Quando parla Ryan Reynolds è lecito fermare tutte le attività che stiamo facendo e ascoltare attentamente tutto ciò che dice. A maggior ragione se parla di uno dei personaggi Marvel più amati, il Mercenario Chiacchierone: Deadpool.
Le dichiarazioni di Reynolds
Durante un’intervista a Sunday Today l’attore di Deadpool ha sottolineato come non sia così scontata la presenza del Mercenario Chiacchierone come protagonista nei prossimi film dell’MCU. Infatti, secondo l’attore l’anti-eroe che ha conquistato il cuore (e i portafogli) di milioni di persone, non tornerà più come protagonista.
Reynolds ha rivelato di avere già pagine pronte per il suo ritorno nel Marvel Cinematic Universe. Ma guai a sognare un Deadpool 4 standalone: “Ho scritto alcune cose, ma non lo metterò più al centro della scena“, ha tuonato Reynolds, lasciando i fan con il fiato sospeso.

Come può funzionare Deadpool?
Immaginate Deadpool, quel mattatore che rompe la quarta parete e spara battute più veloci delle sue katane, relegato a ruolo di supporto. “È un personaggio che brilla in un gruppo“, spiega l’attore, sottolineando come la formula del solitario con le spalle al muro abbia ormai esaurito il suo potenziale. “Non posso rifarlo una quarta volta perché risulterebbe ripetitivo”, per poi proseguire: “È meglio se lo portiamo via da tutto e lo buttiamo in un contesto corale, dove il suo caos aggiunge pepe senza rubare la corona a nessuno“.
Un addio come frontman, insomma, che sa tanto di un’evoluzione quasi necessaria per il personaggio, dopo tre film che hanno ridefinito il genere supereroistico R-rated.

I commenti social
Sui social il fandom di Deadpool, e non solo, si sono scatenati con le più disparate teorie. Molti puntano dritti a Avengers: Doomsday, in arrivo a dicembre, con rumors che anticipano una quasi certa presenza del Mercenario Chiacchierone. Reynolds, però, ha sempre smentito con ironia, come nel suo intervento a THR del dicembre 2024: “Deadpool con gli Avengers o gli X-Men? Funzionerebbe da dio, ma solo ospite e non come membro attivo. Il suo arco narrativo vive di rifiuto. Sogna l’accettazione di chiunque, ma allo stesso tempo sotto la maschera nasconde troppe crepe. Se entrasse in un team, addio magia“.
L’attore vede Deadpool quasi come una “pecora nera”, un personaggio il cui vero motore è quello dell’emarginato. Quasi come se avesse un meccanismo di difesa che devia vergogna e insicurezze con risate corrosive. Nessun team ufficiale, dunque, ma semplici incursioni.

I numeri della saga
E non dimentichiamo i numeri da capogiro che giustificano ogni mossa. Deadpool & Wolverine del 2024 ha polverizzato il botteghino con 1,3 miliardi di dollari, diventando l’R-rated più remunerativo di sempre. I primi capitoli del 2016 e 2018 hanno raggiunto la modica cifra di 780 milioni d’incasso, un trionfo che ha aperto le porte del MCU a Wade Wilson.
Nonostante il passo indietro, Reynolds non sacrifica il divertimento: “C’è ancora tanto da raccontare” promette, lasciando intravedere un’orizzonte ricco di sorprese per Deadpool.
Ma che ne sarà del nostro Mercenario? In un universo Marvel sempre più corale, con Doomsday e Secret Wars all’orizzonte, Reynolds sembra pronto a trasformare Deadpool in un jolly imprevedibile.

