Con la conclusione di DC K.O. ormai imminente, DC Comics si prepara a inaugurare uno degli archi narrativi più ambiziosi e concettualmente forti degli ultimi anni. A partire da marzo 2026 negli Stati Uniti, il cuore pulsante di DC All In – Atto II sarà senza dubbio Reign of the Superboys, una saga corale che attraverserà tutte le principali testate legate a Superman e che nasce da una domanda tanto semplice quanto destabilizzante: cosa accade al mondo quando Superman non c’è più?
Ovviamente stiamo parlando di storie in arrivo negli USA, ancora non possiamo sapere quando verranno pubblicate in Italia da Panini Comics: seguendo le attuali tempistiche è probabile che vedremo questa saga non prima della fine del 2026, dunque dovremo attendere ancora un po’.
Reign of the Superboys: quando Superman diventa un’eredità impossibile
Reign of the Superboys non è il classico arco “chi prende il posto di Superman”. DC sceglie una strada molto più interessante: invece di incoronare subito un nuovo Uomo d’Acciaio, frammenta la sua eredità in più figure, tutte legate al mito dei Superboy. Non esiste una risposta unica, né un successore perfetto. Esistono visioni diverse, spesso contrastanti, di cosa significhi davvero essere Superman.
La saga diventa così una riflessione sull’identità, sul peso del simbolo e sulla difficoltà di raccogliere un’eredità che non è solo potere, ma responsabilità morale assoluta.
Action Comics: il passato che incontra un presente senza Superman
Il primo tassello narrativo arriva con Action Comics #1096 (di Mark Waid e Skylar Patridge), che riporta al centro un giovanissimo Clark Kent, ancora Superboy, catapultato in un presente in cui Superman è scomparso. Il viaggio nel tempo non è solo un espediente spettacolare, ma un confronto diretto tra l’innocenza delle origini e un mondo che ha già perso il suo più grande eroe.
La storia crea un ponte emotivo tra chi era Superman prima di diventarlo e ciò che il mondo ha perso con la sua assenza, mentre la Justice League Unlimited si muove disperatamente nel passato alla sua ricerca.

Supergirl e Kandor: la ribellione dei Superboy
In Supergirl #11 (scritto e disegnato da Sophie Campbell), Reign of the Superboys cambia tono e scala, spostandosi su Kandor e trasformandosi in una vera e propria storia di rivolta. Kara Zor-El perde i suoi poteri e si ritrova coinvolta in un conflitto interno che vede protagonisti Conner Kent e una misteriosa armata di cloni, i Boy Thunder.
Qui la saga smette di parlare solo di eredità individuale e inizia a interrogarsi sul futuro della Casa di El nel suo complesso. Se Superman non c’è, chi ha il diritto di stabilire quale versione di lui debba guidare il domani? La risposta, come spesso accade, è tutt’altro che rassicurante.

Jon Kent e il peso del destino
Superman Unlimited #11, scritto da Dan Slott e disegnato da Lucas Meyer, porta l’attenzione su Jon Kent, forse il candidato più “naturale” al ruolo di nuovo Superman. Ma Reign of the Superboys rifiuta soluzioni semplici: Jon si trova ad affrontare una minaccia capace di piegare il tempo stesso, un nemico che lo colpisce prima ancora che il loro scontro abbia inizio.
L’introduzione di Tomorrow Man suggerisce che l’assenza di Superman sia parte di un disegno più grande e che il futuro del DC Universe sia tutt’altro che scritto. Per Jon, la domanda non è solo se può essere Superman, ma se è davvero pronto a vivere sotto il peso di quel nome.

Superboy Prime: il volto più controverso dell’eredità
Il momento più audace e discusso della saga arriva con Superman #36 (realizzato come sempre da Joshua Williamson e Dan Mora, che come abbiamo visto ha curato anche tutte le copertine dell’evento), quando Superboy Prime assume ufficialmente il mantello di Superman. Una scelta che rompe ogni equilibrio e che incarna perfettamente lo spirito di Reign of the Superboys.
Prime non è un eroe rassicurante, né una figura unanimemente amata. È un personaggio legato al conflitto, alla rabbia e alla distruzione. Metterlo al centro della scena significa spingere il concetto di eredità fino al suo limite estremo, chiedendo ai lettori se anche il simbolo più puro possa sopravvivere a un portatore imperfetto.

Una saga centrale per il futuro DC
All’interno di DC All In – Atto II, Reign of the Superboys non è un arco narrativo secondario, ma il vero perno tematico dell’intera fase editoriale. Mentre Batman, Wonder Woman e la Justice League affrontano un mondo sempre più instabile, è l’assenza di Superman a definire il nuovo equilibrio del DC Universe.
Da marzo 2026 negli Stati Uniti, questa saga accompagnerà i lettori in una riflessione profonda sul mito dell’Uomo d’Acciaio. Per l’edizione italiana, non resta che attendere: salvo sorprese, Panini Comics dovrebbe portare Reign of the Superboys in Italia verso la fine del 2026, rendendola uno degli appuntamenti più attesi per i lettori DC del prossimo anno.
Una cosa, però, è già certa: Reign of the Superboys non chiede chi sarà il prossimo Superman. Chiede qualcosa di molto più difficile e affascinante: cosa significa davvero esserlo, quando il mondo ne ha più bisogno che mai.

