Su Rarovideo Channel arrivano nuove collection dedicate al cinema d’autore

Su Rarovideo Channel arrivano nuove rassegne dedicate al grande cinema d’autore internazionale: dai cortometraggi di Kleber Mendonça Filho ai primi film di Sean Baker, passando per i classici restaurati di Éric Rohmer e le opere di Miklós Jancsó, fino al celebre Mephisto di István Szabó

Ludovica Terracciano
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Minerva Pictures e Digital United Studios annunciano l’arrivo, a partire dal mese di maggio e in esclusiva su Rarovideo Channel, di rassegne dedicate ad alcuni autori del cinema internazionale.

Arriveranno infatti quattro cortometraggi finora inediti di Kleber Mendonça Filho, il regista de L’Agente Segreto, i primi quattro film del Premio Oscar Sean Baker, anch’essi praticamentr inediti in Italia; il ciclo de I Sei Racconti Morali di Éric Rohmer in versione restaurata, tra le antologie più importanti della Nouvelle Vague, e una collection di tredici film del regista Miklós Jancsó come omaggio al cinema ungherese a cui si aggiunge Mephisto (1981, Oscar al Miglior Film Straniero), di István Szabó

Tutti questi titoli, praticamente introvabili in streaming, sono disponibili anche per le rassegne in sala. In quest’articolo vi sveliamo ulteriori dettagli.

Raro Video Channel

Su Rarovideo Channel arrivano nuove collection dedicate al cinema d’autore

Questi mesi, su RaroVideo Channel arrivano alcune collection davvero interessanti, dedicate ad alcuni cineasti che hanno fatto del cinema d’autore la loro linea narrativa e registica.

Da Maggio si aggiungono al catalogo quattro cortometraggi di Kleber Mendonça Filho, regista brasiliano de L’Agente Segreto – vincitore di due premi a Cannes, candidato a quattro Oscar e premiato con due Golden Globe. I suoi cortometraggi sono Vinil Verde un horror sperimentale ispirato a una fiaba russa e composto quasi interamente da fotografie fisse ritmate dal montaggio; Eletrodoméstica, uno sguardo ironico e acido sulla classe media brasiliana degli anni ’90; Recife Frio un mockumentary in cui la tropicale Recife viene colpita da un inspiegabile cambiamento climatico che la rende gelida; e A Copa do Mundo no Recife, un documentario che osserva i cambiamenti e le contraddizioni della città durante i Mondiali di calcio del 2014.

A Giugno arriva invece, in prima visione streaming, il documentario Retratos Fantasmas, un viaggio sentimentale attraverso le strade di Recife, lungo i cinema che non esistono più, presentato in selezione ufficiale a Cannes. 

Ad agosto, infine, la programmazione culmina con Bacurau, vincitore del Premio della Giuria a Cannes. Ambientato in un piccolo villaggio del sertão brasiliano che scompare improvvisamente dalle mappe digitali, il film attraversa diversi generi, iniziando come un dramma sociale, diventa poi un western moderno e sfociando anche in un survival thriller violento e politico.

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Ma non approdano solo le perle cinematografiche del regista brasiliano. Dopo il successo internazionale di The Florida Project e Anora, Rarovideo Channel aggiunge al catalogo i primi quattro lungometraggi di Sean Baker, finora inediti in Italia e tutti disponibili solo in versione originale con sottotitoli.

Saranno disponibili alla visione: Four Letter Words, il suo folgorante esordio che esplora dialoghi, ansie e la noia della periferia americana attraverso un gruppo di giovani ventenni; Take Out, co-diretto da Shih-Ching Tsou, un dramma incalzante che segue una giornata frenetica nella vita di un immigrato cinese clandestino a New York che deve pagare un debito; Prince of Broadway, ambientato nel frenetico quartiere della moda di New York, che segue un incontro inaspettato tra un immigrato ghanese e un bambino che potrebbe essere suo figlio. Infine, Starlet, pellicola che ha consacrato Baker agli occhi della critica internazionale, che racconta un’improbabile amicizia tra una giovane attrice di film per adulti e una donna anziana.

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Su RaroVideo channel ci saranno anche 13 titoli di Miklós Jancsó, maestro indiscusso del piano-sequenza e della coreografia cinematografica. Leone d’oro alla carriera a Venezia nel 1990, Jancsó è famoso per il suo uso del piano-sequenza, caratterizzato da riprese lunghe ma visivamente ipnotiche, con vere e proprie coreografie in cui la macchina da presa, gli attori e tutti gli elementi in scena si muovono in un flusso continuo.

La collezione include le opere realizzate tra gli anni tra gli anni ’60 e ’80, tra cui la trilogia composta da I disperati di Sandor, L’armata a cavallo, tratto dall’opera omonima del 1926 dello scrittore russo Isaak Babel, Silenzio e grido, presentato alla Mostra Internazionale del cinema di Venezia; Scirocco d’Inverno, e Elettra, amore mio, presentati a Cannes, e Salmo rosso che alla 25esima edizione della kermesse francese ha vinto la Palma alla Miglior Regia.

Inoltre, in omaggio ad un altro grande maestro della cinematografia ungherese, István Szabó, è in arrivo anche il celebre capolavoro Mephisto (1981), premiato con l’Oscar al Miglior Film Straniero.

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Infine, il catalogo si arricchisce con una delle serie cinematografiche più celebri della storia, i sei racconti morali di Eric Rohmer. In queste pellicole Rohmer esplora, con ironia, grazia e profondità psicologica i dilemmi sentimentali, il desiderio e il caso, attraverso dialoghi folgoranti e una messa in scena impeccabile.

Aprono il ciclo il cortometraggio La fornaia di Monceau e il mediometraggio La carriera di Suzanne. Segue La collezionista, primo film a colori del ciclo, La mia notte con Maud, candidato Oscar al Miglior Film Straniero. Quest’ultimo ha come protagonista un magnetico Jean-Louis Trintignant nei panni di un ingegnere cattolico e rigoroso che si ritrova a passare una notte intera a parlare di religione e filosofia nella camera da letto di Maud, una donna libera e divorziata.

Erotismo e seduzione sono ancora al centro del quinto film del ciclo, Il ginocchio di Clara, pellicola in cui la passione diventa ossessione psicologica. Chiude la rassegna, in una perfetta circolarità tematica, L’amore il pomeriggio, che segue la storia di un uomo che, dopo aver pensato di tradire, sceglie di tornare a casa.

 

 

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Mancina, testarda e fin troppo sognatrice. Mi tuffo in ogni storia che vedo come Alice nel Paese delle Meraviglie. Mi trovate seduta al Central Perk mentre bevo caffè e leggo Harry Potter.
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