Kaya vol. 1 – I Cavalca-Lucertole

Wes Craig ha scritto e disegnato la nuova serie hit per Image Comics. Edizioni BD l’ha portata in Italia nel primo volume brossurato e queste sono le nostre impressioni su “Kaya: I Cavalca-Lucertole“: un’avventura fantasy-apocalittica in cui si mischiano magia e tecnologia, mistero e lotta di classe messe in scena in un ritmo serratissimo

copertina recensione kaya 1

Kaya e Jin sono due giovani fratellastri in viaggio verso l’Isola dei Monaci, una remota località “dall’altra parte del mondo” dove Jin potrà essere preparato a compiere il proprio destino. Kaya e Jin sono due fratellastri in fuga dal loro villaggio di origine, Kahaka, distrutto dall’Impero degli Atriani. Kaya e Jin sono due fratellastri che tentano di sopravvivere e sono i protagonisti di “Kaya”, nuova serie di Image Comics ad opera di Wes Craig (Deadly Class) giunta in Italia nel primo volume brossurato edito da Edizioni BD.

Al centro delle vicende i due giovani umani – è bene specificarlo – Kaya e Jin, sopravvissuti alla distruzione di Kahaka da parte degli Atriani, il popolo di robot che ha eretto un impero tecno-dittatoriale. Una profezia del popolo di Kahaka vede Jin non solo come erede predestinato al trono che fu ma anche come eroe destinato a salvare il mondo intero. Purtroppo, però, anche gli Atriani erano a conoscenza di tale profezia e, provando a rieducare Jin, hanno distrutto Kahaka. Kova ha consegnato a sua nipote Kaya la vita di Jin, affinché potesse condurlo all’Isola e compiere il suo destino.

kaya vol 1

Con un incipit del genere, tanto classicheggiante quanto potente a livello visivo, inizia Kaya: la nuova serie di Wes Craig per la casa editrice con la i maiuscola è diventata subito una hit in madrepatria, ricevendo consensi unanimi dagli addetti ai lavori (come Robert Kirkman, Rick Remender e James Harren). I motivi sono molteplici e facilmente individuabili. Il primo approccio, quello strettamente relativo al comparto grafico, è di istantanea immedesimazione: Wes Craig utilizza un tratto ruvido ma estremamente dinamico, esaspera le forme in base ai momenti per esaltare le caratteristiche dei personaggi e la loro “funzione” all’interno del racconto. Le varie razze – dagli essere umani ai vari popoli antropomorfi – sono ben definite nel character design così da donare ricchezza, diversità e colore.

Di fatto ci troviamo immersi in un mondo tutto nuovo e nel corso dei 5 capitoli più il preludio raccolti in questo primo volume è il world-building dell’autore a conquistare il lettore: se in generale è difficile racchiudere un’opera in un singolo genere, Kaya ne abbraccia molteplici facendoli propri in egual misura. Ci troviamo in un mondo devastato dalla guerra e dall’imperialismo tecnologico degli Atriani: le popolazioni sono costrette a spostarsi dal loro territorio di appartenenza per cacciare e cibarsi e sopravvivere, a stringere alleanze con popoli storicamente nemici, a rinunciare alla gloria e l’orgoglio personale per la sopravvivenza di tutti.

Kaya e Jin intraprendono un “viaggio della speranza”, cercando di portare a compimento una profezia che potrebbe anche non avere alcun fondamento: i due ragazzi combattono i pericoli che gli si pongono dinanzi in maniera diretta, con un approccio più pragmatico – Kaya, col suo braccio tecno-magico – oppure affidandosi alla provvidenza divina, auto-investendosi prescelto degli dèi – Jin.

Kaya è, dunque, in questo primo volume sia (l’inizio di) un racconto di formazione on the road, in cui i due fratelli protagonisti – con un Jin presumibilmente adulto come narratore esterno – esplorano il mondo attraverso alleanze e battaglie, crescono e si conoscono, tentando di raggiungere una terra promessa come ultima speranza per l’umanità e la vita tutta; ma è anche un racconto punk-apocalittico con elementi squisitamente fantasy, dalla presenza della magia (o tecnologia? O fede?) a quella di specie antropomorfe e creature mitologiche.

kaya vol 1 - edizioni bd

Per world-building, però, intendiamo anche le varie relazioni interpersonali tra i personaggi in scena: il legame tra Jin e Kaya non si limita a quello di sangue ma è un primo tassello per una più ampia costruzione della lotta di classe. Jin era, infatti, l’erede designato al trono di Kahaka mentre Kaya, sua sorellastra, ha avuto origini ed educazione meno altolocate. La ragazza sa destreggiarsi nel mondo, sfidare le insidie, conosce i territori vicini e gli altri popoli mentre Jin è cresciuto in una campana di vetro, tra pergamene e preghiere. Il tema della famiglia, dunque, è di primaria importanza con tutte le disfunzionalità che esso implica. Questa dinamica, ad ogni modo, ricorda molto da vicino quella tra i fratelli Edward ed Al Elric, protagonisti di Fullmetal Alchemist (manga ed anime) e di cui non possiamo non notare gli omaggi – voluti o meno – di Craig.

La lotta di classe e la famiglia sono due fils rouges che legano anche i comprimari tra loro stessi e ai protagonisti: ogni popolo che viene presentato lungo il percorso di Kaya e Jin ha le proprie regole, il proprio senso di appartenenza e la propria lotta, il proprio senso del dovere e dell’onore che, non di rado, si scontrano con le volontà o le effettive capacità. Il racconto, dunque, riesce ad indossare anche una veste drammatica nei momenti giusti, equilibrandola con l’azione più pura, messa in moto dallo spirito e la lotta per la sopravvivenza.

kaya

I primi capitoli di Kaya ci trasportano subito in un nuovo mondo ricco ma altrettanto misterioso: non tutto ciò che lo caratterizza è subito reso noto dall’autore, con il lettore che si trova ad esplorarlo proprio al fianco di Kaya e Jin. L’avventura, il senso di meraviglia per la varietà di personaggi, popoli e tradizioni rendono la serie subito godibile per toni e comparto grafico. La protagonista è coraggiosa, determinata, ironica e con un forte senso del dovere ma è giovane e non del tutto esperta del mondo che la circonda. La totalità delle sue sfaccettature e la contrapposizione caratteriale con Jin la rendono sicuramente empatica ed accattivante: un personaggio che non si può non seguire nella sua missione.

Una storia fantasy-apocalittica col ritmo da rock’n’roll. Un viaggio on the road in un mondo pieno di insidie in cui ogni personaggio ha una lotta ed una missione da portare a termine. Un’avventura che non vediamo l’ora di proseguire.

KAYA vol.1: I Cavalca-Lucertole

KAYA vol.1: I Cavalca-Lucertole

Autori: Wes Craig
Formato: 16.7 x 25, Brossurato, 152 pp., colori
Prezzo: € 17,00
Editore: Edizioni BD
Dove trovarlo: Libreria, fumetteria e shop online
Voto:

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Pier

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Appassionato di scienza e supereroi, divoratore di comics, serie TV e pizza. Ex power ranger wannabe, matematico nella vita, Batman nello spirito. Mentre cerco qualche significato nascosto nelle mie letture, sono già proiettato verso la prossima recensione... Ed oltre!

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