraverso una composizione più libera e fantasiosa, in cui la creatura assumeva tratti quasi surreali, moltiplicando teste e dettagli e arricchendo la scena con piccoli animali secondari, a sottolineare ancora una volta l’approccio narrativo e non puramente illustrativo di Miyazaki al rituale del nengajō.

Questi nengajō si sono rivelati più di semplici auguri: sono diventati piccoli pezzi di storia del design contemporaneo, oggetti digitali che attendiamo ormai ogni anno per iniziare il nuovo anno.

Nel contesto dello Studio Ghibli, però, questi auguri si trasformano in vere e proprie miniature narrative. Miyazaki non si limita a disegnare l’animale zodiacale: egli infonde in ogni linea e composizione una prospettiva narrativa, con elementi che possono richiamare mondi, storie e simbolismi presenti nelle sue opere cinematografiche. Inoltre, la scelta di un ema come supporto dell’illustrazione 2026 è particolarmente significativa dal punto di vista semiotico, poiché collega la funzione di augurio con quella di preghiera o desiderio.

Non dimentichiamoci che proprio oggi, 5 gennaio 2026, Hayao Miyazaki spegne 85 candeline. Per celebrarlo come si deve, vi rimandiamo al nostro speciale dove ripercorriamo vita e opere del Maestro!

fonte: soranews24

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Contro il logorio della vita moderna, si difende leggendo una quantità esagerata di fumetti. Non adora altro Dio all'infuori di Tezuka. Cerca disperatamente da anni di rianimare il suo tamagotchi senza successo. Crede ancora che prima o poi, leggerà la fine di Berserk.
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