Dylan Dog – Il piano editoriale per il 2026, tra novità e grandi ritorni
Sergio Bonelli Editore svela il piano editoriale per il 2026 di Dylan Dog, un anno molto importante per il personaggio creato da Tiziano Sclavi, che a settembre festeggerà il suo 40esimo anniversario
Il 2026 non sarà un anno qualunque per Dylan Dog. A settembre, l’Indagatore dell’Incubo spegnerà infatti 40 candeline, e per celebrare un traguardo così importante Sergio Bonelli Editore ha deciso di fare le cose in grande. Non un singolo evento celebrativo, ma un’intera annata costruita come un lungo, inquietante viaggio tra incubi, misteri e ritorni destinati a lasciare il segno.
Attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, l’editore ha iniziato a sollevare il velo sulla programmazione della prima metà del 2026, anticipando storie che spaziano dall’horror più classico al noir, passando per suggestioni soprannaturali, atmosfere gotiche e sperimentazioni narrative che affondano le radici nella tradizione più pura del personaggio. Un percorso che coinvolgerà la serie regolare, gli Oldboy, i Color Fest e nuove, ambiziose iniziative pensate appositamente per questo anniversario storico.
Di seguito trovate il testo integrale del comunicato, che anticipa le prime tappe di un percorso narrativo ambizioso, pensato per accompagnare Dylan Dog verso uno degli anniversari più importanti della sua storia editoriale.
Il 2026 di Dylan Dog
Buon compleanno, Dylan Dog! A settembre 2026 l’Indagatore dell’Incubo compirà 40 anni e per celebrarlo come si deve abbiamo preparato una programmazione da spezzare il fiato per l’intera annata. Cominciamo dunque a sbirciare dietro le quinte della prima metà dell’anno.
Se l’albo di gennaio sprofonda Dylan nei meandri di un’oscura realtà alternativa, a febbraio si trova a seguire una terribile scia di sangue durante il giorno più nero per i single di tutto il mondo (o quasi): la famigerata festa degli innamorati. A marzo, Dylan è coinvolto in un’indagine dalle atmosfere noir, sul filo di inquietanti fotografie di cronaca nera scattate in diversi periodi, dagli anni Sessanta ai giorni nostri, in cui compare una presenza che persino il professor Adam, pur riconoscendo l’autenticità degli scatti, non esita a definire “impossibile”: un bambino di circa otto anni, sempre uguale nonostante il passare degli anni, che sfoggia uno strano sorriso.
Tavola di Claudio Chiaverotti e Antonio Marinetti
Un mese per tirare il fiato e l’Indagatore dell’Incubo sarà chiamato a risolvere il caso di un dipinto in grado di uccidere. L’albo di maggio si collega con il successivo Color Fest, in uscita una settimana dopo. Si tratta di due storie indipendenti, leggibili separatamente, che costituiscono due facce del medesimo male… su cui ovviamente vige la massima segretezza per non rischiare spoiler: chi leggerà, saprà!
Con l’inizio dell’estate, i profili social dei defunti cominceranno inspiegabilmente a prendere vita… per uccidere, naturalmente. A luglio, preparate l’antidoto per il siero dell’immortalità perché ritorna il più temibile villain dell’universo dylaniato, con una storia ambientata tra gli oscuri corridoi del manicomio di Harlech. Luglio è anche il mese del BIS dedicato alle “Storie immaginarie”: quest’anno vi sembrerà di rivivere le torbide atmosfere del primo Novecento, e sarà come un film in bianco e nero… a tinte forti.
Tavola di Barbara Baraldi e Giovanni Freghieri
Per quanto riguarda l’Oldboy che dallo scorso anno ha rinnovato la sua formula, a tenere banco nel primo albo dell’annata, in pubblicazione a febbraio è un personaggio del tutto invisibile che semina la morte nelle strade di Londra, mentre la pista di Nina, una ragazza non vedente incrocia quella dell’Indagatore dell’Incubo. Ad aprile sarà, invece, una devastante condizione mentale a farla da padrone, tramite il personaggio di Anthony, un anziano scomparso nel nulla, dopo essere stato annichilito dalla morte dell’amata moglie.
L’episodio che potrete poi leggere a giugno racconterà una storia incentrata sul Jinn, un’entità soprannaturale della mitologia araba e della religione islamica – uno spirito del vento e del fuoco – e sulle tensioni razziali degli anni Ottanta tra le comunità degli skinheads dell’East End e i bangladesi di Brick Lane che Dylan si troverà, suo malgrado, a tentare di dirimere.
Tavola di Gianfranco Manfredi e Armitano
Il Color Fest continuerà a proporre racconti inediti, alternando albi da una o più storie, sempre e rigorosamente autoconclusive, in cui l’orrore si sprigiona in tutte le sfumature cromatiche. Ma una novità assoluta vi attende in primavera. Lo Speciale raddoppia con la presentazione della nuova serie “Horror Stories”: albi strutturati alla maniera dei primi scritti da Tiziano Sclavi, caratterizzati da “storie nelle storie” che insieme costituiscono i tasselli di un unico episodio. Noi lo chiamiamo affettuosamente lo “Speciale Rosso”, mentre quello autunnale “Speciale Blu”. Il primo numero vedrà Dylan tra le nebbie di Praga, alla ricerca della soluzione di un enigma che coinvolge una sua vecchia (o futura?) conoscenza…
Che ne pensate di queste novità Dylaniate? Noi come sempre aspettiamo i vostri commenti per parlarne insieme, dunque fatevi sentire!
Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.